Pagina pillar · cluster vetri tecnici MCA
I vetri tecnici sono un componente critico della strumentazione industriale: il loro funzionamento determina la leggibilità, la sicurezza e la durata operativa di indicatori di livello, spie visive, finestre di osservazione su impianti di processo.
Questa pagina è la guida completa al catalogo MCA: ti aiuta a riconoscere il vetro corretto per la tua applicazione, partendo dalla norma DIN che lo definisce, dal materiale e dalla funzione richiesta. Ogni famiglia ha una pagina dedicata con dimensioni, range tecnico e ordini di ricambio.
MCA fornisce vetri tecnici sia integrati nello strumento (indicatori di livello, spie visive sanitarie, finestre di osservazione) sia come ricambio singolo per sostituzione su strumenti esistenti, in tutte le dimensioni standard delle norme DIN e in versioni custom su richiesta.
Tesi MCA: il vetro tecnico industriale non è una commodity. Una scelta sbagliata di norma DIN, materiale o spessore si paga con sostituzioni frequenti, opacizzazione precoce, rotture per shock termico, perdita di leggibilità. La scelta corretta è invece un investimento che dura 8-12 anni di esercizio reale, con costo di ricambistica praticamente nullo.
Se sai già che vetro ti serve, parti da qui. Ogni riga porta alla pagina dedicata con dimensioni e dettagli tecnici.
| Applicazione | Norma e tipo | Pagina dedicata |
|---|---|---|
| Indicatore di livello a riflessione (riflex) | DIN 7081 R-form, borosilicato | Vetro DIN 7081 per indicatori di livello |
| Indicatore di livello a trasparenza | DIN 7081 T-form, borosilicato (doppio) | Vetro DIN 7081 per indicatori di livello |
| Spia visiva industriale standard | DIN 7080, borosilicato | Vetro DIN 7080 per spie visive |
| Spia su tubazione sanitaria food/beverage | DIN 11851 sanitario | Vetri sanitari e chimico-farmaceutici |
| Spia su apparecchiatura chimico-farmaceutica | DIN 28120 chimico-farmaceutico | Vetri sanitari e chimico-farmaceutici |
| Applicazione leggera, statica, costo contenuto | DIN 8902 sodalime | Vetro DIN 7080 per spie visive |
| Alta temperatura (oltre 280°C, fino a 600°C) | Vetro al quarzo | Vetri ad alta temperatura |
| Shock termico estremo, forni, caldaie speciali | Vetro ceramico | Vetri ad alta temperatura |
| Indicatore di livello a tubo per caldaia tradizionale | Tubo in vetro borosilicato | Tubi in vetro borosilicato |
Il catalogo MCA è organizzato in cinque famiglie di vetri tecnici, ognuna con una pagina dedicata. La distinzione si basa sulla norma DIN di riferimento e sull'uso applicativo.
Vetri oblunghi temperati per indicatori di livello industriali. Variante R-form (prismatica) per indicatori a riflessione, variante T-form (liscia) per indicatori a trasparenza. Dimensioni da 95×34×17 mm a 500×34×21 mm. Materiale standard borosilicato HGB 1.
Dischi rotondi temperati per spie visive industriali. Diametri da 18 a 200 mm, spessori da 5 a 25 mm. Per ispezione di tubazioni, serbatoi, finestre di osservazione su apparecchiature di processo. Materiale standard borosilicato; versione DIN 8902 sodalime per applicazioni meno gravose.
Vetri secondo norma DIN 11851 per raccordi sanitari food e beverage, e DIN 28120 per spie su apparecchiature chimico-farmaceutiche. Costruzioni dedicate a CIP/SIP frequenti, alta pulibilità, materiali compatibili con normative settore.
Vetri al quarzo per applicazioni oltre i limiti del borosilicato (fino a 600°C e oltre) e vetro ceramico per shock termici estremi (forni industriali, caldaie speciali, processi siderurgici).
