MCA Strumentazione Industriale · cluster vetri tecnici
Borosilicato temperato classe HGB 1, dischi rotondi da 18 a 200 mm di diametro, spessori da 5 a 25 mm. Versione sodalime DIN 8902 per applicazioni leggere. Sia integrato nella spia sia come ricambio singolo.
Pagina prodotto · cluster vetri tecnici · ricambistica disponibile
Il vetro DIN 7080 è il vetro rotondo temperato che definisce lo standard tecnico delle spie visive industriali. Ogni spia visiva costruita secondo norma usa un disco DIN 7080 montato su flangia o armatura, per ispezione visiva del fluido in tubazioni, serbatoi, reattori, autoclavi e apparecchiature di processo.
Questa pagina copre il vetro DIN 7080 come componente autonomo: dimensioni standard codificate dalla norma, materiali (borosilicato HGB 1 standard, sodalime DIN 8902 per applicazioni leggere), classi di resistenza certificate, configurazioni di spia più comuni, criteri per la specifica del ricambio.
MCA fornisce vetro DIN 7080 sia integrato nelle spie visive a catalogo sia come ricambio singolo per spie esistenti, di qualsiasi marca, costruite secondo la norma DIN. Per ricambistica è disponibile il kit completo vetro + guarnizioni di tenuta.
Stai cercando il vetro o la spia completa? Questa pagina parla del vetro DIN 7080 come componente. Se cerchi una spia visiva industriale completa, la spia è composta da vetro DIN 7080 + flangia + guarnizioni + eventuale armatura. MCA fornisce sia il vetro singolo come ricambio sia la spia completa configurata secondo applicazione. Per spie sanitarie food/beverage vai alla pagina vetri sanitari e chimico-farmaceutici (norma DIN 11851).
Le spie visive industriali sono finestre di ispezione installate su tubazioni, serbatoi, reattori, autoclavi e apparecchiature di processo per permettere l'osservazione visiva del fluido senza interrompere la tenuta della linea. Si differenziano dagli indicatori di livello perché non misurano un'altezza di fluido: mostrano in un punto cosa sta passando o cosa c'è dentro l'apparecchiatura.
Le applicazioni tipiche sono molteplici: verifica del flusso in una tubazione (presenza di fluido, colore, presenza di bolle, particolato), ispezione visiva di reattori (avanzamento di una reazione chimica, formazione di emulsioni, separazione di fasi), finestra di processo su autoclavi (sterilizzazione, cottura, processi farmaceutici), oblò di osservazione su serbatoi e apparecchiature in pressione.
Il cuore tecnico di tutte queste spie è lo stesso: un disco di vetro temperato secondo norma DIN 7080, montato su una flangia o armatura metallica, con una guarnizione di tenuta tra vetro e processo. La differenza tra le spie sta nella flangia (cieca o flangiata, materiale, dimensione), nelle guarnizioni e negli accessori (illuminazione, tergicristalli, lavaggio), ma il vetro è sempre il componente critico.
La norma DIN 7080 codifica le dimensioni in modo univoco: diametro × spessore. La gamma standard copre praticamente tutte le esigenze industriali, dalla piccola spia di servizio (diametri 18-23 mm) fino agli oblò di osservazione di grandi dimensioni (200 mm). Tutte le dimensioni sono fornite con tolleranze stringenti che garantiscono l'intercambiabilità tra produttori.
