Riduttori di pressione ATEX: zone, gruppi, esecuzioni
In atmosfere potenzialmente esplosive ogni componente deve essere progettato e certificato per non diventare fonte di ignizione. I riduttori di pressione non fanno eccezione: hanno parti in movimento, possono generare attriti, scintille meccaniche, scariche elettrostatiche.
La Direttiva ATEX 2014/34/UE stabilisce i requisiti delle attrezzature destinate a zone esplosive in Europa. Per i riduttori la certificazione copre sia parti elettriche (se presenti) sia parti non elettriche, con accorgimenti specifici a seconda della zona di installazione, del gruppo di gas presente, della classe di temperatura richiesta.
In questa guida vediamo: cos'è ATEX, le zone e categorie, i gruppi di gas, la marcatura, le esecuzioni dei riduttori, gli accessori certificati, gli errori frequenti. Per progetti specifici MCA fornisce esecuzioni Berluto e Goetze certificate ATEX, complete di documentazione di conformità.
Il punto in 30 secondi
La Direttiva ATEX 2014/34/UE classifica le attrezzature in base a zona di installazione (0/1/2 per gas, 20/21/22 per polveri), gruppo di gas presenti (IIA, IIB, IIC con IIC più severo), classe di temperatura superficiale (T1-T6, dove T6 = max 85 °C). Per i riduttori meccanici (non elettrici) si applicano i requisiti EN 13463 e si certifica come "attrezzatura non elettrica per atmosfere esplosive". Bronzo, ottone e leghe di rame sono materiali low-spark preferiti in molti casi. Berluto fornisce esecuzioni ATEX in bronzo rosso e ottone; Goetze copre ottone e inox. Tutti gli accessori a corredo (manometri, valvole di sicurezza, filtri) devono essere coerentemente certificati ATEX. Per applicazioni idrogeno serve sempre IIC T6. Inviaci la specifica della zona e ti rispondiamo con la configurazione corretta.
Le zone ATEX: classificazione di base
Le zone ATEX sono classificate in funzione della frequenza e durata della presenza dell'atmosfera esplosiva. Si distingue tra atmosfere di gas/vapore (zone 0, 1, 2) e atmosfere di polveri combustibili (zone 20, 21, 22). La classificazione delle zone è responsabilità del datore di lavoro / progettista impianto, non del fornitore del riduttore. Tuttavia capire come si correlano zone e categorie ATEX è essenziale per richiedere l'esecuzione corretta.
| Zona | Atmosfera | Frequenza presenza | Categoria attrezzatura |
|---|---|---|---|
| ZONA 0 | Gas / vapore | Continua o per lunghi periodi (oltre 1.000 h/anno) | 1 G (massimo livello di protezione) |
| ZONA 1 | Gas / vapore | Probabile in funzionamento normale (10-1.000 h/anno) | 2 G (alto livello di protezione) |
| ZONA 2 | Gas / vapore | Improbabile in funzionamento normale, breve durata (< 10 h/anno) | 3 G (livello normale) |
| ZONA 20 | Polveri | Continua o per lunghi periodi | 1 D (massimo livello) |
| ZONA 21 | Polveri | Probabile in funzionamento normale | 2 D (alto livello) |
| ZONA 22 | Polveri | Improbabile, breve durata | 3 D (livello normale) |
Regola pratica: dimmi in quale zona devi installare il riduttore e ti dico quale categoria serve. Zona 1 / 21 → categoria 2 G/D. Zona 2 / 22 → categoria 3 G/D. Zona 0 / 20 è raramente richiesta per riduttori (dove possibile l'attrezzatura va spostata fuori da zona 0). Una categoria superiore va sempre bene anche per zone meno severe (es. cat 2 va in zona 2, ma il contrario no).
Gruppi di gas: IIA, IIB, IIC
Oltre alla zona, conta il tipo di sostanza presente. La classificazione si basa su due parametri sperimentali: la MESG (Maximum Experimental Safe Gap, distanza minima di interstizio sicuro) e la MIC ratio (Minimum Ignition Current). I gas vengono raggruppati in tre classi crescenti di severità.
Gas a bassa esplosività
Gas e vapori con MESG > 0,9 mm e MIC ratio > 0,8. Sono i meno pericolosi del gruppo II.
