Pagina prodotto · cluster vetri tecnici · food, beverage, pharma, chimica fine
DIN 11851 e DIN 28120 sono entrambe norme per vetri tecnici industriali, ma rispondono a esigenze diverse: la DIN 11851 è lo standard delle spie sanitarie food & beverage, la DIN 28120 è lo standard delle spie su apparecchiature chimico-farmaceutiche.
Le due norme condividono il materiale del vetro (borosilicato temperato HGB 1, identico al DIN 7080 e DIN 7081) ma differiscono per costruzione, raccordi, guarnizioni, finiture e dimensionamento di pressione. Sceglierle correttamente significa essere coerenti col capitolato del settore di applicazione.
Questa pagina copre entrambe le norme. Le sezioni sono organizzate per facilitare la consultazione: classi di resistenza comuni in cima, poi sezione dedicata DIN 11851 (food & beverage), poi sezione dedicata DIN 28120 (chimico-farmaceutico), poi ricambistica e domande frequenti.
Stai progettando un'applicazione food/beverage o chimico-farmaceutica? Questa pagina copre le due norme dedicate. Se invece cerchi spie visive industriali generali (non sanitarie), vai alla pagina vetro DIN 7080 per spie visive. Se cerchi vetri per indicatori di livello, vai alla pagina vetro DIN 7081 per indicatori di livello.
Le due norme si applicano a settori diversi e a tipi di apparecchiatura diversi. Questa tabella aiuta a orientarsi prima di entrare nel dettaglio di ognuna.
| Caratteristica | DIN 11851 (sanitario) | DIN 28120 (chimico-farma) |
|---|---|---|
| Settore tipico | Food & beverage, latteria, birra, succhi, vino | Chimica fine, farmaceutico, biotech |
| Tipo di apparecchiatura | Tubazioni e linee di processo sanitario | Reattori, autoclavi, apparecchiature di processo |
| Tipo di raccordo | Filettatura sanitaria standard tedesca (manicotto + ghiera) | Flange ANSI o DIN, raccordi specifici per apparecchiature |
| Pressioni tipiche | PN6 / PN10 (linee di processo a bassa pressione) | PN6 fino a PN16 e oltre (apparecchiature in pressione) |
| Dimensioni vetro | Diametri 25-100 mm (legati al diametro tubazione) | Diametri 50-200 mm e oltre (legati al reattore) |
| Cicli CIP | Standard del settore food | Standard del settore pharma (CIP/SIP) |
| Cicli SIP (vapore saturo) | Possibili (raro nel food) | Standard nel pharma, fino a 134°C |
| Materiali guarnizioni tipici | Silicone food, EPDM food, PTFE compliant | PTFE, silicone, materiali specifici per chimica |
| Certificazioni rilevanti | FDA 21 CFR 177, EU 1935/2004 | FDA, USP Class VI, ATEX se richiesto |
Sia DIN 11851 sia DIN 28120 usano lo stesso materiale standard: borosilicato temperato termicamente classe HGB 1. Le caratteristiche tecniche del vetro sono identiche tra le due norme; cambia il modo in cui il vetro è montato (raccordo sanitario nella 11851, flangia di apparecchiatura nella 28120) e le guarnizioni dedicate al settore.
| Caratteristica | Vetro borosilicato HGB 1 (entrambe le norme) |
|---|---|
| Classe idrolitica DIN ISO 719 | HGB 1 (rilascio Na₂O sotto 31 µg/g) |
| Resistenza acidi ISO 720 | Classe 1 (rilascio sotto 0,7 mg/dm²) |
| Resistenza alcali DIN ISO 695 | Classe A2 (75-175 mg/dm²) |
| Coefficiente di dilatazione (20-300°C) | 3,3 × 10⁻⁶ K⁻¹ |
| Temperatura di esercizio continua | Fino a 280°C (limite del vetro; le guarnizioni hanno limiti più bassi) |
| Resistenza a shock termico ΔT | ~160°C (compatibile con CIP/SIP standard) |
| Compatibilità con CIP standard (NaOH 2-3% a 80°C) | Eccellente (vita utile 8-12 anni in cicli moderati, 4-8 anni in cicli intensivi) |
| Compatibilità con SIP (vapore 121-134°C) | Eccellente con guarnizioni adeguate |
| Compatibilità con acido peracetico | Buona (verificare guarnizioni per concentrazioni elevate) |
Nota importante: il vetro è il componente più resistente della spia sanitaria/farmaceutica. Le guarnizioni hanno tipicamente vita utile più breve e sono il punto di sostituzione più frequente. La selezione del materiale della guarnizione è quasi più importante della selezione del vetro stesso, perché determina la pulibilità, la resistenza ai cicli CIP/SIP e la conformità ai capitolati food/pharma.