Tubi cilindrici in vetro borosilicato per indicatori di livello a tubo, applicazioni storiche su caldaie a vapore industriali e impianti dove l'indicatore è costituito direttamente da un tubo di vetro. 60 anni di forniture MCA su questo segmento.
Accessori per pulizia automatica dei vetri di spie sanitarie su tubazioni alimentari. Disponibili in versione manuale o motorizzata, compatibili con le spie DIN 11851. Su richiesta in fase di configurazione della spia.
Le norme DIN definiscono dimensioni, tolleranze, materiali e caratteristiche meccaniche dei vetri tecnici industriali. Conoscerle è importante perché permette di specificare un ricambio in modo non ambiguo (DIN 7081 borosilicato 220×34×17 R-form è un riferimento univoco) e perché distingue il vetro tecnico certificato dal vetro generico.
| Norma DIN | Cosa definisce | Applicazione tipica |
|---|---|---|
| DIN 7080 | Vetri rotondi temperati per spie visive (diametri 18-200 mm, spessori 5-25 mm) | Spie visive industriali, ispezione tubazioni e serbatoi |
| DIN 7081 | Vetri oblunghi temperati per indicatori di livello, R-form e T-form | Indicatori di livello a riflessione e a trasparenza |
| DIN 8902 | Vetri sodalime temperati per applicazioni leggere | Spie visive economiche, applicazioni statiche, costo contenuto |
| DIN 11851 | Raccordi e spie sanitarie per industria alimentare e bevande | Tubazioni food & beverage, processi sanitari con CIP/SIP |
| DIN 28120 | Spie e finestre per apparecchiature chimico-farmaceutiche | Reattori, autoclavi, apparecchiature pharma e chimica fine |
| DIN ISO 719 | Norma di prova: classe idrolitica del vetro (HGB 1, HGB 2, ecc.) | Misura della resistenza all'attacco dell'acqua a temperatura |
| ISO 720 | Norma di prova: resistenza agli acidi (classe 1, 2, 3) | Misura della resistenza chimica agli acidi |
| DIN ISO 695 | Norma di prova: resistenza agli alcali (classe A1, A2, A3) | Misura della resistenza chimica alle soluzioni alcaline (NaOH, KOH) |
Le norme DIN definiscono dimensioni e caratteristiche di prova; il materiale del vetro è invece la variabile che determina prestazione, resistenza chimica e vita utile reale. I quattro materiali standard del settore sono borosilicato, sodalime, vetro al quarzo e vetro ceramico.
| Materiale | Range termico | Shock termico ΔT | Resistenza chimica | Quando si usa |
|---|---|---|---|---|
| Borosilicato | -30 a +280°C in continuo, +300°C con mica | ~160°C | Eccellente. HGB 1, classe acidi 1, alcali A2 | Standard industriale per la grande maggioranza delle applicazioni |
| Sodalime | -30 a +150°C in continuo | 40-50°C | Inferiore al borosilicato, sensibile a NaOH | Applicazioni leggere, statiche, costo contenuto, no CIP intensivi |
| Vetro al quarzo | Fino a 600°C e oltre | Molto elevato (~800°C) | Eccellente, anche su acidi forti (eccetto HF) | Alta temperatura oltre i limiti del borosilicato |
| Vetro ceramico | Fino a 760°C in continuo | Estremo (oltre 700°C) | Buona, specifica per alta T | Forni industriali, caldaie speciali, shock termici severi |
Quando un capitolato richiede vetri tecnici certificati, le tre prove di riferimento sono classe idrolitica, resistenza agli acidi e resistenza agli alcali. Tutte e tre sono misurate in laboratorio secondo norme ISO/DIN dedicate.
Misura la resistenza del vetro all'attacco dell'acqua a 98°C per 1 ora, espressa in µg di Na₂O rilasciati per grammo di vetro. HGB 1 (sotto 31 µg/g) è la classe migliore, tipica del borosilicato. HGB 2-3 sono classi inferiori. Critica per applicazioni con vapore, condense, cicli CIP.