Riduttori adatti: esecuzioni ATEX standard, materiali low-spark consigliati ma non sempre obbligatori.
Gas a media esplosività
MESG tra 0,5 e 0,9 mm, MIC ratio tra 0,45 e 0,8. Categoria intermedia per pericolosità.
Riduttori adatti: esecuzioni ATEX IIB con materiali low-spark, accorgimenti costruttivi specifici, accessori coerenti.
Gas ad alta esplosività
MESG < 0,5 mm, MIC ratio < 0,45. I più pericolosi: piccolissima energia di ignizione, propagano fiamma attraverso interstizi minimi.
Riduttori adatti: esecuzioni IIC dedicate, materiali tassativamente low-spark, antistaticità garantita, accessori IIC. Per H2 vedi applicazione idrogeno.
Regola pratica sui gruppi: un riduttore certificato per IIC va bene anche per IIB e IIA. Un riduttore IIB va bene per IIB e IIA ma non per IIC. Un riduttore IIA va bene solo per IIA. Per impianti misti con presenza di più gas si usa la categoria del gas peggiore. Per progetti idrogeno serve IIC senza eccezioni.
Come leggere la marcatura ATEX
La marcatura ATEX completa di un riduttore appare come una sequenza di simboli e codici, ognuno con un significato preciso. Imparare a leggerla è essenziale per verificare che il riduttore proposto sia adatto alla zona di installazione.
Esempio di marcatura tipica
Nell'esempio, il riduttore è certificato per: industria di superficie, zona 1 (gas presenti probabilmente in funzionamento normale), protezione costruttiva, tutti i gas inclusi idrogeno e acetilene, temperatura superficiale max 85 °C. È una delle marcature più severe e tipica dei riduttori per H2.
Esecuzioni dei riduttori ATEX: cosa cambia
Un riduttore ATEX rispetto a uno standard ha differenze costruttive e di certificazione. Vediamo cosa cambia in pratica.
I quattro requisiti tecnici delle esecuzioni ATEX
Applicazioni tipiche con riduttori ATEX
Le applicazioni in cui MCA fornisce regolarmente riduttori ATEX coprono tutti i settori dove sono presenti gas, vapori o polveri esplosive in funzionamento normale o anomalo. Sotto le configurazioni più frequenti.
Stazioni HRS e impianti idrogeno
Stazioni di rifornimento veicoli H2, electrolyzer rooms, blending stations gas naturale-idrogeno. Categoria 2 G IIC T6. Goetze H2 fornisce esecuzioni dedicate. Vedi applicazione H2.
Raffinerie e petrolchimico
Riduzione di gas idrocarburici (etilene, propilene, gas di processo), zone 1 e 2 nelle aree di processo. Tipica categoria 2 G IIB T3 o T4. Riduttori in acciaio carbonio fuso con accorgimenti antistatici, materiali low-spark sui contatti.
Stoccaggi solventi e verniciatura
Cabine di verniciatura, stoccaggi di alcoli e solventi alifatici, stamperie. Categoria 2 G IIA T3. Spesso richieste anche zone 21/22 per polveri di pigmenti. Berluto e Goetze ottone con esecuzione antistatica.
Saldatura e taglio gas tecnici
Stazioni di taglio e saldatura ossiacetilenica, stoccaggio bombole, distribuzione di acetilene. Categoria 2 G IIC T6 (acetilene è IIC come l'idrogeno). Esecuzioni Berluto in ottone non-spark.
Mulini e impianti polveri
Impianti farina, zucchero, polveri metalliche, pigmenti, plastiche granulari: zone 21 e 22 per polveri esplosive. Categoria 2 D o 3 D. Riduttori in acciaio inox o ottone con tenute polveri-tight.
Piattaforme offshore
Riduzione gas su piattaforme petrolifere, FPSO, navi di produzione. Doppia certificazione ATEX + navale (DNV/LR/ABS). Bronzo rosso Berluto è la scelta tipica per resistenza marina + ATEX in atmosfere idrocarburiche.
Distillazione e estrazione solventi
Colonne di distillazione, estrattori, evaporatori in chimica fine e farmaceutica. Zone 1 in prossimità delle colonne, zone 2 negli ambienti circostanti. Tipica IIA o IIB T3. Vedi anche applicazione pharma per esecuzioni Clean ATEX.
