MCA — Celle di carico

Celle di carico ATEX per zone pericolose

Zone 1/2/21/22, Ex ia, Ex tb, EPL e assieme certificato — guida tecnica 2026

Verticale ATEX · aggiornato 2026

"La cella è ATEX" non basta: serve l'assieme certificato

L'errore più diffuso nelle installazioni ATEX con celle di carico è specificare solo la cella con certificazione ATEX e dimenticare cavi, junction box e indicatore. L'intera catena di misura deve essere certificata. Un componente non Ex in una zona classificata è una non conformità normativa e un rischio di sicurezza reale.

Questa guida spiega zona per zona, categoria per categoria, quale cella serve e come costruire l'assieme completo conforme.

Tabella zone ATEX → categoria → EPL per celle di carico

Zona (gas)Zona (polvere)RischioCategoria richiestaEPLCella adatta
Zona 0Zona 20Atmosfera esplosiva continuaCat. 1G / 1DGa / DaEx ia IIC T-class — soluzioni specialistiche
Zona 1Zona 21Atmosfera esplosiva probabile in esercizio normaleCat. 2G / 2DGb / DbEx ia IIC / Ex tb IIIC T-class
Zona 2Zona 22Atmosfera esplosiva non probabile in esercizio normaleCat. 3G / 3DGc / DcEx ic IIC / Ex tc IIIC T-class

La Zona 21/22 (polveri) è la più frequente nelle installazioni con celle di carico: silos e tramogge con farine, zucchero, polveri chimiche, cemento, polveri plastiche.

Zone ATEX più frequenti per celle di carico

Polveri combustibili: Zone 21 e 22

La grande maggioranza delle installazioni di celle di carico in ATEX ricade nelle zone 21/22 (polveri combustibili). I materiali più frequenti che generano queste zone:

  • Farine e amidi (temperatura di accensione ~430–480°C)
  • Zucchero in polvere (temperatura di accensione ~350°C)
  • Polveri di plastica (PE, PP, PVC — temperatura di accensione ~380–450°C)
  • Polveri chimiche (talco, carbonato di calcio, solfati)
  • Cemento in polvere (temperatura di accensione >450°C)
  • Polveri di legno, caffè, cacao (temperature di accensione 300–400°C)

In Zona 21 è richiesta la Categoria 2D (EPL Db). In Zona 22 è sufficiente Categoria 3D (EPL Dc). La classificazione va verificata con il responsabile sicurezza dell'impianto.

T-class: temperatura superficiale massima

La T-class indica la temperatura superficiale massima dell'apparecchiatura, che deve essere inferiore alla temperatura di accensione del materiale presente. Per le celle di carico, la superficie rilevante è la carcassa esterna.

T-classTemperatura superficiale maxApplicazione per celle di carico
T1450°CIdrogeno (accensione >560°C). T1 è raramente richiesta per celle.
T2300°CEtilene. Rara per celle su serbatoi standard.
T3200°CBenzina, gasolio, oli minerali. Frequente in petrolchimica.
T4135°CSolventi comuni. La più richiesta nelle installazioni chimiche.
T5100°CApplicazioni speciali con materiali a bassa temperatura di accensione.
T685°CMassima restrizione. Rara in applicazioni con celle di carico.

Per celle di carico su silos con polveri alimentari (temperatura di accensione >350°C) la T-class T4 (135°C) è normalmente sufficiente. Per polveri con temperatura di accensione più bassa verificare con il responsabile sicurezza.

Modalità di protezione Ex: ia vs tb per celle di carico

Modalità ExPrincipioPer polveri/gasQuando usarlo per celle
Ex ia (sicurezza intrinseca)Limita l'energia elettrica nel circuito a valori incapaci di innescare atmosfera esplosivaGas (IIA, IIB, IIC)La più comune per celle analogiche mV/V in zone gas. Richiede barriera zener o isolatore galvanico certificato.
Ex ic (sicurezza intrinseca cat. 3)Come ia ma per Zona 2 (cat. 3G)Gas Zona 2Applicazioni in Zona 2 dove ia è sovradimensionato
Ex tb (protezione da involucro per polveri)Involucro a tenuta che impedisce all'atmosfera di polveri di penetrarePolveri (Zona 21 cat. 2D)La più comune per celle in Zona 21 con polveri. T-class specificata con il codice.
Ex tc (protezione da involucro cat. 3 polveri)Come tb ma per Zona 22Polveri Zona 22Celle in Zona 22 con polveri combustibili
Ex d (custodia antideflagrante)Involucro che contiene l'esplosione senza propagarlaGasMeno comune per celle; usato per junction box e indicatori in zona gas

