MCA Strumentazione Industriale – Guide tecniche operative per impianti ATEX

Classi di temperatura ATEX T3, T4, T5, T6: guida operativa

Tabelle, database di 50+ sostanze reali per settore, decision matrix di scelta, errori di lettura della marcatura, effetto della temperatura ambiente e polveri T_clouds vs T_layer

📘 Guida operativa · 18 minuti di lettura

Per progettisti, EPC, manutentori, RSPP

La sigla T4 non basta per evitare un guasto: ecco i dati che servono per scegliere davvero

La maggior parte delle guide online sulle classi di temperatura ATEX ti dice quattro cose: T1 corrisponde a 450 °C, T6 a 85 °C, devi confrontare con la temperatura di accensione del gas, e devi mettere un margine di sicurezza. Sono informazioni corrette ma insufficienti per fare una scelta operativa: in impianto serve sapere quale classe T richiede l'etanolo che usi davvero, cosa cambia se la cabina d'estate raggiunge 55 °C, e perché un prodotto T6 può essere meno gestibile di un T4 nello stesso ambiente.

Questa guida è scritta per chi deve scegliere davvero: progettisti, EPC, EHS, manutentori e RSPP che davanti alla marcatura "II 2G Ex db IIC T4 Gb" devono decidere se è la cosa giusta per il loro impianto. Contiene tre asset che non trovi facilmente messi insieme: un database verticale di oltre 50 sostanze reali per settore con classe T richiesta, un decision tool per polveri con T_clouds e T_layer, e i 5 errori di interpretazione della marcatura che vediamo più frequentemente nei progetti reali.

Guida operativa classi di temperatura ATEX T3 T4 T5 T6 con database sostanze e decision matrix
📚

Questa guida è specificatamente operativa sulle classi di temperatura. Per il quadro generale di scelta della strumentazione ATEX (zone, modi di protezione Ex d / Ex i / Ex t, manutenzione), vedi la nostra guida ATEX generale con le 5 coerenze obbligatorie MCA. Per la scelta specifica di termostati e controllori, vedi la guida termostato meccanico vs elettronico.

⚡ La regola pratica in 30 secondi TL;DR

La classe di temperatura ATEX dichiara la temperatura massima superficiale che un'apparecchiatura raggiunge in qualsiasi condizione, anche di guasto ragionevolmente prevedibile. Va scelta in modo che questa temperatura sia inferiore alla temperatura di accensione della sostanza presente nell'atmosfera, con margine di sicurezza.

Regola di base (gas): Temperatura massima superficiale apparecchio < Tig sostanza − margine sicurezza
Margine sicurezza (EN 1127-1): 20% di Tig se Tig ≤ 200 °C, oppure 5 °C se Tig > 200 °C (valore minore)

Per la maggior parte dei gas industriali comuni (etanolo, isopropanolo, acetone, esano, benzene, toluene) la classe richiesta è T4 (≤ 135 °C). Per idrocarburi pesanti, zolfo, oli basta T3 (≤ 200 °C). Per solfuro di carbonio (CS2) e pochi gas eccezionali serve T6 (≤ 85 °C). Per polveri non si usa T1-T6 ma si dichiara direttamente la temperatura superficiale massima (es. T135 °C).

Le 6 classi di temperatura: tabella completa con flotta gas reale

Tutte le guide ATEX standard riportano la tabella T1-T6 con i limiti di temperatura. Quasi nessuna però mostra quali gas reali ricadono in ciascuna classe. Ecco la tabella completa con la "flotta operativa" di ogni classe — i gas che incontrerai nella vita reale di un impianto.

T1
≤ 450 °C

Classe T1 — la meno severa

Tig ≥ 450 °C

Flotta gas tipici: Idrogeno (560 °C) Metano (537 °C) Ammoniaca (630 °C) Monossido di carbonio (605 °C) Acetone (465 °C)

T2
≤ 300 °C

Classe T2

300 °C ≤ Tig < 450 °C

Flotta gas tipici: Etilene (425 °C) Etanolo (363 °C) Toluene (480 °C, T1 in alcune fonti) Isopropanolo (399 °C) Butano (372 °C) Propano (470 °C)