La DIN 11851 è la norma tedesca che definisce raccordi e spie sanitarie per l'industria alimentare, beverage e dei processi sanitari in generale. È praticamente il riferimento europeo per le tubazioni sanitarie del settore food, insieme alle norme americane (3-A) e svedesi (SMS) che definiscono standard analoghi.
La DIN 11851 standardizza in modo univoco:
Configurazione standard: raccordo DIN 11851 + vetro borosilicato + guarnizione food-grade. Si installa direttamente in linea su tubazione sanitaria. Per ispezione visiva del prodotto durante il transito (verifica del flusso, presenza di bolle, colore, omogeneità).
Due raccordi DIN 11851 contrapposti sulla stessa tubazione: uno con vetro per l'illuminazione (LED protetto), l'altro con vetro per l'osservazione. Critica per prodotti scuri (cioccolato, sciroppi, vino rosso) o ispezioni in ambienti poco illuminati.
Spia DIN 11851 con tergicristallo manuale o motorizzato per pulizia automatica del vetro lato fluido. Tipica nelle linee di yogurt, formaggi, succhi con polpa, sciroppi che lasciano residui. Vedi sezione dedicata sotto.
Spia DIN 11851 con iniezione di acqua, acqua calda o vapore tramite ugello sanitario per pulizia a comando del vetro. Alternativa al tergicristallo nelle applicazioni dove i sistemi meccanici non sono accettabili (latteria spinta, pharma food).
Spia DIN 11851 con raccordo angolare (90°) per installazioni dove l'ispezione frontale non è possibile. Permette di osservare il flusso da una direzione diversa rispetto all'asse della tubazione, utile in zone con ingombri o accessibilità limitata.
Spia DIN 11851 dotata di sensore (ottico, ultrasonico, capacitivo) integrato nel raccordo. Permette di trasformare la lettura visiva in segnale elettrico verso PLC. Tipica in linee dove serve sia ispezione manuale dell'operatore sia controllo automatico del processo.
I tergicristalli sono dispositivi meccanici progettati per pulire automaticamente la superficie interna del vetro della spia, mantenendo la visibilità su prodotti che tendono a sporcare. Sono accessori critici per applicazioni dove la spia visiva è installata in linea su prodotti viscosi, fermentativi o con particolato.
Lama in materiale food-grade (silicone, PTFE, EPDM) montata su un asse passante con tenuta sanitaria, azionato dall'esterno tramite leva. L'operatore aziona il tergicristallo a comando, secondo necessità. Soluzione semplice ed economica per applicazioni dove la pulizia è occasionale.
Stesso principio del manuale, ma con motore elettrico o pneumatico per attivazione automatica a intervalli programmati. Tipico nelle linee continue dove la pulizia deve essere ricorrente senza intervento dell'operatore. Disponibile in versione ATEX se richiesto.
Yogurt, formaggi morbidi, succhi con polpa, sciroppi, vernici, dispersioni, sospensioni di pigmenti, prodotti fermentativi, salse, marmellate. Qualsiasi fluido che lascia residui sul vetro tra una pulizia CIP e l'altra. Per food con igiene massima (latteria neonati, pharma food) si preferisce sistema di lavaggio integrato senza parti meccaniche.
La DIN 28120 è la norma tedesca che definisce spie e finestre per apparecchiature di processo chimico-farmaceutico: reattori in pressione, autoclavi, apparecchi di sterilizzazione, fermentatori, sistemi di processo per la produzione di principi attivi, intermedi farmaceutici e specialty chemicals. Sono applicazioni più gravose della DIN 11851 in termini di pressione, temperatura e dimensione del vetro.
La DIN 28120 standardizza:
Vetro DIN 28120 di diametro 100-150 mm montato su un oblò del reattore in pressione. Permette ispezione visiva del processo: avanzamento della reazione, formazione di emulsioni, separazione di fasi, presenza di solidi sospesi. Spessore del vetro dimensionato sulla pressione di esercizio del reattore.
Configurazione molto comune nei reattori di produzione: due oblò DIN 28120 contrapposti sul reattore, uno con vetro per illuminazione (LED protetto contro pressione e calore) e uno con vetro per osservazione. Permette di vedere chiaramente l'interno anche con prodotti scuri o opachi.
Vetro DIN 28120 di diametro 100-200 mm su finestra di autoclave o sterilizzatore di processo. Tipico nel pharma e nel food per cottura/sterilizzazione/sterilizzazione vapore. Vetri dimensionati per cicli SIP standard a 121°C o 134°C.
Vetro DIN 28120 integrato con sensore (ottico, infrarossi, immagini) per analisi di processo in linea. Tipico in applicazioni avanzate dove l'osservazione visiva manuale non è sufficiente e serve dato analitico continuo (es. monitoraggio fermentazioni biotech).
