Hub tecnico + selezione modelli criogenici
Una valvola criogenica è un dispositivo di intercettazione, controllo o protezione progettato per operare in modo affidabile a temperature inferiori a -150°C.
I fluidi criogenici si espandono da centinaia a oltre ottocento volte passando da liquido a gas. Per questo una valvola criogenica deve gestire temperatura, espansione, sicurezza e compatibilità materiali con un progetto specifico.
Le valvole criogeniche si differenziano dalle valvole standard per tre caratteristiche costruttive obbligatorie: materiali austenitici che non infragiliscono a freddo, bonnet esteso che mantiene le tenute a temperatura positiva, guarnizioni in PTFE o metalliche invece di elastomeri.

| Scenario | Fluido | Soluzione indicata | Perché |
|---|---|---|---|
| Gas industriali standard in criogenia | LN2 / LAr | Valvola criogenica in inox con PTFE | Compatibilità ampia, alta affidabilità e requisiti standard di bonnet esteso. |
| Servizio ossigeno liquido | LOX | Valvola criogenica sgrassata per ossigeno | Richiede materiali compatibili con ossigeno e procedura O2 cleaned. |
| Temperature estreme fino a 4K | LHe | Valvola a soffietto metallico | A 4 Kelvin le tenute polimeriche non sono affidabili. |
| Sistemi GNL / LNG | LNG | Valvola criogenica ATEX | Serve coprire sia la bassa temperatura sia il rischio di infiammabilità. |
| Criostati e linee VJP | LHe / LN2 / criostati | Serie dedicate a inserto o ad alte performance | Serve preservare il vuoto d’isolamento e ridurre i tempi di fermo. |
La domanda che i tecnici si pongono spesso è: 'posso usare una valvola standard con azoto liquido se la targo a -196°C?' La risposta è no — per tre ragioni fisiche che nessun sovradimensionamento risolve:
| Fluido | T eboll. | Densità liq. | Espansione | Rischio specifico | Requisiti valvola |
|---|---|---|---|---|---|
| CO₂ liquida | -78°C | 1.030 kg/m³ | ~550:1 | Asfissiante; pressione di vapore elevata (73 bar a 20°C) | Valvola di sicurezza critica; guarnizioni compatibili CO₂ |
| LNG (metano) | -163°C | 430 kg/m³ | ~600:1 | Infiammabile — rischio ATEX | Conformità ATEX 2014/34/EU; tenute PTFE o metalliche; certificazioni IMO se richieste |
| LAr (argon) | -186°C | 1.395 kg/m³ | ~840:1 | Asfissiante; gas inerte | Inox 316L, PTFE; ampia compatibilità senza requisiti speciali |
| LOX (ossigeno) | -183°C | 1.141 kg/m³ | ~860:1 | Comburente — rischio incendio con materiali organici | Solo inox austenitico o Monel; sgrassatura totale; marcatura “O₂ cleaned”; ASTM G88 |
| LN₂ (azoto) | -196°C | 808 kg/m³ | ~694:1 | Asfissiante; gas inerte | Inox 304/316L; PTFE; fluido criogenico più comune |
| LH₂ (idrogeno) | -253°C | 71 kg/m³ | ~851:1 | Infiammabile ed esplosivo (4–75% in aria); fragilizzazione dei metalli | Solo inox austenitico; no acciai martensitici né rame; ATEX; sgrassatura specifica H₂ |
| LHe (elio) | -269°C (4K) | 125 kg/m³ | ~700:1 | Asfissiante; temperatura estremamente bassa | Solo materiali austenitici; no guarnizioni polimeriche; soffietto metallico obbligatorio (es. BALANS) |
La gamma si articola in cinque famiglie pensate per esigenze diverse: attuazione pneumatica coassiale, tenuta a soffietto per 4 Kelvin, bassa perdita di carico per ossigeno liquido, soluzioni per linee sottovuoto incamiciate e sistemi a inserto per criostati.
| Modello | T minima | P max | Tenuta | Applicazione e punto distintivo |
|---|---|---|---|---|
| AXIUS | -269°C (4K) | Su richiesta | Metallica verso atmosfera | Attuatore coassiale sullo stelo — elimina attrito laterale e frizione. Pneumatico normalmente chiuso. Ideale per cicli frequenti ad alta affidabilità. |
| BALANS | -269°C (4K) | 420 bar | Soffietto in acciaio inox | Configurazione estrema: 4K + 420 bar + soffietto metallico. Per elio liquido, criostati ad alta pressione e ricerca avanzata. |
| ELLIPS | -269°C (4K) | Su richiesta | Standard criogenica | Sede ellittica per minima perdita di carico. Resistente all’ossidazione, adatta per ossigeno liquido (LOX). Versione manuale. |
| FREES | -269°C (4K) | Su richiesta | Soffietto + flange inox | Brevettata per linee VJP (vacuum jacketed piping). Prestazioni fino a +240%. Maggiore flessibilità impiantistica, avviamento rapido, sicurezza elevata. |
| STICKS | -269°C (4K) | Su richiesta | Soffietto + flange inox | Serie a inserto per linee VJP e criostati. Permette cambio funzione senza intervenire sull’isolamento del vuoto. Riduce fermo impianto. |
Le principali norme di riferimento sono:
Inviaci fluido, temperatura minima, pressione, diametro, frequenza di manovra e requisito normativo. MCA può aiutarti a selezionare materiali, bonnet esteso, tipo di tenuta e configurazione più adatti.
Una valvola criogenica è progettata per fluidi a temperature inferiori a -150°C. Si differenzia per: (1) materiali austenitici (inox 304/316L, monel) che non infragiliscono a freddo — gli acciai al carbonio si rompono come vetro sotto -29°C; (2) bonnet esteso che tiene le guarnizioni dello stelo a temperatura superiore a -40°C; (3) guarnizioni PTFE o metalliche invece di elastomeri.
LN2 (-196°C), LOX (-183°C), LAr (-186°C), LNG (-163°C), LH2 (-253°C) e LHe (-269°C, 4 Kelvin). Il modello BALANS copre la specifica più estrema: 4 Kelvin con pressioni fino a 420 bar e tenuta a soffietto metallico.
La gamma può essere fornita con documentazione di conformità BS 6364 su richiesta, con test criogenici e verifica della coppia di azionamento a freddo.
Il bonnet esteso è il cappello allungato (150-400 mm) della valvola criogenica. Crea una zona termica gradiente tra il fluido a -196°C in basso e la tenuta dello stelo in alto, garantendo che la tenuta operi a temperatura superiore alla soglia di fragilizzazione degli elastomeri. Senza bonnet esteso le guarnizioni si solidificano, lo stelo si blocca e la valvola diventa inutilizzabile.
→ L'ossigeno liquido è un comburente estremo: qualsiasi residuo organico (olio, grasso, fingerprint) innesca combustione spontanea a contatto con LOX anche senza sorgente di ignizione. Le valvole ELLIPS MCA per LOX sono fornite sgrassate secondo ASTM G88 con materiali compatibili con l'ossigeno.
Le linee VJP e i criostati richiedono valvole progettate per non compromettere l'isolamento sottovuoto. Le serie per VJP permettono retrofit, cambio funzione e migliori performance termiche rispetto alle soluzioni convenzionali.