Misura il rilascio di Na₂O dopo immersione in acido cloridrico bollente. Classe 1 è la migliore (rilascio sotto 0,7 mg/dm²), tipica del borosilicato di alta qualità. Critica per applicazioni chimiche con acidi minerali, acido cloridrico, acido solforico diluito.
Misura la perdita di peso dopo immersione in soluzione alcalina bollente per 3 ore. Classe A1 (sotto 75 mg/dm²) è la migliore. Classe A2 (75-175 mg/dm²) è tipica del borosilicato standard. Critica per applicazioni con NaOH, soda caustica, cicli CIP alcalini.
Riferimento pratico: il vetro borosilicato standard MCA è classificato HGB 1 (idrolitica), classe 1 (acidi), classe A2 (alcali). Sono le caratteristiche che lo rendono adatto alla maggior parte delle applicazioni industriali, inclusi cicli CIP con soda caustica, vapore, condense e processi chimici. Il vetro sodalime DIN 8902, per confronto, è in classi inferiori su tutte e tre le prove.
Una caratteristica dei vetri tecnici DIN è l'intercambiabilità tra produttori: una norma DIN definisce dimensioni e tolleranze in modo univoco, quindi un vetro DIN 7081 borosilicato 220×34×17 R-form è dimensionalmente compatibile con qualsiasi indicatore costruito secondo lo stesso standard, indipendentemente dal costruttore originale dello strumento.
Questo permette di fornire ricambi vetri come prodotto autonomo, indipendenti dallo strumento originale. È un'opzione particolarmente utile per:
Sostituzione preventiva dei vetri sui punti critici (cicli CIP frequenti, vapore alta pressione) prima che la rottura causi fermi impianto. Lotti di ricambi tipici per impianti che fanno manutenzione annuale o biennale.
Quando un vetro si rompe per shock termico, urto o degrado chimico, il ricambio singolo evita di sostituire l'intero indicatore. Tempi rapidi, costo contenuto, minimo fermo impianto.
Se hai indicatori o spie visive di marca diversa ma costruiti secondo norma DIN, i ricambi vetri MCA sono dimensionalmente compatibili. Da concordare in fase di richiesta indicando dimensioni esatte e norma di riferimento.
Per ordinare un ricambio in modo univoco servono cinque informazioni:
I vetri tecnici sono il componente critico degli indicatori di livello e delle spie visive. Per chi sta selezionando uno strumento completo (non solo il vetro come ricambio), il cluster MCA livello visivo è il riferimento naturale.
Indicatore a trasparenza con vetri DIN 7081 T-form
Indicatore a riflessione con vetri DIN 7081 R-form
Indicatore magnetico senza vetro a contatto col processo
Vai alla guida Trasparenza, riflessione o magnetico?
Il metodo MCA in 5 domande per la scelta corretta della tecnologia.
Oil & gas
Trattamento acque
Caldaie, vapore e olio diatermico
Il sodalime tollera shock termici di soli 40-50°C; un ciclo CIP genera ΔT di 60°C o più. Risultato: vetri che si rompono in pochi mesi. Per CIP serve sempre borosilicato.
Sulla DIN 7081 la variante è critica: R-form (prismatico) per riflex, T-form (liscio) per trasparenza. Specificare il vetro sbagliato significa che lo strumento non funziona, non che ha prestazioni inferiori.
Pyrex è un marchio commerciale storico per un vetro borosilicato. Sono compatibili dal punto di vista del materiale, ma in capitolato tecnico è preferibile usare la dicitura "borosilicato secondo DIN 7080/7081" che è univoca, mentre "Pyrex" è ambiguo (oggi anche prodotti sodalime sono venduti con quel marchio).
Sulla DIN 7081 ci sono due spessori standard: 17 mm per pressioni standard, 21 mm per pressioni superiori (PN25, PN40). Specificare lo spessore sbagliato significa che il vetro non sopporta la pressione operativa, oppure che è eccessivamente costoso per l'applicazione.