T3
≤ 200 °C

Classe T3 — molto comune in petrolchimico

200 °C ≤ Tig < 300 °C

Flotta gas tipici: Esano (225 °C) Eptano (215 °C) Benzina (230-280 °C) Gasolio (220-260 °C) Zolfo (232 °C) Diesel (210-250 °C)

T4
≤ 135 °C

Classe T4 — la più richiesta in chimico generico

135 °C ≤ Tig < 200 °C

Flotta gas tipici: Idrogeno solforato (270 °C, ma T3 negli USA) Etere dietilico (160 °C) Acetaldeide (140 °C) Cherosene (210 °C in alcune fonti, T3) Decano (201 °C) Olio combustibile leggero

T5
≤ 100 °C

Classe T5 — rara nella pratica industriale

100 °C ≤ Tig < 135 °C

Flotta gas tipici: Disolfuro di carbonio in particolari condizioni Etere isopropilico (105-110 °C) Pochi idrocarburi specifici

T6
≤ 85 °C

Classe T6 — la più severa

85 °C ≤ Tig < 100 °C

Flotta gas tipici (rari): Solfuro di carbonio CS2 (90-95 °C) Nitrato di etile (90 °C) Idrogeno fosforato (PH3, in alcune condizioni)

Database verticale di 50+ sostanze reali per settore

Questa è la sezione più consultata della guida. Per ogni settore industriale dove si trova ATEX, ecco le sostanze più ricorrenti con la classe di temperatura ATEX richiesta, il gruppo gas e la temperatura minima di accensione di riferimento. I valori indicati sono indicativi e vanno sempre verificati con la scheda di sicurezza del prodotto specifico in lavorazione. Variazioni di alcuni gradi sono normali tra fonti diverse, ma raramente cambiano la classe T da utilizzare.

🧪 Settore chimico e petrolchimico

Sostanza Formula Tig (°C) Classe T Gruppo gas Note
AcetoneC₃H₆O465T1IIASolvente molto comune in pharma
AcetileneC₂H₂305T2IICGruppo IIC critico
EtanoloC₂H₅OH363T2IIBSolvente farmaceutico/alimentare
EtileneC₂H₄425T2IIBPolimerizzazione, oxofuncionali
Isopropanolo (IPA)C₃H₇OH399T2IIBSolvente di pulizia industriale
TolueneC₇H₈480T1IIAVerifica fonte: a volte classificato T2
XileneC₈H₁₀464T1IIAVernici, solventi industriali
BenzeneC₆H₆498T1IIACancerogeno, uso ristretto UE
StireneC₈H₈490T1IIAPolimerizzazione
Etere dietilico(C₂H₅)₂O160T4IIBSolvente molto volatile
AcetaldeideCH₃CHO140T4IIASintesi acido acetico
Solfuro di carbonioCS₂90-95T6IICL'unico gas comune che richiede T6
Ossido di etileneC₂H₄O429T2IIBSterilizzazione pharma
Acido aceticoCH₃COOH485T1IIAVapori a temperatura processo

⛽ Oil & gas, raffinerie, terminali

Sostanza Formula Tig (°C) Classe T Gruppo gas Note
IdrogenoH₂560T1IICGruppo IIC critico, classe T poco severa
MetanoCH₄537T1IIAGas naturale
PropanoC₃H₈470T1IIAGPL
ButanoC₄H₁₀372T2IIAGPL, refrigerante
PentanoC₅H₁₂258T3IIASolvente espandente
EsanoC₆H₁₄225T3IIAEstrazione oli vegetali
EptanoC₇H₁₆215T3IIASolvente di processo
Benzina (commerciale)miscela230-280T3IIARange varia con composizione
Gasolio dieselmiscela220-260T3IIAVapori a temperatura ambiente
Olio combustibile pesantemiscela230-280T3IIABunker C, residui
Cherosene / Jet A1miscela210-220T3IIAAviazione
Idrogeno solforatoH₂S270T3IIBTossico, presente in zolfo
Zolfo elementare (vapori)S232T3IIBSolidifica a 119 °C