Versione del tergicristallo dimensionata per la pressione e le temperature delle apparecchiature di processo. Più gravosa rispetto alla versione DIN 11851 sanitaria. Pulisce il vetro lato processo da residui di reazione, prodotti viscosi, depositi di catalizzatori.
Per apparecchiature che richiedono visibilità ampia (autoclavi grandi, reattori di processo continuo, apparecchi di sterilizzazione di grande capacità), sono disponibili finestre con vetro DIN 28120 di diametro 200 mm e oltre. Spessore dimensionato sulla pressione (tipicamente 22-30 mm o più). Da concordare in fase di progetto.
Come per gli altri vetri DIN del cluster, anche DIN 11851 e DIN 28120 garantiscono intercambiabilità dimensionale tra produttori. Un vetro di ricambio è dimensionalmente compatibile con qualsiasi spia sanitaria o chimico-farmaceutica costruita secondo la stessa norma, indipendentemente dal costruttore originale.
Il vetro è lo stesso (borosilicato), ma il raccordo sanitario, le finiture e le guarnizioni food-grade sono diverse. Su una linea food una spia DIN 7080 standard non è certificata in capitolato. Specificare sempre la norma corretta del settore.
Stesso errore comune che vediamo sui vetri DIN 7080 e 7081. Su applicazioni sanitarie e farmaceutiche è ancora più critico: una guarnizione invecchiata perde le caratteristiche di pulibilità food-grade e può causare contaminazioni microbiche o chimiche.
Una guarnizione EPDM standard può rigonfiarsi su CIP con olio o solventi. Una silicone su acido peracetico ad alta concentrazione può degradarsi. Verificare sempre la compatibilità chimica della guarnizione con tutti i fluidi che entreranno in contatto, inclusi i CIP.
Sui reattori in pressione il dimensionamento corretto del vetro è critico per la sicurezza. Spessori inadeguati portano a rotture sotto prova di pressione o, peggio, durante l'esercizio. Verificare sempre il dimensionamento secondo la pressione di progetto del reattore (non quella operativa).
Una spia sanitaria deve avere design che evita zone morte (recessi dove il fluido può ristagnare). Un design ordinario, anche se dimensionalmente conforme, può non rispettare questo requisito di pulibilità. Verificare sempre che la spia sia certificata per le sue caratteristiche di pulibilità.
CIP (Cleaning In Place) usa detergenti chimici (NaOH, acido peracetico) tipicamente a 60-85°C. SIP (Sterilization In Place) usa vapore saturo a 121°C o 134°C. Sono due cicli diversi con esigenze diverse: il CIP stressa chimicamente, il SIP termicamente. Le guarnizioni vanno verificate per entrambi se entrambi sono presenti nel ciclo.
Un costruttore di skid di processo per industria farmaceutica deve specificare le spie visive per un nuovo impianto: due spie su tubazioni sanitarie del prodotto (DN50, PN6, prodotto liquido chiaro), una spia con tergicristallo motorizzato su una linea di sospensione cellulare (DN80, PN6), tre oblò di osservazione con illuminazione su un reattore di sintesi farmaceutica (oblò 150 mm, PN10, cicli CIP/SIP standard).
La selezione corretta è: due spie singole DIN 11851 con vetro borosilicato 50×12 mm, raccordi inox AISI 316L lucidatura sanitaria, guarnizioni silicone food-grade FDA 21 CFR 177; una spia DIN 11851 con tergicristallo motorizzato, vetro borosilicato 80×15 mm, guarnizioni EPDM food-grade compatibili con CIP standard; tre oblò DIN 28120 con vetro borosilicato 150×22 mm, guarnizioni PTFE compliant per CIP/SIP, due dei tre con illuminazione LED protetta.
Sei punti, due norme (11851 sanitario per le tubazioni, 28120 chimico-farma per il reattore), tutti con borosilicato HGB 1 ma con configurazioni dimensionali e guarnizioni differenziate per applicazione. MCA fornisce kit completi vetro + guarnizioni con i certificati food/pharma richiesti dal capitolato.
Mandaci norma di riferimento (DIN 11851 o DIN 28120), dimensioni, classe di pressione, fluido, tipo di cicli (CIP/SIP), certificazioni richieste. Per ricambi su spie esistenti basta una foto e le dimensioni rilevate.
La DIN 11851 è la norma tedesca per raccordi e spie sanitarie nell'industria alimentare e bevande: definisce filettature sanitarie, dimensioni, materiali e finiture compatibili con CIP e SIP. La DIN 28120 è invece la norma per spie e finestre su apparecchiature chimico-farmaceutiche (reattori, autoclavi, apparecchi di processo), con costruzioni più gravose dimensionate per pressioni superiori e temperature elevate. Sono due famiglie distinte: la 11851 è tipica di tubazioni alimentari, la 28120 è tipica di apparecchi di processo dell'industria chimica e farmaceutica.