Il vetro va sempre sostituito insieme alle guarnizioni di tenuta e di compensazione. Riusare guarnizioni vecchie su un vetro nuovo è la causa principale di trafilamenti dopo la sostituzione.
Il vetro DIN 7080/7081 è temperato termicamente per uso tecnico industriale: alta resistenza meccanica, classe di resistenza chimica certificata. Non è un vetro stratificato di sicurezza per uso edilizio o veicolare: sono prodotti diversi non interscambiabili.
Un manutentore di un impianto chimico riceve la richiesta di sostituire urgentemente i vetri di tre indicatori di livello su un reattore (pressione PN25, soda caustica diluita a 60°C). Gli indicatori sono di marca diversa, di tre fornitori storici, ma sono tutti costruiti secondo DIN 7081.
La selezione corretta del ricambio è: vetro DIN 7081 T-form borosilicato spessore 21 mm (perché PN25 richiede lo spessore maggiorato, e il borosilicato classe HGB 1 / acidi 1 / alcali A2 è compatibile con la soda caustica diluita), nelle dimensioni esatte rilevate sui vetri esistenti (lunghezza × 34 × 21 mm secondo la lunghezza dell'armatura).
MCA fornisce i tre vetri di ricambio + le sei guarnizioni (due per ciascun vetro: di tenuta e di compensazione) in un unico kit. Tempo di consegna allineato all'urgenza dell'intervento, costo significativamente inferiore alla sostituzione dell'intero indicatore.
Mandaci norma DIN, dimensioni complete (lunghezza × larghezza × spessore o diametro × spessore), tipo (R-form/T-form), materiale e quantità. Per ricambi su strumenti esistenti puoi anche inviarci una foto del vetro attuale o una scheda tecnica dello strumento. Risposta tecnica in tempi rapidi.
La DIN 7081 è la norma tecnica tedesca che definisce dimensioni, tolleranze e caratteristiche meccaniche dei vetri oblunghi temperati per indicatori di livello industriali. Esiste in due varianti: R-form (riflex) con scanalature prismatiche a 90° sul lato fluido, usato negli indicatori a riflessione, e T-form (trasparente) liscio su entrambi i lati, usato negli indicatori a trasparenza. Le dimensioni standard vanno da 95×34×17 mm a 500×34×17 mm in spessore 17, e fino a 500×34×21 mm in spessore 21 per pressioni superiori. Il materiale standard è borosilicato temperato termicamente, con classe idrolitica HGB 1. Per dettagli, vai alla pagina Vetro DIN 7081 per indicatori di livello.
La DIN 7080 definisce i dischi rotondi temperati per spie visive industriali, tipicamente per ispezione di tubazioni o serbatoi. Diametri standard da 18 a 200 mm, spessori da 5 a 25 mm. La DIN 7081 definisce invece i vetri oblunghi per indicatori di livello, dimensionati per inserimento in armature lineari laterali al serbatoio. Sono due famiglie distinte: la 7080 è per la sola osservazione del fluido in un punto (spia rotonda), la 7081 è per la lettura del livello su un'estensione verticale (vetri oblunghi).
Il borosilicato (tipico DIN 7080 e DIN 7081 standard) ha resistenza chimica eccellente, classe idrolitica HGB 1, tollera shock termici fino a 160°C e lavora in continuo fino a 280°C. Il sodalime DIN 8902 ha resistenza chimica inferiore, tollera shock termici di soli 40-50°C e ha range termico più limitato. La regola pratica: borosilicato per applicazioni industriali standard, cicli CIP, vapore, processi chimici. Sodalime per applicazioni leggere, statiche, dove il costo è il vincolo principale e non ci sono cicli termici aggressivi.
Tutti i vetri DIN standard sono fornibili come ricambio singolo per indicatori e spie visive esistenti, perché le norme DIN definiscono dimensioni standardizzate. MCA fornisce ricambi vetri in DIN 7080 (spie rotonde, tutti i diametri standard), DIN 7081 R-form e T-form (oblunghi per livelli, tutte le dimensioni), DIN 8902 sodalime, DIN 11851 sanitario, DIN 28120 chimico-farmaceutico. Per la sostituzione servono anche le guarnizioni di tenuta e di compensazione, che vanno cambiate insieme al vetro.
