MCA Strumentazione Industriale – Tipologia prodotto

Riduttori di flusso a inserzione

Inserti compatti senza connessioni proprie, da SIZE 1 (12,45 mm) a SIZE 5 (50,40 mm). Soluzione antimanomissione invisibile per acquedotti, gestione consumi, hospitality, integrazione OEM. Corpo in ottone DR, UPVC o acciaio inox AISI 316. Portate fino a 233 L/min

Tipologia prodotto

Limitazione portata invisibile e non manomissibile, dentro il corpo che già hai

I riduttori di flusso a inserzione sono inserti compatti cilindrici, da 12,45 a 50,40 mm di diametro esterno, che si calzano dentro un alloggiamento già presente in un raccordo, una valvola, un miscelatore, un manifold. A differenza delle altre tipologie del cluster (filettati avvitati in linea, wafer tra due flange), l'inserto non ha connessioni proprie: si appoggia sulle superfici interne del corpo ospite, fissato per interferenza meccanica o con anello di ritegno. Una volta montato, è invisibile dall'esterno e non accessibile senza smontaggio del corpo che lo contiene.

Questa caratteristica fa dell'inserto la soluzione antimanomissione standard per gestori di reti pubbliche, consorzi acquedottistici, utility che fatturano in base ai consumi, strutture ricettive che gestiscono utenze multiple, enti pubblici che vogliono garantire l'efficacia della limitazione di portata indipendentemente dal comportamento dell'utenza finale. L'inserto non ha viti, registri o regolazioni accessibili: la portata è fissata dal costruttore al valore di progetto e non può essere alterata, regolata o mandata in bypass senza intervento sul corpo ospite, intervento che lascia tracce evidenti.

Le 5 taglie standard (SIZE 1-5) coprono portate da 0,15 a 233 L/min con tolleranza ±10%, pressione differenziale operativa 1,4-10 bar, in tre materiali del corpo: ottone DR conforme acqua potabile, UPVC, acciaio inox AISI 316. Il principio di funzionamento è lo stesso delle altre tipologie MCA: gomma di controllo a O-ring autoregolante che mantiene la portata costante indipendentemente dalle variazioni di pressione di rete.

Riduttori di flusso a inserzione MCA: inserti compatti antimanomissione in ottone DR, UPVC e acciaio inox AISI 316, da SIZE 1 (12,45 mm) a SIZE 5 (50,40 mm), per montaggio dentro corpi ospiti in applicazioni acquedotti, hospitality, OEM

Settori di impiego e materiali del corpo

Ottone DR (CW614N) UPVC potabile Inox AISI 316 R.D. 1775/1933 (acquedotti) Regolamenti consortili
Acquedotti Reti idriche Hospitality Stazioni di servizio Distributori bevande OEM valvole Apparecchi industriali Miscelatori pubblici

🔒 Perché l'inserzione è la soluzione antimanomissione standard

L'antimanomissione non è un effetto collaterale dell'inserto: è la sua caratteristica progettuale principale e il motivo per cui si sceglie questa tipologia rispetto a un filettato visibile in linea. Tre proprietà combinate fanno dell'inserto un dispositivo che l'utente finale non sa nemmeno che esiste.

Invisibile dall'esterno

Una volta montato dentro il corpo ospite (rubinetto, valvola, raccordo, miscelatore, manifold), l'inserto è completamente nascosto. Non visibile, non riconoscibile come dispositivo di limitazione, non sospettabile.

Non accessibile senza smontaggio

Per accedere all'inserto serve smontare fisicamente il corpo ospite con attrezzatura specifica. L'operazione lascia tracce evidenti e identificabili in sede di verifica da parte del gestore della rete.

Nessuna regolazione utente

L'inserto non ha viti, registri, manopole, bypass. La portata è fissata dal costruttore al valore di progetto e non può essere modificata. Nessun intervento dell'utenza finale può alterarla, ridurla o aumentarla.

Per gestori di reti pubbliche (acquedotti consortili, utility multiservizi, enti che gestiscono utenze in concessione), per strutture ricettive che limitano i consumi senza intervento dell'utente (alberghi, palestre, centri sportivi, scuole, ospedali), per enti che fatturano in base ai consumi e devono prevenire frodi a contatore, l'inserto è la soluzione tecnica di riferimento. Il filettato visibile sarebbe smontato o bypassato dall'utente più intraprendente; l'inserto invece resta in opera per la durata della valvola ospite.