| Diametro | Spessori standard disponibili | Applicazione tipica |
|---|---|---|
| 18 mm | 5, 7 mm | Spie di servizio compatte, applicazioni di laboratorio |
| 23 mm | 5, 7 mm | Spie di servizio compatte |
| 28 mm | 5, 7, 10 mm | Spie standard piccole su tubazioni |
| 34 mm | 7, 10 mm | Spie standard piccole su tubazioni |
| 42 mm | 7, 10, 12 mm | Spie standard medie |
| 50 mm | 10, 12, 15 mm | Spie standard medie su tubazioni |
| 60 mm | 10, 12, 15 mm | Diametro molto comune |
| 75 mm | 12, 15, 17 mm | Spie standard grandi |
| 80 mm | 12, 15, 17 mm | Spie standard grandi |
| 100 mm | 15, 17, 20 mm | Oblò industriali medi |
| 125 mm | 17, 20, 22 mm | Oblò di osservazione |
| 150 mm | 20, 22, 25 mm | Oblò grandi su reattori e apparecchiature |
| 175 mm | 22, 25 mm | Oblò grandi |
| 200 mm | 22, 25 mm | Massimo diametro standard |
Dimensioni fuori standard sono disponibili su richiesta per applicazioni custom (oblò di dimensioni proprietarie su apparecchiature storiche, sostituzioni di vetri originali di costruttori specifici). Da concordare in fase di richiesta indicando le dimensioni esatte rilevate sul vetro esistente o sulla scheda tecnica della spia.
Il materiale standard del vetro DIN 7080 è il borosilicato temperato termicamente, identico per caratteristiche al borosilicato del DIN 7081 usato negli indicatori di livello. Le classi di resistenza certificate sono il principale indicatore della qualità del vetro.
| Caratteristica | DIN 7080 borosilicato (standard) | DIN 8902 sodalime (alternativa economica) |
|---|---|---|
| Classe idrolitica DIN ISO 719 | HGB 1 (sotto 31 µg/g Na₂O) | HGB 3 (oltre 264 µg/g Na₂O) |
| Resistenza acidi ISO 720 | Classe 1 (sotto 0,7 mg/dm²) | Classe 2-3 (resistenza inferiore) |
| Resistenza alcali DIN ISO 695 | Classe A2 (75-175 mg/dm²) | Classe A2-A3 |
| Coefficiente di dilatazione (20-300°C) | 3,3 × 10⁻⁶ K⁻¹ | 9,1 × 10⁻⁶ K⁻¹ |
| Temperatura di esercizio continua | Fino a 280°C | Fino a 150°C |
| Resistenza a shock termico ΔT | ~160°C | 40-50°C |
| Trattamento | Temperato termicamente | Temperato termicamente |
| Costo relativo | Maggiore | Inferiore (~40-50% del borosilicato) |
Borosilicato DIN 7080 è la scelta standard per la maggior parte delle applicazioni industriali: spie su tubazioni di processo, ispezione di reattori, oblò su apparecchiature in pressione, applicazioni con cicli termici, vapore, fluidi chimici.
Sodalime DIN 8902 è giustificato solo in applicazioni leggere statiche dove le condizioni sono blande e il costo del ricambio è una preoccupazione. Tipicamente: spie di servizio su tubazioni acqua a temperatura ambiente, oblò di osservazione su apparecchiature industriali a bassa criticità, applicazioni dove il vetro viene sostituito spesso per ragioni esterne (urti, sporco) e non si vuole investire nel borosilicato.
Mai sodalime su: cicli CIP, vapore, fluidi chimici aggressivi, applicazioni in pressione significativa, processi con shock termici. Sono tutti casi dove la differenza di prestazione tra i due materiali si paga con rotture frequenti e fermi impianto.
A differenza del DIN 7081 (che ha solo due spessori standard, 17 e 21 mm), il DIN 7080 ha una gamma più ampia di spessori (da 5 a 25 mm). Lo spessore corretto dipende da tre variabili: diametro del vetro, pressione di esercizio e temperatura. La sollecitazione meccanica sul vetro cresce con il quadrato del raggio, quindi all'aumentare del diametro lo spessore va aumentato significativamente.
Spessori da 5 a 12 mm tipicamente sufficienti per applicazioni a bassa pressione (fino a PN6) e temperature moderate. Diametri piccoli hanno area di sollecitazione ridotta, quindi spessori contenuti restano robusti.
Spessori da 12 a 17 mm per pressioni standard fino a PN10. Diametri molto comuni nelle spie di processo: la combinazione 60×15 mm o 80×15 mm è probabilmente la più diffusa nell'industria.
