Guida tecnica · 12 minuti di lettura
Il Cleaning In Place (CIP) e la Sterilization In Place (SIP) sono le due procedure automatizzate che permettono di pulire e sterilizzare un impianto di processo senza smontaggio, garantendo la sicurezza microbiologica del prodotto e la riproducibilità di processo richiesta da GMP, HACCP, FSSC 22000, BRCGS.
Le due procedure sono spesso confuse, ma sono complementari e diverse: il CIP rimuove i residui chimici e biologici (sporco visibile, biofilm), mentre il SIP distrugge i microrganismi residui rendendo l'impianto sterile. Senza un buon CIP il SIP non è efficace (lo sporco protegge i microrganismi); senza un SIP successivo non si garantisce sterilità.
Questa guida copre il funzionamento di entrambe le procedure, le sequenze tipiche, i parametri critici, i metodi di validazione e i requisiti per la strumentazione installata.
Il Cleaning In Place è una procedura di lavaggio automatizzata che rimuove residui di prodotto, depositi proteici, biofilm e sporco visibile dall'interno di tubazioni, serbatoi, scambiatori, valvole e linee di processo, senza necessità di smontaggio. È stato sviluppato negli anni '50 nell'industria dairy e da allora è il metodo standard per la pulizia di impianti pharma, biotech e food.
L'obiettivo è triplice:
Il CIP non sterilizza l'impianto: rimuove lo sporco e riduce la carica microbica, ma non garantisce l'eliminazione di tutti i microrganismi vivi. Per applicazioni sterili (pharma, infant formula, prodotti UHT) deve essere seguito da un SIP.
La Sterilization In Place è la procedura di sterilizzazione successiva al CIP, che elimina tutti i microrganismi residui rendendo l'impianto sterile. Il metodo standard è la sterilizzazione a vapore saturo a 121-140 °C per tempi di 15-30 minuti, che garantisce l'eliminazione anche dei microrganismi termoresistenti (spore di Bacillus, Clostridium).
Esistono anche metodi alternativi al vapore:
Il SIP standard è quello a vapore: efficace, ben validato, conforme alle norme. La temperatura di SIP più diffusa è 134 °C per 15-30 minuti in pharma e biotech, con vapore puro (clean steam) prodotto da WFI per evitare contaminazione del processo.
Un ciclo CIP completo segue una sequenza standardizzata di 5-7 fasi, ognuna con parametri specifici di temperatura, tempo, concentrazione del detergente e velocità del fluido. La velocità del fluido nelle tubazioni deve essere ≥ 1,5 m/s per garantire un'azione meccanica turbolenta efficace.
| Fase | Soluzione | Temperatura | Tempo tipico |
|---|---|---|---|
| 1. Pre-rinse | Acqua osmotizzata o WFI | 30-50 °C | 5-10 min |
| 2. Lavaggio alcalino | NaOH 1-2% (con tensioattivi opzionali) | 75-85 °C | 15-30 min |
| 3. Risciacquo intermedio | Acqua osmotizzata o WFI | 30-60 °C | 5-10 min |
| 4. Lavaggio acido | HNO3 0,5-1% o H3PO4 1-2% | 60-70 °C | 10-20 min |
| 5. Risciacquo finale | Acqua WFI fino a conducibilità target | 20-50 °C | 5-15 min |
| 6. Sanitization (opzionale) | Acqua calda > 80 °C o disinfettante | 80-90 °C | 15-30 min |
| 7. Drying (opzionale) | Aria sterile filtrata | 20-60 °C | 10-30 min |
I tempi e le concentrazioni dei detergenti dipendono dal grado di sporcamento tipico del processo. Linee con prodotti grassi (latte intero, panne) richiedono lavaggi alcalini più aggressivi; linee con prodotti minerali (acqua dura, prodotti calcici) richiedono lavaggi acidi più frequenti. La sequenza è validata in fase di IQ/OQ/PQ con test di pulibilità (swab test, riboflavin test, ATP test).
Un ciclo SIP a vapore segue tipicamente le seguenti fasi:
| Fase | Descrizione | Parametri tipici |
|---|---|---|
| 1. Drainage | Scarico dell'acqua residua dal CIP | 5-10 min, valvole drenaggio aperte |
| 2. Pre-vacuo (opzionale) | Cicli di vuoto per rimuovere aria residua | 3-5 cicli a -0,8 bar |
| 3. Heat-up | Iniezione vapore, riscaldamento dell'impianto | 10-20 min fino a target (121-140 °C) |
| 4. Equilibration | Stabilizzazione della temperatura in tutti i punti | 5-10 min, attesa raggiungimento setpoint ovunque |
| 5. Plateau (sterilization hold) | Mantenimento a temperatura per F0 target | 15-30 min a 121 °C, 4-10 min a 134 °C |
| 6. Exhaust | Scarico del vapore, depressurizzazione | 5-10 min, controllata per evitare contaminazione |
| 7. Cooling con N2 sterile | Raffreddamento sotto azoto sterile filtrato | 15-30 min, mantiene la sterilità raggiunta |
L'integrità del SIP dipende dal raggiungimento di F0 target in tutti i punti dell'impianto, inclusi i "punti freddi" (drain, branch lunghe, valvole). La presenza di gas non condensabili (NCG) nel vapore può creare sacche fredde che compromettono il SIP: la norma EN 285 richiede NCG ≤ 3,5% in volume.