Le 5 taglie standard a confronto

Cinque taglie standard, identificate da SIZE 1 a SIZE 5, distinte per diametro esterno e lunghezza. Il diametro corrisponde alla cavità di alloggiamento dentro il corpo ospite, non al DN della tubazione. Il progettista del corpo ospite (rubinetto, valvola, manifold) dimensiona la cavità per ospitare la taglia scelta.

SIZE 1

⌀ 12,45 mm

Lunghezza 8,0 mm

0,15 - 9 L/min

SIZE 2

⌀ 18,40 mm

Lunghezza 11,1 mm

0,15 - 23 L/min

SIZE 3

⌀ 26,70 mm

Lunghezza 15,1 mm

8 - 59 L/min

SIZE 4

⌀ 37,85 mm

Lunghezza 17,5 mm

15 - 114 L/min

SIZE 5

⌀ 50,40 mm

Lunghezza 22,4 mm

15 - 233 L/min

Materiali del corpo per taglia

Tre materiali del corpo (ottone DR, UPVC, inox 316). La disponibilità a stock di ogni materiale varia per taglia, secondo le combinazioni più richieste dal mercato. Per le combinazioni non a stock, il prodotto è disponibile su richiesta con tempi di consegna concordati.

Taglia Diametro × Lunghezza Ottone DR UPVC Inox 316 Portata max
SIZE 1 12,45 × 8,0 mm ✓ a stock ✓ a stock ✓ a stock 9 L/min
SIZE 2 18,40 × 11,1 mm ✓ a stock ✓ a stock ✓ a stock 23 L/min
SIZE 3 26,70 × 15,1 mm ✓ a stock ✓ a stock su richiesta 59 L/min
SIZE 4 37,85 × 17,5 mm ✓ a stock su richiesta ✓ a stock 114 L/min
SIZE 5 50,40 × 22,4 mm su richiesta ✓ a stock su richiesta 233 L/min

Note di scelta: SIZE 1 e SIZE 2 hanno tutti e tre i materiali a stock. Per SIZE 5 (50,40 mm, fino a 233 L/min) la scelta a stock è UPVC; ottone e inox sono disponibili su richiesta. Per SIZE 3 (26,70 mm, fino a 59 L/min) ottone e UPVC sono a stock; inox su richiesta. Per SIZE 4 (37,85 mm, fino a 114 L/min) ottone e inox sono a stock; UPVC su richiesta.

Specifiche operative comuni a tutte le taglie

Parametro Valore
Pressione differenziale operativa1,4 - 10 bar
Tolleranza portata±10%
Range portate disponibili0,15 - 233 L/min (valori discreti standardizzati)
Gomme compatibiliNBR (P, conforme acqua potabile), EPDM (E), Viton (V)
Temperatura max ottone DR60 °C con NBR / 100 °C con EPDM
Temperatura max UPVC50 °C (limite del materiale plastico)
Temperatura max inox 31660 °C con NBR / 100 °C con EPDM / 200 °C con Viton
Conformità acqua potabileSì (ottone DR, UPVC, gomme NBR Precision)

Come si monta un inserto dentro il corpo ospite

Tre principi base di montaggio

Il montaggio dell'inserto richiede che il corpo ospite sia progettato con un alloggiamento dimensionalmente compatibile. Le 5 taglie standard hanno geometrie ben definite che il progettista del corpo ospite (costruttore di rubinetti, valvole, manifold) traduce in cavità interna.

1 Diametro alloggiamento

Diametro interno cilindrico pari al diametro esterno dell'inserto (12,45 / 18,40 / 26,70 / 37,85 / 50,40 mm), con tolleranza tipica H7 per montaggio per interferenza. Il sopraccatastico del corpo ospite genera la presa meccanica.

2 Lunghezza e battuta

Lunghezza dell'alloggiamento pari almeno alla lunghezza B dell'inserto (8,0 - 22,4 mm a seconda della taglia), con un piano di battuta su un lato per il posizionamento corretto. La battuta determina anche la direzione del flusso.

3 Orientamento e ritegno

L'inserto va orientato secondo la direzione di flusso indicata. Sistemi di ritegno tipici: anello di sicurezza Seeger, spallamento anti-rotazione, pressione esercitata dal raccordo/dado a valle. Per applicazioni OEM il costruttore progetta il sistema di ritegno definitivo.

🧭 Quando scegliere l'inserto rispetto a filettato o wafer

L'inserto ha una collocazione specifica nel cluster: non sostituisce filettato e wafer, ma copre casi che le altre due tipologie non possono risolvere. Le quattro condizioni che indirizzano alla scelta dell'inserto sono le seguenti.