Spessori da 20 a 25 mm per pressioni industriali standard. Su diametri grandi anche piccole pressioni generano forze significative sul vetro: lo spessore corretto è critico per la sicurezza.
Importante: queste sono regole pratiche di prima approssimazione. Il dimensionamento finale va sempre verificato in base ai dati specifici dell'applicazione (pressione di prova, temperatura massima, presenza di shock termici, vibrazioni, fattori di sicurezza richiesti dalle norme di riferimento).
Il vetro DIN 7080 è il componente comune di diverse configurazioni di spie visive, ognuna pensata per una specifica esigenza applicativa. Tutte usano lo stesso vetro come elemento ottico, ma differiscono per accessori, illuminazione, sistemi di pulizia.
Configurazione più diffusa: un vetro DIN 7080 montato su flangia di tubazione o serbatoio. Ispezione visiva semplice, con illuminazione ambiente. Adatta alla maggior parte delle applicazioni industriali su fluidi chiari.
Due vetri DIN 7080 contrapposti sulla stessa flangia o tubazione: uno per l'illuminazione (sorgente luminosa esterna) e uno per l'osservazione. Illumina il fluido dall'interno e migliora la visibilità anche con fluidi scuri o in ambienti poco illuminati.
Spia singola con tergicristallo manuale o motorizzato che pulisce automaticamente il vetro dall'interno. Indispensabile su fluidi che tendono a sporcare o a depositare residui sul vetro: vernici, sospensioni, fanghi, fluidi fermentativi. Mantiene la visibilità nel tempo senza interventi manuali.
Spia con iniezione di fluido di lavaggio (acqua, acqua calda, vapore o solvente) tramite ugello che pulisce il vetro a comando. Tipica nelle applicazioni alimentari e farmaceutiche dove i tergicristalli meccanici non sono accettabili per ragioni di pulibilità.
Spia con vetro DIN 7080 di grande diametro (tipicamente 100-200 mm) montata su oblò di apparecchiatura (autoclave, reattore, sterilizzatore). Permette di vedere internamente l'apparecchiatura durante il processo. Spesso accoppiata a illuminazione esterna.
Spia su tubazione industriale standard (non food/pharma), con flangia DIN o ANSI. Vetro DIN 7080 standard, guarnizioni in grafite o PTFE secondo fluido. Per applicazioni sanitarie con CIP/SIP la norma di riferimento è invece la DIN 11851.
Come per il DIN 7081, anche il DIN 7080 garantisce intercambiabilità dimensionale tra produttori: un vetro 100×17 mm prodotto secondo norma è dimensionalmente compatibile con qualsiasi spia costruita secondo la stessa norma, indipendentemente dal costruttore originale. Questo permette di ordinare ricambi anche per spie di marche diverse.
Tre alternative se non hai accesso ai dati tecnici della spia:
Anche per le spie DIN 7080, come per gli indicatori DIN 7081, la sostituzione del vetro va sempre accompagnata dalla sostituzione delle guarnizioni. Le configurazioni più comuni sono:
A contatto col fluido di processo, garantisce la tenuta tra vetro e flangia. Materiale dipende dal fluido: grafite per vapore e alta T, PTFE per chimica aggressiva, EPDM per acqua/applicazioni standard, NBR per oli e idrocarburi, silicone food-grade per alimentare.
Tra il vetro e la flangia metallica esterna. Distribuisce la pressione di serraggio e protegge il vetro da contatto diretto con il metallo. Tipicamente in fibra minerale, gomma rinforzata o materiali compositi.
MCA fornisce kit completi per ogni dimensione standard DIN 7080, con vetro e set di guarnizioni dedicate al tipo di applicazione (food, chimica, vapore, standard). Soluzione preferibile rispetto all'acquisto separato.