L'assieme completo certificato ATEX

Una cella di carico ATEX non è sufficiente da sola. L'intero sistema di pesatura deve essere conforme, componente per componente:

1. Cella di carico

Deve avere il codice ATEX completo: II 2 G Ex ia IIC T4 Ga (esempio per gas Zona 1). Il certificato ATEX deve essere emesso da un organismo notificato UE. Verificare la compatibilità del gruppo di gas/polvere con il materiale presente.

2. Cavo di collegamento

Cavo schermato con isolamento idoneo per il materiale della zona (EEx-standard). Pressacavi ATEX certificati agli ingressi della junction box e dell'indicatore. Sezione minima 0,5 mm² per segnale mV/V.

3. Junction box (scatola di giunzione)

La junction box deve avere certificazione ATEX propria. Per zone con gas (Ex ia) richiede barriere zener o isolatori galvanici certificati che limitano l'energia verso le celle. Per zone con polveri (Ex tb/tc) richiede involucro a tenuta.

4. Indicatore di peso

L'indicatore o trasmettitore installato in zona ATEX (o collegato direttamente senza separazione galvanica) deve avere certificazione ATEX. Se l'indicatore è installato in zona sicura, può essere un indicatore standard, ma la separazione deve essere garantita da barriere zener o isolatori nella junction box.

Applicazioni ATEX tipiche per celle di carico

ImpiantoMaterialeZona tipicaConfigurazione
Silos farine/amidiFarina, amido (polvere)Zona 22 (polveri)Celle Ex tc IIIC + junction box ATEX + indicatore in zona sicura
Serbatoi zuccheroZucchero in polvereZona 21 (polveri)Celle Ex tb IIIC Cat. 2D + barriere zener
Tramogge polveri chimicheTalco, PVC, carbonatoZona 22 (polveri)Celle Ex tc + junction box a tenuta
Serbatoi solventiVapori solventi organiciZona 1 (gas)Celle Ex ia IIC T4 + barriere zener certificate
Impianti biometanoMetano (gas)Zona 1 o 2 (gas)Celle Ex ia IIB o IIC T4 + indicatore Ex

Domande frequenti

Quando è obbligatorio usare celle ATEX?

Quando la cella è installata in un'area classificata secondo la Direttiva 2014/34/UE (ATEX). Le aree con polveri combustibili (Zone 20/21/22) e con gas/vapori infiammabili (Zone 0/1/2) richiedono apparecchiature ATEX certificate. La classificazione dell'area è responsabilità del datore di lavoro (D.Lgs. 81/2008 in Italia).

Zona 21 o Zona 22 per silos con polveri alimentari?

Dipende dall'analisi rischio dell'impianto. Generalmente: Zona 22 per l'esterno dei silos (polvere non probabile in normale esercizio). Zona 21 per l'interno o nelle vicinanze immediate delle aperture di carico/scarico. La classificazione deve essere eseguita da una persona competente e documentata nel Documento di Protezione dalle Esplosioni (DUVRI/DPE).

Basta la cella ATEX o serve l'assieme?

Serve l'assieme completo certificato: cella, cavo, pressacavi ATEX, junction box, barriere/isolatori, indicatore. Ogni componente ha il suo codice ATEX. La cella da sola non è sufficiente. Il responsabile dell'impianto deve documentare la conformità dell'intera catena di misura.

Che differenza c'è tra Ex ia e Ex tb per celle di carico?

Ex ia (sicurezza intrinseca) è la modalità standard per celle in zone gas: limita l'energia elettrica a valori sicuri tramite barriere zener o isolatori galvanici. Ex tb (protezione da involucro) è la modalità standard per zone polveri: l'involucro della cella impedisce alla polvere di penetrare e creare un possibile innesco interno. Su impianti misti (gas + polveri) si verifica caso per caso.

Hai un'installazione in zona ATEX?

Indicaci zona ATEX, tipo di materiale (gas o polvere), gruppo di esplosività e T-class richiesta. Ti proponiamo l'assieme completo certificato con cella, cavi, junction box e barriere.