Necessità di antimanomissione: utenza in concessione, gestione fatturata a consumo, frodi a contatore da prevenire
Inserto Soluzione di riferimento. Filettato/wafer sono visibili e bypassabili.
Integrazione dentro un corpo già esistente (rubinetto, miscelatore, valvola, manifold) senza modificare la geometria esterna
Inserto L'unica tipologia che si nasconde dentro il corpo ospite. Filettato e wafer richiedono spazio in linea.
Costruttore OEM di valvole, miscelatori, distributori, apparecchi che vuole integrare la limitazione di portata nel proprio prodotto
Inserto Componente di integrazione standard. Versioni su misura disponibili.
Riduttore visibile e identificabile in linea, manutenzione facile, smontaggio rapido
Filettato Scelta standard quando l'antimanomissione non è richiesta.
Portata sopra 233 L/min (limite massimo SIZE 5)
Wafer Sopra 233 L/min l'inserto non copre. DN50 wafer arriva a 342, DN300 a 8.854 L/min.
Pressione differenziale sopra 10 bar (gomme HP)
Filettato o Wafer in inox 316. L'inserto standard è limitato a 1,4-10 bar.

Hai un'applicazione di limitazione antimanomissione?

Indicaci portata di progetto, pressione differenziale di lavoro, settore di impiego (acquedotto, hospitality, OEM, apparecchio industriale), tipo di corpo ospite (rubinetto, valvola, raccordo, manifold), volumi previsti. Configuriamo la taglia e il materiale corretti, oppure valutiamo la realizzazione di un inserto su misura per la geometria specifica.

Applicazioni tipiche dei riduttori a inserzione

Sei contesti applicativi dove la tipologia a inserzione è la prima scelta, accomunati dalla necessità di limitare la portata in modo invisibile e non manomissibile da parte dell'utente finale.

Acquedotti

Acquedotti e gestione reti idriche

Limitazione portata su utenze terminali in concessione, conformità ai regolamenti di gestione consortile, controllo consumi su utenze condominiali, antifrode su contatori commerciali. Il gestore della rete installa l'inserto a valle del contatore o dentro il rubinetto di consegna; l'utente non sa che esiste.

Tipico: SIZE 1-3, portate 1-30 L/min, corpo ottone DR conforme acqua potabile.

Hospitality

Alberghi, palestre, centri sportivi, scuole

Limitazione consumo su rubinetti pubblici e docce di strutture ricettive, palestre, centri benessere, centri sportivi comunali, scuole, ospedali. L'inserto va dentro il miscelatore o il rubinetto temporizzato a valle del flussostato. La direzione struttura controlla il consumo senza intervento dell'utente.

Tipico: SIZE 1-2, portate 4-15 L/min, corpo ottone DR.

Stazioni di servizio

Distributori carburanti e AdBlue

Dentro raccordi di erogazione carburanti, su circuiti di rabbocco AdBlue, su sistemi di riempimento di flotte aziendali. Il flusso di erogazione resta costante alla portata di taratura indipendentemente dalle variazioni di pressione della pompa principale e del livello del serbatoio.

Tipico: SIZE 2-3, portate 15-50 L/min, corpo inox 316 (compatibilità chimica) o UPVC (AdBlue).

Distributori bevande

Vending e dosaggio bevande

Controllo dosi su erogatori automatici di acqua, bibite gassate, bevande calde, distributori di brodo, sistemi di pre-mix per fast food. L'inserto garantisce dose costante per ogni erogazione indipendentemente dalla pressione di rete o dal livello del serbatoio interno.

Tipico: SIZE 1, portate 1-5 L/min, corpo UPVC o inox alimentare.

OEM apparecchi

Lavatrici industriali, lavastoviglie, ghiacciatrici

Integrazione dentro circuiti di alimentazione di apparecchi professionali: lavatrici industriali per lavanderia, lavastoviglie a tunnel per ristorazione, ghiacciatrici, sterilizzatori, autoclavi. Il costruttore dell'apparecchio integra l'inserto nella valvola di carico per garantire portata di alimentazione costante.

Tipico: SIZE 1-2, portate 5-20 L/min, corpo ottone o inox secondo specifica.

Miscelatori pubblici

Miscelatori termostatici antiscottatura

Limitazione del flusso entrante su miscelatori termostatici di docce pubbliche, sistemi antiscottatura per disabili, lavabi a sensore di bagni pubblici e ospedali. La portata limitata garantisce stabilità della temperatura miscelata indipendentemente dalle variazioni di pressione della rete.