💊 Farmaceutico e produzione API

Sostanza Formula Tig (°C) Classe T Gruppo gas Note
Etanolo (ricerca)C₂H₅OH363T2IIBSolvente più diffuso pharma
IsopropanoloC₃H₇OH399T2IIBSanificazione, pulizia
MetanoloCH₃OH385T2IIASolvente di sintesi
AcetoneC₃H₆O465T1IIASolvente comune
DiclorometanoCH₂Cl₂556T1IIAEstrazioni, raramente esplosivo
Tetraidrofurano (THF)C₄H₈O321T2IIBSolvente sintesi
AcetonitrileCH₃CN524T1IIAHPLC, sintesi
Etile acetatoC₄H₈O₂426T1IIACromatografia, sintesi
DiisopropilaminaC₆H₁₅N316T2IIAReagente sintesi
Ossido di etileneC₂H₄O429T2IIBSterilizzazione

🌾 Alimentare e fermentazioni

Sostanza Formula Tig (°C) Classe T Gruppo gas Note
Etanolo (fermentazione)C₂H₅OH363T2IIBDistillazione, vinificazione
CO₂ (no rischio explosion)CO₂N/ANon infiammabile, no ATEX
Esano (estrazione oli)C₆H₁₄225T3IIAEstrazione oli vegetali
Ammoniaca (raffreddamento)NH₃630T1IIARefrigerante industriale

⚪ Polveri industriali (T °C diretta, non T1-T6)

Per le polveri non si usa la classificazione T1-T6 ma si dichiara la temperatura superficiale massima dell'apparecchio (es. T125 °C). Va confrontata sia con T_clouds (nube) sia con T_layer (strato 5 mm) della polvere — vedi sezione dedicata.

Polvere T_clouds (°C) T_layer 5mm (°C) T max apparecchio Gruppo Note
Farina di grano410300≤ 225 °CIIIBMulini, panificazione
Zucchero350400+≤ 234 °CIIIBLimita T_clouds × 2/3
Amido di mais410435+≤ 274 °CIIIBIndustria amidi
Carbone590240≤ 165 °CIIIBCentrali, cementifici
Alluminio (polvere)560>450≤ 374 °CIIICConduttiva, IIIC
Magnesio600490≤ 400 °CIIICConduttiva, alta criticità
Polvere legno450300≤ 225 °CIIIBFalegnamerie, pellet
Polvere caffè450270≤ 195 °CIIIBTorrefazione
PVC595340≤ 265 °CIIIBLavorazione plastiche
Polietilene490370≤ 295 °CIIIBEstrusione plastiche

Marcatura ATEX completa: come leggerla simbolo per simbolo

La classe T è solo uno dei sei elementi della marcatura ATEX completa. Saper leggere l'intera stringa è essenziale per non commettere errori. Ecco un esempio di marcatura tipica decodificata.

Esempio: II 2G Ex db IIC T4 Gb

II 2G Ex db IIC T4 Gb
II

Gruppo apparecchi

II = superficie (industria di superficie). I = miniere (riservato a metano in miniere).

2G

Categoria + tipo atmosfera

2 = livello protezione elevato (zona 1 e 2 gas). G = atmosfera con Gas. Per polveri: D (es. 2D = zona 21 e 22).

Ex

Marcatura europea

Indica conformità a sistema di certificazione europeo per atmosfere esplosive (EN 60079-0 e correlate).

db

Modo di protezione + livello (EPL)

d = custodia antideflagrante (Ex d). b = livello di protezione "elevato". Altri esempi: ia/ib (sicurezza intrinseca), ma/mb (incapsulamento), ec (Ex e per zona 2).

IIC

Gruppo gas

IIC = gruppo più severo (idrogeno, acetilene). IIB = etilene, etanolo, idrogeno solforato. IIA = la maggior parte dei gas (propano, esano, benzina). IIIC, IIIB, IIIA per polveri.

T4

Classe di temperatura

T4 = temperatura massima superficiale ≤ 135 °C. T1 (≤ 450 °C) la meno severa, T6 (≤ 85 °C) la più severa. Per polveri: T85°C, T100°C, T125°C, T200°C diretta.

Gb

Equipment Protection Level (EPL)

Gb = livello protezione "elevato" per gas, idoneo zona 1. Altri: Ga (massimo, zona 0), Gc (normale, zona 2). Per polveri: Da, Db, Dc.

X / U

Suffissi opzionali

X = condizioni di impiego speciali (vedi certificato). U = componente parziale, non usabile da solo. Q = certificazione qualità aziendale.

5 errori di interpretazione della marcatura T che vediamo nei progetti reali

La maggior parte degli errori non nasce dall'ignoranza della tabella T1-T6, ma da letture parziali della marcatura completa. Ecco i 5 errori più frequenti che incontriamo nei progetti reali.