Dipende fortemente da fluido, temperatura, cicli e tipo di vetro. Un vetro borosilicato DIN 7081 su un indicatore di livello industriale standard può durare 8-12 anni con manutenzione ordinaria. Su cicli CIP frequenti con soda caustica calda scende a 4-8 anni. Su vapore alta pressione senza protezione mica può degradarsi visibilmente in pochi mesi. Un vetro sodalime DIN 8902 nelle stesse condizioni dura tipicamente 18-24 mesi. La sostituzione programmata sui punti critici è una buona pratica di manutenzione preventiva.
La classe idrolitica DIN ISO 719 misura la resistenza del vetro all'attacco dell'acqua a temperatura elevata, espressa in microgrammi di Na₂O rilasciati per grammo di vetro dopo 1 ora a 98°C. La classe HGB 1 è la migliore (rilascio sotto 31 µg/g) ed è tipica del borosilicato di alta qualità. È importante perché un vetro a bassa resistenza idrolitica si degrada nel tempo a contatto con acqua calda o vapore, opacizzandosi e perdendo trasparenza. Per indicatori di livello su vapore, condense e cicli CIP la classe HGB 1 è uno standard di qualità rilevante.
Il vetro al quarzo si sceglie quando la temperatura di esercizio supera i 280°C (limite del borosilicato) e si deve mantenere la lettura visiva. Il quarzo lavora fino a 600°C e oltre, con eccellente resistenza chimica e shock termico molto elevato. È una soluzione speciale, di costo significativamente superiore, riservata ad applicazioni dove il borosilicato non è più adatto: olio diatermico oltre 300°C, processi siderurgici, applicazioni ad alta temperatura non standard. Per la stragrande maggioranza delle applicazioni industriali il borosilicato DIN 7081 è sufficiente.
Il vetro ceramico è un materiale vetroceramico con coefficiente di dilatazione termica praticamente nullo, che gli permette di tollerare shock termici estremi (oltre 700°C ΔT) senza rompersi. Si usa in applicazioni dove c'è sia alta temperatura sia rischio di shock termico ripetuto: forni industriali, caldaie speciali, processi siderurgici, finestre di osservazione su forni di trattamento termico. È diverso dal vetro al quarzo (che è un vetro silicico puro): il ceramico ha aspetto leggermente trasparente con sfumatura ambrata, mentre il quarzo è perfettamente trasparente.
Il tubo in vetro borosilicato è un elemento tubolare cilindrico, usato come corpo trasparente di indicatori di livello a tubo, indicatori semplici per caldaie a vapore industriali e applicazioni storiche dove l'indicatore è costituito direttamente da un tubo di vetro. Il vetro DIN 7081 è invece un vetro piano oblungo, montato in un'armatura metallica come elemento di osservazione di una camera di misura. Sono due tecnologie diverse: il tubo è la soluzione più antica e ancora usata su caldaie tradizionali; il vetro DIN 7081 è la soluzione moderna integrata in armature standardizzate.
Le norme principali sono: DIN 7080 (vetri rotondi temperati per spie visive), DIN 7081 (vetri oblunghi temperati per indicatori di livello, varianti R-form e T-form), DIN 8902 (vetri sodalime), DIN 11851 (raccordi sanitari per food, vetri per spie sanitarie), DIN 28120 (vetri per spie su apparecchiature chimico-farmaceutiche). A queste si aggiungono norme di prova: DIN ISO 719 per la classe idrolitica, ISO 720 per la resistenza agli acidi, DIN ISO 695 per la resistenza agli alcali. Insieme definiscono dimensioni, materiali e caratteristiche di prestazione del vetro tecnico industriale.
Vuoi una selezione più rapida? Mandaci norma DIN, dimensioni e materiale richiesto. Per ricambi su strumenti esistenti basta una foto del vetro attuale o le dimensioni rilevate.
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