Il sodalime DIN 8902 sembra economicamente attraente ma non tollera shock termici oltre 40-50°C. Su applicazioni con avviamenti, fermate o pulizie con acqua calda, il vetro si rompe in pochi cicli. Per applicazioni industriali standard è quasi sempre meglio borosilicato.
Su spie di diametro 150-200 mm la sollecitazione meccanica è proporzionale al quadrato del raggio. Spessori inadeguati portano a rotture sotto pressione di prova o in transitorio. Verificare sempre il dimensionamento per i diametri maggiori.
Per applicazioni alimentari e farmaceutiche la norma di riferimento è la DIN 11851, non la DIN 7080. Differiscono per costruzione, materiali delle guarnizioni e pulibilità. Specificare DIN 7080 su una linea sanitaria può essere un'incompatibilità di capitolato.
Stesso errore frequente che vediamo sui vetri DIN 7081. Le guarnizioni si deformano permanentemente sotto compressione: una guarnizione vecchia su un vetro nuovo sigilla male. Sostituirle sempre.
Una guarnizione EPDM su una linea olio idraulico si rigonfia. Una NBR su una linea con vapore si decompone. Una guarnizione standard su una linea food non è certificata. Specificare sempre il materiale corretto in funzione del fluido di processo.
Una spia visiva è un punto di possibile rottura del contenimento. Su fluidi pericolosi (gas tossici, acidi forti, fluidi infiammabili) la presenza di una spia visiva andrebbe valutata criticamente: in molti casi è preferibile non averla, o sostituirla con tecnologie di ispezione alternative (telecamere, sensori).
Un costruttore di skid di processo chimico deve specificare le spie visive per un nuovo impianto: due spie su tubazioni di trasferimento solventi (DN50, PN10), una spia con illuminazione su un reattore in vetro borosilicato (oblò 150 mm, PN6), una spia con tergicristallo su una linea di sospensione di pigmenti (DN80, PN10).
La selezione corretta è: due spie singole con vetro DIN 7080 borosilicato 60×12 mm su flangia DIN PN10 in inox, guarnizioni PTFE per la compatibilità con i solventi; una spia doppia con illuminazione esterna, due vetri DIN 7080 borosilicato 150×22 mm sull'oblò del reattore, guarnizioni in grafite per la temperatura di processo; una spia con tergicristallo manuale, vetro DIN 7080 borosilicato 80×17 mm, guarnizioni EPDM per la sospensione acquosa di pigmenti.
Quattro spie, stesso vetro DIN 7080 borosilicato HGB 1, dimensioni dimensionate sull'applicazione, guarnizioni differenziate per fluido. MCA fornisce le quattro spie configurate, e in caso di rottura futura il ricambio del solo vetro è dimensionalmente standard e ordinabile in tempi rapidi.
Mandaci diametro × spessore del vetro, materiale, quantità e tipo di applicazione. Per spie complete configurate ti serve anche fluido, pressione, temperatura, tipo di flangia. Per ricambi su spie esistenti basta una foto e le dimensioni rilevate.
Il DIN 7080 è la norma tedesca che definisce dimensioni e caratteristiche dei vetri rotondi temperati per spie visive industriali. Si usa nelle finestre di osservazione su tubazioni, serbatoi, reattori, autoclavi, condotti di processo e qualsiasi punto dove serve vedere il fluido senza interrompere la tenuta della linea. Il materiale standard è borosilicato temperato classe HGB 1; per applicazioni leggere è disponibile la versione in sodalime secondo DIN 8902.
Le dimensioni standard codificate dalla norma DIN 7080 sono: diametri 18, 23, 28, 34, 42, 50, 60, 75, 80, 100, 125, 150, 175, 200 mm. Spessori standard 5, 7, 10, 12, 15, 17, 20, 22, 25 mm. La combinazione diametro/spessore dipende dalla classe di pressione e dalla temperatura di esercizio: diametri piccoli con spessore ridotto per applicazioni leggere, diametri grandi richiedono spessori maggiorati per pressioni e shock termici significativi. Su richiesta sono disponibili dimensioni custom.