Tipico: SIZE 1-2, portate 6-12 L/min, corpo ottone DR.

Inserti su misura per applicazioni OEM

Per geometrie particolari non coperte dalle 5 taglie standard, è disponibile la realizzazione di inserti su misura. L'opzione è destinata principalmente a costruttori italiani di valvole, miscelatori, manifold industriali, apparecchi idrosanitari professionali, distributori di prodotti chimici, che integrano l'inserto come componente del proprio prodotto.

La richiesta di un inserto su misura include tipicamente: disegno tecnico dell'alloggiamento del corpo ospite (diametro, lunghezza, geometria della battuta, sistema di ritegno), portata di progetto, pressione differenziale operativa, fluido e temperatura, materiale del corpo richiesto (ottone, UPVC, inox 316), tipo di gomma di controllo (NBR, EPDM, Viton), volumi di produzione previsti. MCA verifica la fattibilità tecnica con il progetto del cliente, fornisce campionature di validazione e quotazione per produzione di serie. Per applicazioni OEM con volumi significativi sono possibili condizioni dedicate.

Confronto delle tre tipologie del cluster

Le tre tipologie hanno collocazioni specifiche e complementari. Inserto, filettato, wafer non sono alternative dirette, ma soluzioni progettuali distinte per casi distinti.

Caratteristica A inserzione Filettato Wafer
Visibilità in linea Invisibile (dentro corpo ospite) Visibile (avvitato in linea) Visibile (tra flange)
Antimanomissione Sì, intrinseca No (smontabile) No (smontabile)
Connessioni proprie Nessuna (per inserzione) BSP / NPT Nessuna (tra flange)
Range portate 0,15 - 233 L/min 0,15 - 342 L/min 0,15 - 8.854 L/min
Pressione differenziale 1,4 - 10 bar 1,4 - 20 bar (inox) 1,4 - 20 bar (inox)
Materiali corpo Ottone, UPVC, inox 316 Ottone, UPVC, inox 316 Ottone, bronzo, UPVC, inox
Installazione Inserimento dentro corpo ospite Avvitamento diretto Tra flange con tiranti
Dimensioni esterne 12,45 - 50,40 mm DN6 - DN50 DN25 - DN300
Settori principali Acquedotti, hospitality, OEM Idrico, sanitario, piccola industria Antincendio, processo, grandi portate

In sintesi: l'inserto si sceglie quando l'antimanomissione è il requisito primario o quando la limitazione di portata va integrata dentro un corpo ospite esistente; il filettato è la scelta standard quando il riduttore va in linea come componente identificabile, manutenibile e smontabile; il wafer è la scelta per grandi portate (sopra 342 L/min) e per montaggio su linee flangiate. Le tre tipologie coprono insieme un intervallo continuo da applicazioni di limitazione invisibile su utenze terminali fino a impianti antincendio fissi su tank farm.

Altre risorse del cluster riduttori di flusso

Pagina pillar, altre tipologie prodotto, applicazioni operative e guide tecniche dedicate al controllo della portata.

🔧 Prodotti

📘 Guide tecniche

⚙️ Applicazioni

Domande frequenti — Riduttori di flusso a inserzione

Cos'è un riduttore di flusso a inserzione?

Un riduttore di flusso a inserzione è un inserto compatto cilindrico, da 12,45 a 50,40 mm di diametro esterno, che si calza dentro un alloggiamento già presente in un raccordo, in una valvola, in un attuatore, in un corpo lavorato a misura. A differenza dei riduttori filettati e wafer, l'inserto non ha connessioni proprie: si appoggia sulle superfici interne del corpo ospite, fissato per interferenza meccanica o tramite anello di ritegno. Una volta montato, è invisibile dall'esterno e non manomissibile senza smontaggio del corpo che lo contiene. Il principio di funzionamento è lo stesso degli altri riduttori MCA: la gomma di controllo a O-ring si deforma sotto pressione differenziale, mantenendo costante la portata indipendentemente dalle variazioni di pressione di rete.

Perché un riduttore a inserzione è considerato antimanomissione?