No, non in capitolato food. La DIN 7080 standard è una norma per vetri tecnici industriali generali, ma non garantisce le caratteristiche specifiche del settore alimentare: pulibilità, raccordi sanitari, materiali certificati food-grade per le guarnizioni, finiture superficiali compatibili con CIP/SIP. Su tubazioni food deve essere specificata la DIN 11851 (raccordi sanitari) o normative equivalenti del settore. Il vetro stesso può essere borosilicato di pari qualità in entrambi i casi, ma l'assieme spia + raccordo + guarnizioni è certificato in modo diverso.
Sì, sono progettati per questo. Il borosilicato HGB 1 tollera shock termici fino a 160°C ΔT, sufficiente per cicli CIP standard (acqua fredda 20°C → soda caustica 80°C). Le guarnizioni delle spie sanitarie sono in elastomeri food-grade certificati (silicone, EPDM food, PTFE compliant) che resistono a soda caustica, acido peracetico e altri detergenti CIP standard. Su CIP particolarmente intensivi (tre cicli al giorno per anni) la vita utile dei vetri scende a 4-8 anni rispetto agli 8-12 anni delle applicazioni standard, ed è buona pratica programmare la sostituzione preventiva.
Il tergicristallo per spia sanitaria è un dispositivo meccanico montato all'interno della spia che pulisce automaticamente la superficie del vetro a contatto col fluido, mantenendo la visibilità anche su prodotti che tendono a sporcare. Si usa tipicamente su spie installate in linee di produzione di yogurt, formaggi, succhi con polpa, sciroppi, vernici, sospensioni di pigmenti e qualsiasi fluido che lascia residui sul vetro. Disponibile in versione manuale (azionato a leva esterna) o motorizzata. Per applicazioni dove il tergicristallo non è accettabile (food a igiene massima, pharma) si usano sistemi di lavaggio integrati con iniezione di acqua o vapore.
Sì, è la loro applicazione tipica. La DIN 28120 è dimensionata per apparecchiature chimiche e farmaceutiche in pressione: reattori, autoclavi, apparecchi di processo che lavorano a pressioni significative e temperature elevate. La selezione del vetro va fatta in funzione del diametro, della pressione di esercizio e della pressione di prova del reattore: tipicamente vetri di spessore 17-25 mm per pressioni standard PN6/PN10, fino a 30 mm e oltre per pressioni superiori. Per applicazioni gravose il dimensionamento richiede verifica caso per caso secondo la norma di costruzione del reattore (PED, ASME, normative locali).
Le guarnizioni sulle spie sanitarie food sono in elastomeri certificati food-grade:
La scelta dipende dal tipo di prodotto, dalla temperatura massima dei cicli CIP/SIP e dai requisiti di certificazione del cliente finale. Le guarnizioni sanitarie hanno design specifico per evitare zone morte (recessi dove il fluido può ristagnare), che è il principio fondamentale della pulibilità sanitaria.
Sì. La norma DIN 11851 definisce dimensioni standardizzate, quindi un vetro di ricambio è dimensionalmente compatibile con qualsiasi spia sanitaria costruita secondo la stessa norma. Per ordinare il ricambio servono diametro, spessore, materiale (borosilicato standard) e tipo di guarnizione (silicone food, EPDM food, PTFE). Per le spie sanitarie è particolarmente importante sostituire sempre le guarnizioni insieme al vetro, perché le guarnizioni food-grade hanno vita utile limitata e perdono le caratteristiche di pulibilità con l'invecchiamento. MCA fornisce kit completi vetro + guarnizioni con certificati food-grade.
Sì, le configurazioni con illuminazione sono comuni nel settore food e pharma. La spia sanitaria con illuminazione è composta da due raccordi DIN 11851 contrapposti sulla stessa flangia o linea: uno per l'osservazione, l'altro per la sorgente luminosa (LED a basso wattaggio o lampada protetta). L'illuminazione è particolarmente utile su prodotti scuri (cioccolato, salse, vino rosso), su processi fermentativi dove serve verificare colore e omogeneità, e su tubazioni dove la luce ambiente non è sufficiente. La sorgente luminosa va scelta tra modelli ATEX se l'ambiente è classificato a rischio.
Per il vetro borosilicato standard la temperatura massima continua è 280°C, sia per DIN 11851 che per DIN 28120. Il limite operativo reale dipende però dalle guarnizioni e dai materiali della spia:
Per cicli SIP con vapore saturo a 121-134°C tutte le guarnizioni standard reggono bene. Per applicazioni a temperatura più alta servono guarnizioni speciali (PTFE rinforzato, grafite metallica) o si valuta una tecnologia diversa (ad esempio finestre con vetro al quarzo, vedi vetri ad alta temperatura).
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