Il borosilicato DIN 7080 ha resistenza chimica e termica eccellente (classe HGB 1, fino a 280°C, shock termico 160°C ΔT) ed è la scelta standard industriale. Il sodalime DIN 8902 è dimensionalmente compatibile ma con prestazioni inferiori (fino a 150°C, shock termico 40-50°C ΔT, classi di resistenza chimica inferiori). La regola pratica: borosilicato per applicazioni industriali, processi chimici, vapore, cicli CIP. Sodalime solo per applicazioni leggere statiche dove il costo è il vincolo principale e non ci sono cicli termici aggressivi.
Sì, se la spia visiva è costruita secondo norma DIN 7080. La norma definisce dimensioni standardizzate, quindi un vetro di ricambio è dimensionalmente compatibile con qualsiasi spia di marca diversa, costruita secondo la stessa norma. Per ordinare il ricambio servono diametro, spessore, materiale e quantità. Vanno sostituite anche le guarnizioni di tenuta, che lavorano sotto compressione e si deformano permanentemente. MCA fornisce kit completi vetro + guarnizioni.
Il dimensionamento corretto dello spessore dipende da diametro, pressione di esercizio e temperatura. Come riferimento generale:
Aumentando il diametro la sollecitazione meccanica sul vetro cresce con il quadrato del raggio, quindi lo spessore va dimensionato di conseguenza. Per applicazioni in pressione il dimensionamento va sempre verificato caso per caso.
Per spie visive su tubazioni alimentari, beverage e processi sanitari la norma di riferimento non è la DIN 7080 ma la DIN 11851, che definisce raccordi e spie sanitarie con costruzioni dedicate alla pulibilità, ai cicli CIP/SIP frequenti e ai materiali compatibili con le normative del settore food. Per dettagli vai alla pagina vetri sanitari e chimico-farmaceutici. Il vetro DIN 7080 standard è usato invece su applicazioni industriali generali, dove i requisiti sanitari non sono stringenti.
Dipende dall'applicazione. Per fluidi chiari e luce ambiente sufficiente la spia visiva DIN 7080 è leggibile a occhio nudo. Per fluidi scuri, applicazioni in ambienti poco illuminati o ispezioni di precisione si usano spie visive con illuminazione integrata: una sorgente luminosa (LED o lampada) montata su un secondo vetro DIN 7080 illumina dall'esterno il fluido attraverso il vetro principale. Questa configurazione è comune su reattori, autoclavi e processi farmaceutici.
Le configurazioni più comuni sono: spia singola con vetro DIN 7080 montato su flangia di tubazione o serbatoio per ispezione visiva del fluido; spia doppia con illuminazione (due vetri DIN 7080 contrapposti, uno per la luce, l'altro per l'osservazione); spia con tergicristallo per pulizia automatica del vetro su fluidi che tendono a sporcare; spia con sistema di lavaggio integrato per applicazioni alimentari e farmaceutiche; oblò di ispezione per autoclavi, reattori e apparecchiature di processo. La selezione della configurazione dipende dal fluido, dalla frequenza di ispezione e dal tipo di tubazione o apparecchiatura.
La rottura di un vetro DIN 7080 su una spia in pressione causa fuoriuscita immediata del fluido di processo, con rischio per l'operatore vicino e per l'impianto. Per questo motivo le spie visive in pressione vanno sempre dimensionate con margine di sicurezza adeguato, dotate di valvole di intercettazione a monte (per isolare la linea in caso di guasto) e installate in posizioni dove il rischio di urto accidentale è ridotto. Per applicazioni con fluidi pericolosi, infiammabili o gas tossici la presenza di una spia visiva andrebbe valutata criticamente: in molti casi è preferibile non averla del tutto, o usare tecnologie alternative di ispezione.
Vuoi una selezione più rapida? Mandaci diametro × spessore, materiale, fluido e pressione. Per ricambi su spie esistenti basta una foto del vetro attuale.
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