Guida tecnica + tabelle di selezione
Scegliere una valvola criogenica non significa trovare una valvola che 'regga' il freddo, ma selezionare correttamente materiali, lunghezza del bonnet e tipo di guarnizione.
Questa guida è pensata per progettisti, installatori e buyer tecnici che devono distinguere tra una specifica generica bassa temperatura e una vera valvola per servizio criogenico.

| Materiale | T minima | LOX | LH2 | Quando usarlo |
|---|---|---|---|---|
| Acciaio al carbonio WCB/WCC | -29°C | No | No | Mai per criogenici. |
| Ghisa | -29°C | No | No | Mai per criogenia. |
| Acciaio al nichel 3,5% LF2 | -100°C | No | No | Solo applicazioni intermedie. |
| Inox 304 / CF8 | -270°C | Sì | Sì | Prima scelta per LN2, LAr, LHe e LH2. |
| Inox 316L / CF8M | -270°C | Sì | Sì | Standard per LNG e ambienti marini. |
| Monel | -200°C | Sì | No | Materiale di riferimento per LOX. Non reagisce con ossigeno, eccellente a -183°C. |
| Inconel 625 | -270°C | Sì | Sì | Per alta resistenza meccanica e anticorrosione severa. |
PTFE, PCTFE e soffietto metallico non sono alternative equivalenti: si scelgono in funzione di temperatura, pressione, compatibilità col fluido e livello di perdita ammissibile.
la guarnizione criogenica standard. Mantiene flessibilità e capacità di tenuta fino a -200°C. Chimicamente inerte a quasi tutti i fluidi criogenici eccetto il fluoro elementare. Limite principale: creep (scorrimento plastico) sotto alta pressione — sopra 100-150 bar si esegue la pre-carica o si sceglie il PCTFE.
simile al PTFE ma con maggiore rigidità e resistenza al creep. Opera fino a -250°C. Ideale per LH2 e LHe dove il PTFE potrebbe diventare troppo rigido. Standard nelle valvole per ossigeno ad alta pressione dove la resistenza allo scorrimento è critica.
): non richiede guarnizione polimerica — la tenuta è garantita da un setto metallico corrugato in inox austenitico saldato al corpo. Opera fino a 4 Kelvin senza limitazioni. Garantisce le perdite più basse possibili (helium-tight). Il modello BALANS MCA usa questo sistema — indispensabile per LHe e sistemi a ultra-alto vuoto.
Nessun elastomero: NBR, EPDM, silicone, Viton (FKM) diventano fragili sotto -40°C e non reggono le temperature criogeniche. Il loro uso in un sistema criogenico è un errore che porta a perdite in operazione.
Il bonnet esteso (extended bonnet o cappello esteso) è la caratteristica costruttiva che distingue una valvola criogenica da una valvola standard adattata al freddo. È il motivo per cui non si possono usare valvole standard su LN2.
Il problema senza bonnet esteso: una valvola standard installata su LN2 (-196°C) ha lo stelo che penetra nel corpo valvola. La tenuta dello stelo (premistoppa o O-ring) è a contatto con il corpo freddo. A -196°C le guarnizioni elastomeriche diventano rigide come vetro — perdono elasticità, perdono tenuta. Il fluido criogenico fuoriesce dalla tenuta dello stelo. La brina ghiaccia lo stelo. La valvola si blocca in apertura o in chiusura.
La soluzione — bonnet esteso: il bonnet (cappello) della valvola è allungato di 150-300mm (dipende dal DN e dalla temperatura). Questo crea una zona termica tra il fluido criogenico (in basso, a -196°C) e la tenuta dello stelo (in alto, vicina alla temperatura ambiente). La lunghezza del bonnet è calcolata in modo che la tenuta sia a una temperatura superiore a -40°C — la temperatura minima che le guarnizioni standard PTFE reggono senza diventare rigide. Per LHe a 4K il bonnet deve essere ancora più lungo, o si usa una tenuta a soffietto metallico (come nel modello BALANS).
Regola pratica: la lunghezza minima del bonnet esteso è calcolata per mantenere la tenuta dello stelo a T > -40°C. Con LN2 (-196°C) tipicamente 150-250mm. Con LHe (4K) 400-600mm oppure soffietto metallico.
| Fluido | T fluido | Lunghezza bonnet tipica | Note |
|---|---|---|---|
| CO2 liquida | -78°C | 100-150 mm | Bonnet corto spesso sufficiente. |
| LNG | -163°C | 150-200 mm | Standard per terminali GNL. |
| LOX / LAr / LN2 | -183 / -186 / -196°C | 200-250 mm | Lunghezza standard per la criogenia industriale. |
| LH2 | -253°C | 250-350 mm | Serve maggiore separazione termica. |
| LHe | -269°C (4K) | 400-600 mm o soffietto | Per 4 Kelvin spesso si preferisce la tenuta metallica. |
| Fluido | Corpo | Guarnizione | Soluzione consigliata |
|---|---|---|---|
| Azoto liquido LN2 | Inox 304/316L | PTFE | AXIUS, ELLIPS o BALANS secondo pressione e manovra. |
| Ossigeno liquido LOX | Monel o inox sgrassato | PTFE O2-cleaned | ELLIPS per bassa perdita di carico e servizio LOX. |
| Argon liquido LAr | Inox 316L | PTFE | AXIUS, ELLIPS o BALANS. |
| GNL / LNG | Inox 316L / CF8M | PTFE o metalliche | Versioni con requisiti ATEX. |
| Idrogeno liquido LH2 | Inox austenitico | PCTFE | Configurazione dedicata con requisiti ATEX. |
| Elio liquido 4K | Inox 304 o Inconel | Soffietto metallico | BALANS. |
| Criostati / VJP | Inox 304 flange | Soffietto + flange inox | STICKS o FREES. |
Inviaci fluido, temperatura minima, pressione, diametro, frequenza di manovra e requisito normativo. MCA può aiutarti a selezionare materiali, bonnet esteso, tipo di tenuta e configurazione più adatti.
L'inox austenitico è adatto come materiale, ma una valvola standard non ha bonnet esteso e usa guarnizioni non criogeniche. Per LN2 serve una valvola specificamente progettata per -196°C.
Il monel è molto compatibile con LOX e riduce i rischi legati all'ossigeno ad alta purezza. L'inox austenitico è accettabile se perfettamente sgrassato, ma il monel resta un riferimento per molte applicazioni LOX.
PED 2014/68/UE per la progettazione e marcatura CE, BS 6364 per i requisiti criogenici specifici e EN ISO 21011 per il servizio criogenico. Per LOX serve anche la compatibilità con gli standard di pulizia ossigeno.