Tre ragioni convergenti. Primo: l'inserto è invisibile dall'esterno una volta montato dentro il corpo ospite (rubinetto, valvola, raccordo, miscelatore); l'utente finale non sa che esiste. Secondo: per accedere all'inserto serve smontare fisicamente il corpo ospite, operazione che richiede attrezzatura specifica e che lascia tracce evidenti di intervento. Terzo: l'inserto non ha viti, registri o regolazioni accessibili: la portata è fissata dal costruttore al valore di progetto e non può essere alterata né regolata, né mandata in bypass. Per gestori di reti pubbliche (acquedotti, consorzi), enti che gestiscono utenze in concessione, strutture ricettive che vogliono limitare i consumi senza intervento dell'utente, l'inserto è la soluzione antifrode standard.

Quante taglie standard di inserti esistono?

Cinque taglie standard, identificate da SIZE 1 a SIZE 5, distinte per diametro esterno e lunghezza. SIZE 1: diametro 12,45 mm, lunghezza 8,0 mm, portate 0,15-9 L/min. SIZE 2: 18,40 mm × 11,1 mm, 0,15-23 L/min. SIZE 3: 26,70 mm × 15,1 mm, 8-59 L/min. SIZE 4: 37,85 mm × 17,5 mm, 15-114 L/min. SIZE 5: 50,40 mm × 22,4 mm, 15-233 L/min. Il diametro esterno della taglia non corrisponde a un DN della tubazione: corrisponde alla cavità di alloggiamento dentro il corpo ospite, che il progettista deve dimensionare per ospitare l'inserto. Per geometrie diverse dalle 5 taglie standard sono possibili realizzazioni su misura.

Quali sono le portate disponibili per ogni taglia?

Le portate disponibili sono valori discreti standardizzati comuni a tutta la gamma MCA: 0,15 — 0,2 — 0,25 — 0,3 — 0,35 — 0,4 — 0,45 — 0,5 — 0,55 — 0,63 — 0,7 — 0,8 — 0,9 — 1 — 1,1 — 1,2 — 1,3 — 1,5 — 1,6 — 1,8 — 2 — 2,3 — 2,5 — 2,8 — 3,2 — 3,5 — 4 — 4,5 — 5 — 5,5 — 6,3 — 7 — 8 — 9 — 10 — 11 — 12 — 13 — 15 — 16 — 18 — 20 — 23 — 25 — 28 — 32 — 36 — 41 — 45 — 49 — 54 — 59 — 66 — 73 — 82 — 91 — 102 — 114 — 125 — 138 — 150 — 162 — 180 — 199 — 216 — 233 L/min. La portata massima dipende dalla taglia: 9 L/min per SIZE 1, 23 per SIZE 2, 59 per SIZE 3, 114 per SIZE 4, 233 per SIZE 5. Sopra 233 L/min si passa alla tipologia wafer flangiata.

Quali materiali del corpo sono disponibili e in quali taglie?

Tre materiali del corpo: ottone DR (CW614N), UPVC e acciaio inox AISI 316. La disponibilità a stock varia per taglia. Ottone: SIZE 1, SIZE 2, SIZE 3, SIZE 4 (no SIZE 5). UPVC: SIZE 1, SIZE 2, SIZE 3, SIZE 5 (no SIZE 4). Inox 316: SIZE 1, SIZE 2, SIZE 4 (no SIZE 3, no SIZE 5). Solo SIZE 1 e SIZE 2 hanno tutti e tre i materiali a stock; per le altre combinazioni materiale/taglia non a stock il prodotto è disponibile su richiesta. La scelta del materiale segue le stesse logiche delle altre tipologie: ottone per acqua di rete potabile, UPVC per acqua trattata e soluzioni chimiche diluite, inox 316 per applicazioni esigenti, alimentari, farmaceutiche.

Quali sono i limiti di pressione e temperatura?

La pressione differenziale operativa standard è 1,4-10 bar, dentro la quale la portata è garantita con tolleranza ±10%. Sotto 1,4 bar la valvola non aziona (la gomma non si deforma quanto necessario per autoregolare); sopra 10 bar si esce dalla finestra operativa standard delle gomme NBR Precision. Per applicazioni a pressione differenziale superiore va valutata la tipologia filettata o wafer in inox 316 con gomme HP. La temperatura massima dipende dal materiale del corpo e dalla gomma: ottone con NBR fino a 60 °C, ottone con EPDM fino a 100 °C, UPVC fino a 50 °C (limite plastico), inox 316 con NBR 60 °C, EPDM 100 °C, Viton fino a 200 °C.

Come si monta un inserto dentro il corpo ospite?