F0 è il tempo equivalente di sterilizzazione a 121 °C. Si calcola integrando la temperatura del processo nel tempo, con un coefficiente di equivalenza Z (tipicamente Z=10 °C per spore di Geobacillus stearothermophilus, microrganismo di riferimento per la sterilizzazione a vapore).
La formula matematica è:
F0 = ∫ 10^((T - 121)/Z) dt
Dove T è la temperatura istantanea (°C) e Z = 10 °C. Il significato pratico:
Per la sterilizzazione standard si richiede F0 ≥ 15 minuti, che corrisponde a una riduzione della carica microbica di 12 ordini di grandezza (da 10^6 spore a 10^-6 spore, cioè 1 spora ogni 10^12 unità). Per applicazioni SAL (Sterility Assurance Level) più stringenti si arriva a F0 ≥ 30 o 60 minuti.
Le sonde di temperatura del SIP devono campionare ad alta frequenza (tipicamente 1 secondo o meno) per calcolare F0 correttamente. Una sonda con campionamento a 60 secondi può sovrastimare F0 perché perde le variazioni rapide di temperatura.
La validazione è il processo che dimostra, con evidenza documentale, che il CIP e il SIP raggiungono i risultati attesi in modo riproducibile. È obbligatoria in pharma (GMP) e fortemente raccomandata in food & beverage (HACCP, FSSC 22000).
Per il CIP, la validazione include:
Per il SIP, la validazione include:
La validazione è ripetuta periodicamente (tipicamente annuale per pharma sterile, biennale per pharma standard) e dopo ogni modifica significativa dell'impianto o del processo.
La strumentazione installata su impianti CIP/SIP deve sopravvivere a centinaia di cicli all'anno mantenendo precisione e classificazione sanitaria. Requisiti minimi:
La gamma Labom PASCAL CI4/CV4 per pressione e le termoresistenze sanitarie sono progettate specificamente per resistere a cicli CIP/SIP ripetuti senza degrado. Per i punti più critici si possono fornire anche con taratura DAkkS.
La strumentazione MCA/Labom è progettata per sopravvivere ai cicli ripetuti CIP/SIP mantenendo precisione e certificazioni. Forniamo set completi (manometri, trasmettitori, sonde Pt100) con documentazione per IQ/OQ/PQ, validazione termica e tarature DAkkS.
CIP e SIP sono procedure complementari ma con obiettivi diversi. CIP (Cleaning In Place) è il lavaggio dell'impianto: rimuove residui di prodotto, depositi proteici, sporco visibile e biofilm tramite soluzioni detergenti chimiche. SIP (Sterilization In Place) è la sterilizzazione successiva: distrugge i microrganismi residui (anche le spore termoresistenti) tramite vapore puro a 121-140 °C. CIP rimuove lo sporco, SIP elimina i microrganismi.
Solo CIP è sufficiente per: food & beverage non sterile, dairy con pastorizzazione HTST, cosmetica non sterile, chimica fine non pharma. CIP + SIP è obbligatorio per: pharma sterile (GMP EU Annex 1), prodotti iniettabili, vaccini, anticorpi monoclonali, cell/gene therapy, prodotti UHT con confezionamento asettico, latte UHT a temperatura ambiente.
Un ciclo CIP segue una sequenza standardizzata: pre-rinse acqua, lavaggio alcalino (NaOH 1-2% per 15-30 min a 75-85 °C), risciacquo intermedio, lavaggio acido (HNO3 o H3PO4 0,5-1% per 10-20 min a 60-70 °C), risciacquo finale fino a conducibilità target. La velocità del fluido nelle tubazioni deve essere ≥ 1,5 m/s per garantire azione meccanica turbolenta.
F0 è il tempo equivalente di sterilizzazione a 121 °C. Si calcola integrando la temperatura nel tempo, con un coefficiente di equivalenza Z (tipicamente 10 °C). Per la sterilizzazione standard si richiede F0 ≥ 15 minuti, che corrisponde a una riduzione della carica microbica di 12 ordini di grandezza. Le sonde di temperatura del SIP devono campionare ad alta frequenza (1 secondo o meno) per calcolare F0 correttamente.
Parti bagnate in AISI 316L con finitura Ra ≤ 0,8 µm; attacchi sanitari (tri-clamp, Varivent, BioConnect); cassa hygienic IP67; materiali di tenuta compatibili con detergenti CIP e vapore SIP a 134 °C (PEEK, FKM, EPDM food-grade); certificazione EHEDG. La parte elettronica deve essere remotata o termicamente disaccoppiata.
MCA Strumentazione Industriale è distributore Labom in Italia e fornisce strumentazione validata per cicli CIP/SIP a Milano, in Lombardia e in tutta Italia, con supporto tecnico diretto.