MCA Strumentazione Industriale – Bollate, Milano

Misura temperatura clamp-on

Tecnologia non invasiva per food, pharma, enologia, birra, cosmetica — niente saldature, niente apertura processo

Guida tecnica · Industria alimentare, farmaceutica, sanitaria

Misurare la temperatura senza aprire il processo: tecnologia clamp-on

La tecnologia clamp-on permette di misurare la temperatura di un fluido di processo applicando il sensore esternamente alla tubazione, senza saldature, senza fori, senza pozzetti termometrici. Il sensore — tipicamente una termoresistenza Pt100 Class A — è fissato con una fascetta che lo preme contro la parete del tubo, e legge per conduzione la temperatura della parete che è in equilibrio termico col fluido interno.

È la scelta dominante nei processi sanitari (lattiero-caseario, enologia, birra, farmaceutico, cosmetica) perché elimina due problemi storici delle sonde invasive: la contaminazione del prodotto (il sensore non tocca il fluido) e il fermo impianto per ricalibrazione (la sonda si sostituisce in 10 minuti senza svuotare la linea, senza nuova sanitizzazione, senza nuova validazione GMP).

I termometri clamp-on di riferimento del mercato sono i Labom GA2610 (termoresistenza Pt100 base, output 4-20 mA / HART / IO-Link) e GV4610 (trasmettitore con display grafico, IP69K, opzionale self-monitoring a doppio sensore). MCA Strumentazione Industriale è il distributore italiano dei termometri Labom dal 2007.

termometro clamp-on Labom installato su tubazione sanitaria inox di processo lattiero-caseario

Principio di funzionamento

Un termometro clamp-on è composto da tre elementi fondamentali:

Il flusso del calore dal fluido di processo al sensore segue questo percorso: fluido → strato laminare interno della tubazione → parete inox del tubo (1-3 mm tipicamente) → punto di contatto fascetta-tubo → testa del sensore. A regime stazionario la temperatura del sensore è inferiore a quella del fluido di una quantità tipicamente compresa tra 0,2 e 0,5 K (per tubazioni inox sanitarie standard, fluidi acquosi, tubazione coibentata esternamente). Questo offset è ripetibile per ogni installazione e si compensa in calibrazione.

Il tempo di risposta t90 (tempo per raggiungere il 90% di una variazione step) di un clamp-on è tipicamente 10-30 secondi, contro 1-5 secondi di un sensore a immersione in pozzetto. Per la stragrande maggioranza dei processi sanitari (CIP, SIP, fermentazione, pastorizzazione, sterilizzazione) questa latenza è compatibile con le costanti di tempo del processo.

Vantaggi del clamp-on rispetto alle soluzioni invasive

1. Nessuna apertura del processo

Installazione, sostituzione, ricalibrazione: tutte le operazioni di service avvengono senza svuotare la linea, senza ulteriore sanitizzazione, senza nuova validazione GMP/HACCP. Riduce drasticamente il fermo impianto.

2. Nessuna saldatura

L'installazione su una tubazione esistente avviene in pochi minuti con la sola fascetta stringitubo. Non serve l'intervento di un saldatore certificato, non serve PMI/MPI di controllo del cordone, non si modifica il certificato del piping.

3. Zero contaminazione del prodotto

Il sensore non è in contatto col fluido. In applicazioni alimentari (lattiero, beverage) e farmaceutiche (WFI, clean steam, biorea) questo elimina il rischio di rottura della Pt100 e dispersione di vetro/metallo nel prodotto. È rilevante per piani HACCP e per audit BRC/IFS/FSSC 22000.

4. Retrofitting su impianto esistente

Si applica a tubazioni già installate senza ridisegnare il piping. Particolarmente utile in ammodernamenti di linee storiche dove aggiungere un pozzetto richiederebbe progettare e certificare modifiche.

5. Sostituibilità in pochi minuti

Una ricalibrazione periodica (tipicamente annuale per applicazioni GMP) richiede 10-15 minuti: si apre la fascetta, si sostituisce il sensore con uno calibrato, si chiude. Niente reinizializzazione del processo, niente nuova validazione.

6. Compatibilità ATEX e SIL

I clamp-on Labom GA2610 sono certificati ATEX (TÜV 08 ATEX 554093) e SIL 2. Si usano quindi anche in zone classificate (alcoolici, estrazioni con solventi, fermentazioni con metano) e in loop di sicurezza funzionale.