Cabine gas naturale
Cabine di riduzione metano per stabilimenti, distribuzione interna, alimentazione caldaie. Zone 2 tipiche. Categoria 3 G IIA T3 spesso sufficiente. Berluto e Goetze esecuzioni in acciaio fuso ATEX.
Errori frequenti nella scelta ATEX
Nella nostra esperienza vediamo ricorrere alcuni errori nella specifica e selezione di riduttori ATEX. Conoscerli aiuta ad evitarli.
⚠️ Confondere zona e categoria
Zona è dove si installa, categoria è quanto deve essere protetto il riduttore. Specificare "zona 1" senza dire categoria può portare a scelte sbagliate. La categoria si deduce dalla zona: zona 1 → cat 2, zona 2 → cat 3.
⚠️ Sottostimare il gruppo del gas
Specificare un riduttore IIA per un'applicazione che ha anche piccola presenza di idrogeno (IIC) è errore grave. Per impianti misti si va con la categoria peggiore. Per H2 sempre IIC senza eccezioni.
⚠️ Saltare la coerenza degli accessori
Riduttore ATEX con manometro non-ATEX = sistema non conforme. Tutti gli accessori (filtri, valvole sicurezza, manometri, raccordi) devono essere coerentemente certificati ATEX. MCA fornisce sempre il pacchetto completo.
⚠️ Trascurare la temperatura superficiale
Su vapore o fluidi caldi la classe T va verificata: un riduttore vapore a 200 °C è automaticamente T3 (max 200 °C in superficie), non T6. Va isolato o si va su classe T meno severa (purché compatibile col gas presente).
⚠️ Non documentare la messa a terra
L'antistaticità richiede continuità elettrica e messa a terra del riduttore. La staffa di terra va prevista nel disegno costruttivo e verificata in collaudo. Senza messa a terra documentata l'esecuzione ATEX non è formalmente conforme.
⚠️ Confondere ATEX e SIL
ATEX = non genera ignizione. SIL = funzione di sicurezza affidabile statisticamente. Sono certificazioni diverse: l'una non garantisce l'altra. Per impianti critici servono entrambe. MCA fornisce esecuzioni con doppia certificazione dove richiesto.
Modelli e configurazioni Berluto e Goetze ATEX
Sintesi delle configurazioni ATEX più richieste fornite da MCA. Per progetti speciali e dimensioni custom forniamo configurazioni dedicate con tempi di consegna concordati.
- Berluto bronzo rosso ATEX — esecuzioni in RG5 antistatico, certificazione II 2 G c IIB/IIC T4-T6, ideali per applicazioni navali off-shore, stoccaggi solventi, ambienti marini con atmosfere esplosive.
- Berluto ottone ATEX — versione standard ATEX in ottone DZR, II 2 G c IIB T4, per applicazioni industriali su gas e vapori idrocarburi non eccezionalmente severi.
- Berluto acciaio fuso ATEX — per vapore di rete e linee gas naturale ad alta pressione in zona ATEX, II 2 G c IIA/IIB T3-T4, certificazione PED + ATEX.
- Goetze 481 ATEX — riduttore membrana ottone con esecuzione ATEX zona 2 (cat 3), economico per applicazioni standard.
- Goetze 681 ATEX — versione inox per ambienti più gravosi, II 2 G c IIB T4 standard.
- Goetze H2 ATEX IIC — esecuzioni dedicate idrogeno con certificazione IIC T6, EIGA Doc 121, ISO 19880-3, SAE J2601 (HRS).
- Pacchetti completi ATEX — MCA fornisce sistema riduttore + filtro + valvola sicurezza + manometro + raccordi tutti certificati ATEX coerenti, con dichiarazione di conformità del sistema.
Stai progettando un impianto in zona ATEX?
Inviaci la specifica completa: zona di installazione, gruppo gas presente, categoria richiesta, classe temperatura, fluido di processo, pressioni e portate, eventuali requisiti di doppia certificazione (SIL, navale). Ti rispondiamo con la configurazione Berluto o Goetze certificata corretta, pacchetto completo accessori coerenti, documentazione di conformità completa pronta per fascicolo tecnico.
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Domande frequenti
Cosa significa ATEX?