Tre principi base. Primo: il corpo ospite deve avere un alloggiamento cilindrico interno di diametro pari al diametro esterno dell'inserto (12,45 / 18,40 / 26,70 / 37,85 / 50,40 mm a seconda della taglia), con tolleranza tipica H7 per montaggio per interferenza. Secondo: la lunghezza dell'alloggiamento deve essere almeno pari alla lunghezza B dell'inserto (8,0 / 11,1 / 15,1 / 17,5 / 22,4 mm), con un piano di battuta su un lato per il posizionamento corretto. Terzo: l'inserto va orientato secondo la direzione di flusso indicata dal costruttore (la gomma di controllo è asimmetrica). Sistemi di ritegno tipici: anello di sicurezza (Seeger), spallamento anti-rotazione, pressione del raccordo a valle. Per applicazioni OEM, il costruttore della valvola ospite progetta la geometria di alloggiamento sulla base delle dimensioni dell'inserto.

Dove si usano tipicamente i riduttori di flusso a inserzione?

Sei contesti applicativi principali. Acquedotti e gestione reti idriche (limitazione portata su utenze terminali in concessione, antifrode su contatori commerciali, controllo consumi su utenze condominiali). Hospitality e strutture ricettive (limitazione consumo su rubinetti pubblici di alberghi, centri sportivi, palestre, scuole, ospedali). Stazioni di servizio (dentro raccordi di erogazione carburanti, su circuiti di distribuzione AdBlue). Distributori bevande e vending (controllo dosi su erogatori di acqua e bibite). Apparecchi industriali OEM (lavatrici industriali, lavastoviglie professionali, distributori di prodotti chimici). Miscelatori pubblici termostatici e antiscottatura (limitazione del flusso entrante). In generale, ovunque servano portata costante e nessuna possibilità di alterazione da parte dell'utente finale.

Posso ordinare inserti su misura per la mia applicazione OEM?

Sì. Le 5 taglie standard SIZE 1-5 coprono la maggior parte delle applicazioni OEM, ma per geometrie particolari (diametri, lunghezze, profili di battuta, sistemi di ritegno specifici) è disponibile la realizzazione di inserti su misura. La richiesta tipica include: disegno tecnico dell'alloggiamento del corpo ospite, portata di progetto, pressione differenziale operativa, fluido e temperatura, materiale del corpo richiesto, gomma di controllo, volumi di produzione previsti. MCA verifica la fattibilità tecnica con il progetto del cliente e fornisce campionature e quotazione. Per costruttori italiani di valvole, miscelatori, apparecchi idrosanitari, distributori, manifold industriali, l'inserto su misura è la soluzione di integrazione standard.

Qual è la differenza con un riduttore filettato o wafer?

Le tre tipologie hanno collocazioni differenti. Filettato: valvola a sé stante, montata in linea per avvitamento; visibile, smontabile rapidamente, adatta a installazioni in cui il riduttore è un componente identificabile della linea. Wafer: valvola flangiata tra due flange di tubazione, per grandi portate (DN25-DN300, fino a 8.854 L/min); visibile e identificabile, ma con installazione più complessa. Inserto: componente nascosto dentro un corpo ospite (rubinetto, valvola, manifold), invisibile dall'esterno, antimanomissione, dimensioni fino a 50,40 mm di diametro e portate fino a 233 L/min. La scelta è guidata da: portata di progetto (sopra 233 L/min serve wafer); necessità di antimanomissione (allora inserto); semplicità di installazione (allora filettato); facilità di smontaggio per manutenzione (filettato). Inserti e filettati condividono il range di portate; inserti e wafer si distinguono per la modalità di installazione.

MCA Strumentazione Industriale fornisce in tutta Italia riduttori di flusso autoregolanti a O-ring di tipo a inserzione, da SIZE 1 (12,45 mm) a SIZE 5 (50,40 mm), in tre materiali del corpo: ottone DR conforme acqua potabile, UPVC, acciaio inox AISI 316. Soluzione antimanomissione di riferimento per gestori di acquedotti consortili, utility multiservizi, enti pubblici che gestiscono utenze in concessione, strutture ricettive (alberghi, palestre, centri sportivi, scuole, ospedali), stazioni di servizio carburanti, costruttori OEM di valvole, miscelatori, manifold, distributori, apparecchi idrosanitari professionali. Portate da 0,15 L/min fino a 233 L/min, pressione differenziale operativa 1,4-10 bar, tolleranza ±10%. Realizzazione di inserti su misura per applicazioni OEM con geometrie particolari. Operiamo in Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte, Lazio e su tutto il territorio italiano.