Settori applicativi

Il clamp-on è la tecnologia dominante in cinque settori industriali italiani, e copre applicazioni sia di processo che di sicurezza:

1. Lattiero-caseario

Linee di pastorizzazione del latte (HTST, UHT), produzione yogurt, formaggi a coagulazione termica, panna, dessert lattei. La temperatura è il parametro critico per la microbiologia: ogni fase ha il suo target (es. pastorizzazione HTST 72°C ± 0,5 K per 15 secondi). I clamp-on misurano in continuo su tubazioni di mandata e ritorno del pastorizzatore, all'ingresso delle vasche di maturazione e in linee CIP.

📌 Esempio applicativo — caseificio del Nord Italia

Un produttore di formaggi DOP del Nord Italia aveva pozzetti termometrici a immersione su 14 punti della linea di pastorizzazione e CIP. Le ricalibrazioni annuali (procedura GMP) richiedevano lo svuotamento della linea, la rimozione dei sensori, la ricalibrazione, il rimontaggio, la sanitizzazione completa con CIP soda + acido + risciacqui di prova: oltre una giornata di fermo per ricalibrazione completa. Sostituendo i 14 punti con clamp-on GA2610, oggi le ricalibrazioni si fanno aprendo le fascette in produzione, sostituendo il sensore con uno pre-calibrato e richiudendo: il processo non viene mai aperto e l'operazione totale dura una mattinata invece di una giornata piena.

2. Farmaceutico / pharma

Linee WFI (Water For Injection) e Clean Steam, bioreattori e fermentatori, autoclavi di sterilizzazione, processi di liofilizzazione, sintesi API. Per il pharma il vantaggio del clamp-on è doppio: nessuna parte a contatto col prodotto (semplifica qualifica IQ/OQ/PQ) e tracciabilità della calibrazione senza dover documentare aperture del processo nel batch record.

📌 Esempio applicativo — sito farmaceutico

Un sito farmaceutico GMP ha qualificato la propria loop WFI a 80 °C con clamp-on GV4610 in dual-sensor self-monitoring. Il vantaggio: in caso di drift di uno dei due sensori il sistema genera un allarme via 4-20 mA prima che la deviazione sia rilevata dal sistema BMS, e la sostituzione del sensore avviene senza interrompere la circolazione WFI. La validazione del sensore è qualificata come "non-product contact equipment" e non richiede convalida di pulizia in caso di sostituzione.

3. Enologia

Cantine di vinificazione, controllo della temperatura durante la fermentazione alcolica (vinificazione in rosso 25-30°C, in bianco 14-18°C), serbatoi di stoccaggio refrigerati, pre-imbottigliamento. La fermentazione è esotermica: un controllo di temperatura preciso evita stop di fermentazione (sotto soglia) o sviluppo di profili aromatici scorretti (sopra soglia). Il clamp-on permette di installare punti di misura aggiuntivi su cantine esistenti senza saldature inox.

4. Birra (birrifici)

Mash tun (saccarificazione, profili a step 50-78°C), kettle/lauter tun (bollitura), wort cooler, fermentatori (lieviti ale 18-24°C, lager 10-14°C), bright beer tank. Per i birrifici craft il clamp-on è particolarmente apprezzato perché si retrofitta su impianti modulari già installati. Per i birrifici industriali è la scelta standard sulle linee CIP.

5. Cosmetica e personal care

Linee di produzione creme, emulsioni, shampoo, prodotti make-up. Tipicamente impianti a batch con temperature di processo 60-85°C per omogeneizzazione e fase olio-fase acqua. Il clamp-on garantisce monitoring continuo senza rischio di contaminazione del prodotto cosmetico (importante per cosmetici BIO, dermocosmetici).

Quando NON usare un clamp-on

Il clamp-on non è la scelta giusta in alcune situazioni specifiche dove i suoi limiti diventano vincoli di processo:

Per i casi sopra, le alternative principali sono il pozzetto termometrico e la termoresistenza sanitaria a tri-clamp, sempre della gamma Labom.

Modelli Labom GA2610 e GV4610: confronto

CaratteristicaGA2610 (base)GV4610 (trasmettitore con display)
TipologiaTermoresistenza Pt100 clamp-onTrasmettitore di temperatura clamp-on
Range di misura-40…150 °C-40…150 °C
AccuratezzaClass AClass A, ≤ 0,25 K
Output4-20 mA / HART / IO-Link / Pt100 grezza4-20 mA / HART
DisplayNessunoGrafico ad alta risoluzione
Parametrizzazione localeSolo via tool esterno4 pulsanti integrati
Self-monitoring (doppio sensore)Non disponibileOpzionale
Custodia / IPInox, IP65Inox, IP65 / IP67 / IP69K
SILSIL 2
ATEX / UKEXSì, TÜV 08 ATEX 554093Da configurazione
Material wetted partsInoxInox AISI 316L
Caso d'uso tipicoPunti di misura standard, integrazione PLCLettura locale, audit, self-monitoring