ATEX è l'acronimo di Atmosphères Explosibles e si riferisce a due direttive europee: la 2014/34/UE per le attrezzature destinate a essere usate in atmosfere esplosive (lato fornitore) e la 1999/92/CE per la sicurezza dei lavoratori in tali ambienti (lato datore di lavoro). Per i riduttori di pressione installati in zone ATEX serve un'esecuzione certificata adeguata alla zona, al gruppo di gas e alla categoria di rischio.
Un riduttore di pressione meccanico è sempre ATEX?
Non automaticamente. Un riduttore privo di parti elettriche e mosso solo dal fluido può essere considerato "attrezzatura non elettrica" ai fini ATEX. Anche le attrezzature non elettriche destinate a zone esplosive devono però essere certificate ATEX (categoria 2 per zone 1/21, categoria 3 per zone 2/22). I riduttori Berluto e Goetze sono disponibili in esecuzioni ATEX certificate per le zone più comuni.
Cosa sono i gruppi IIA, IIB, IIC?
Sono i gruppi di esplosività dei gas, classificati in base alla MESG (Maximum Experimental Safe Gap) e MIC (Minimum Ignition Current ratio). IIA: gas meno esplosivi (es. propano, metano, ammoniaca). IIB: intermedi (es. etilene, etere etilico, ossido di etilene). IIC: i più esplosivi e pericolosi, richiedono accorgimenti più stringenti (es. idrogeno, acetilene, disolfuro di carbonio). Un riduttore certificato per IIC va bene anche per IIB e IIA, ma non viceversa.
Cosa significa la marcatura ATEX di un riduttore?
La marcatura tipica è ad esempio 'II 2 G c IIC T6'. II = gruppo apparecchio (industria di superficie, non miniera). 2 = categoria attrezzatura (zone 1/21). G = gas (vs D=dust). c = modo di protezione costruttivo (per non elettrici, EN 13463-5). IIC = gruppo gas (più severo). T6 = classe temperatura superficiale (max 85°C). Ogni elemento della marcatura va verificato in coerenza con la zona di installazione e i fluidi presenti.
Servono accessori ATEX particolari (manometri, valvole di sicurezza)?
Sì, in zona ATEX tutti gli accessori a corredo del riduttore devono essere coerentemente certificati. Manometri ATEX (con cassa metallica conduttiva, vetri di sicurezza), valvole di sicurezza ATEX (Goetze ne ha gamma completa), filtri con materiali antistatici, raccordi e tubazioni in materiali approvati. MCA fornisce sempre il pacchetto completo coordinato, con singole certificazioni e dichiarazione di conformità del sistema.
Per l'idrogeno serve sempre ATEX IIC?
L'idrogeno è in gruppo IIC (il più esplosivo). Per installazioni in zone classificate (HRS, electrolyzer rooms, blending stations, mobility) i riduttori devono essere certificati ATEX IIC. Gli H2 stations richiedono tipicamente categoria 2 G IIC T6 per zona 1 (ovvero T<85°C in superficie). Goetze H2 fornisce esecuzioni dedicate. Per dettagli vedi anche la pagina applicazione idrogeno.
I riduttori in bronzo o ottone vanno bene per ATEX?
Sì, e in molti casi sono preferibili agli inox o all'acciaio. Bronzo, ottone e leghe di rame sono materiali a bassa scintillazione (low-spark): non producono scintille meccaniche per attrito o urto, riducendo il rischio di ignizione. Per zone con polveri esplosive o gas IIC sono spesso raccomandati. Berluto fornisce bronzo rosso e ottone certificati ATEX; Goetze copre ottone e inox. Inox AISI 316 è anch'esso ATEX-compatibile ma con accortezze costruttive aggiuntive.
Cos'è la SIL e come si rapporta con ATEX?
SIL (Safety Integrity Level) è una classificazione dell'affidabilità di componenti di sicurezza secondo IEC 61508/61511, indipendente da ATEX ma spesso richiesta insieme. ATEX certifica che il riduttore non è fonte di ignizione; SIL certifica che la funzione di sicurezza ha l'affidabilità statistica richiesta. Per impianti chimici e pharma le specifiche tipicamente richiedono ATEX + SIL 1 o 2. MCA fornisce esecuzioni Berluto e Goetze certificate sia ATEX sia SIL.