Per la maggior parte delle applicazioni standard il GA2610 è la scelta corretta: meno componenti, costo inferiore, meno punti di guasto. Il GV4610 si sceglie quando serve verifica visiva sul campo durante CIP o audit, parametrizzazione frequente senza tool esterni, oppure il pacchetto di self-monitoring dual-sensor (utile in loop SIL e in qualifiche pharma a doppia ridondanza). Per dettagli tecnici approfonditi: scheda GA2610 e scheda GV4610.

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Per scegliere correttamente tra GA2610 e GV4610, e per dimensionare il clamp-on per la tua linea, servono alcune informazioni: tipologia di processo (CIP, pastorizzazione, fermentazione, WFI), diametro e materiale della tubazione, range di temperatura del fluido, tempo di risposta richiesto dal loop di controllo, eventuali requisiti ATEX/SIL/GMP, e numero di punti di misura da realizzare.

Domande frequenti

Cos'è un termometro clamp-on?

Un termometro clamp-on è un sensore di temperatura (tipicamente Pt100) che si fissa esternamente alla parete della tubazione invece di essere immerso nel fluido. Una fascetta stringe il sensore contro il tubo: il calore del fluido si trasmette per conduzione attraverso la parete fino al sensore. La tecnologia è 'non invasiva' perché non richiede saldature, fori, pozzetti o aperture del processo. Diffusa in industria alimentare, farmaceutica, enologica, della birra e cosmetica per applicazioni sanitarie.

Qual è la differenza tra clamp-on e pozzetto termometrico?

Il pozzetto è un tubo cieco saldato sulla tubazione che permette di immergere il sensore nel fluido. Il clamp-on misura la temperatura della parete esterna del tubo. Differenze: installazione (pozzetto = saldatura, clamp-on = no), tempo di risposta (pozzetto 1-5s, clamp-on 10-30s), accuratezza (pozzetto misura il fluido, clamp-on la parete con offset 0,2-0,5 K), ricalibrazione (pozzetto = aprire processo, clamp-on = aprire fascetta). In applicazioni sanitarie GMP/HACCP il clamp-on è spesso preferito per la sostituibilità senza apertura processo.

Quando NON è adatto un clamp-on?

Tre situazioni: (1) tempo di risposta < 5 s richiesto (processi con transienti rapidi → l'inerzia della parete introduce latenza incompatibile); (2) tubo con parete molto spessa o coibentazione esterna assente in ambiente non climatizzato (la conduzione è disturbata); (3) tubazioni in materiale plastico (PE, PP, PTFE → bassa conduttività termica, offset elevato). Per questi casi si usano sonde a immersione su pozzetto termometrico.

Quale modello scegliere tra GA2610 e GV4610?

GA2610 = Pt100 clamp-on senza display, output 4-20 mA / HART / IO-Link / resistenza Pt100 grezza. Standard quando il valore va al PLC e non serve lettura locale. Anche SIL 2 e ATEX. GV4610 = trasmettitore con display grafico e parametrizzazione locale via 4 pulsanti, IP69K, opzionale self-monitoring dual-sensor. Si sceglie per verifica visiva sul campo, audit, re-parametrizzazione frequente senza tool esterni, o ridondanza in loop SIL/pharma. Entrambi Class A, accuratezza ≤ 0,25 K.

Il clamp-on è certificato per applicazioni sanitarie e ATEX?

Sì. GA2610 = SIL 2 + ATEX (TÜV 08 ATEX 554093) + UKEX. Custodia inox, fascetta inox 316L. Per applicazioni alimentari/farmaceutiche la natura non invasiva è un vantaggio aggiuntivo: nessun contatto col prodotto, quindi il sensore si classifica come "non-product contact equipment" nel piano HACCP/GMP. GV4610: gradi di protezione IP65 / IP67 / IP69K (l'IP69K è specifico per lavaggio ad alta pressione e alta temperatura, tipico in industria alimentare).

MCA Strumentazione Industriale è il distributore italiano dei termometri clamp-on Labom (GA2610 e GV4610) per applicazioni sanitarie nel lattiero-caseario, farmaceutico, enologico, brassicolo e cosmetico, con sede a Bollate (Milano) e copertura su tutto il territorio italiano. Forniamo consulenza pre-vendita gratuita, supporto al dimensionamento e calibrazioni tracciabili. Per la gamma completa Labom: distributore Labom Italia.