⚠️ 1. Confondere classe T e gruppo gas

Idrogeno → "T6 IIC" perché "T6 è il più sicuro"

Classe T (T1-T6) e gruppo gas (IIA, IIB, IIC) sono parametri indipendenti. Idrogeno è IIC (gruppo gas più severo) ma T1 (classe T meno severa, Tig = 560 °C). Specificare T6 + IIC quando idrogeno richiede solo T1 + IIC fa pagare prodotti più costosi senza alcun beneficio. Vanno verificati separatamente.

✓ Corretto: Per idrogeno II 2G Ex db IIC T1 Gb è sufficiente. Specificare T3 o T4 ha senso solo se nello stesso ambiente sono presenti anche altri gas più severi.

⚠️ 2. Ignorare la temperatura ambiente nella scelta della classe T

Marcatura T6 letta come "garantita 85 °C qualunque sia Ta"

La classe T è dichiarata per temperatura ambiente -20/+40 °C standard secondo EN 60079-0. Se l'ambiente reale supera +40 °C (cabine al sole, impianti tropicali, ambienti con sorgenti di calore vicine) la temperatura superficiale dell'apparecchio aumenta proporzionalmente. Un T6 in cabina a +60 °C reale può raggiungere temperature da T5 effettivo.

✓ Corretto: Verificare il range Ta dichiarato in marcatura (es. "Ta -40 °C / +60 °C"). Se Ta supera il range standard, scegliere prodotto con Ta esteso esplicitamente certificato o calcolare la riduzione della classe T.

⚠️ 3. Confondere classe T per gas e per polveri

Quadro "T4" specificato per zona 21 con polvere zucchero

La classificazione T1-T6 è esclusiva dei gas. Per le polveri si dichiara direttamente la temperatura massima superficiale in °C (es. T85 °C, T125 °C). Un'apparecchiatura "T4" da sola non è certificata per polveri: serve doppia marcatura tipo "II 2G Ex db IIB T4 Gb / II 2D Ex tb IIIB T125 °C Db".

✓ Corretto: Per zona con gas + polveri (cabine miste) verificare che la marcatura includa entrambe le righe. Il valore T °C per polveri va confrontato con T_clouds e T_layer della polvere specifica.

⚠️ 4. Margine di sicurezza dimenticato

Etanolo Tig 363 °C → scelta T2 (300 °C) "tanto basta"

La norma EN 1127-1 richiede un margine di sicurezza tra Tig della sostanza e classe T dell'apparecchio: 20% di Tig per Tig ≤ 200 °C, oppure 5 °C per Tig > 200 °C, prendendo il valore minore. Per etanolo (Tig 363 °C) il margine è 5 °C → temperatura max ammissibile 358 °C. T2 (≤ 300 °C) va bene. Ma per etere dietilico (Tig 160 °C) il margine è 20% × 160 = 32 °C → temperatura max ammissibile 128 °C: T4 (≤ 135 °C) non basta, serve T5.

✓ Corretto: Calcolare il margine di sicurezza prima di scegliere la classe T. Per gas con Tig vicino al limite di una classe, può essere necessaria la classe successiva più severa.

⚠️ 5. Lettura incompleta della marcatura: classi multiple

Apparecchio "T6...T4" interpretato come "T6 sempre"

Alcune marcature dichiarano classi multiple, es. "T6 / T5 / T4 / T3" o "T6...T4". Significa che la classe effettiva varia con la temperatura ambiente di funzionamento: T6 a Ta 40 °C, T5 a Ta 60 °C, T4 a Ta 80 °C. Specificare un prodotto T6...T4 in un ambiente a 70 °C reali significa stare a T5 effettivo, non T6.

✓ Corretto: Per marcature con range, leggere la tabella nel certificato di esame del tipo o nel manuale del prodotto. Verificare la classe T effettiva alla Ta di esercizio reale dell'applicazione.

⚠️ 6. Mismatch tra classe T del prodotto e zona

Acquisto T4 per zona 0 dove serve T6 (Tig CS2 92 °C)

La classe T richiesta è determinata dalla zona, non dal prodotto. Se la zona contiene CS2, in marcatura zona serve T6 — qualunque apparecchio T4 o T5 installato lì è una non conformità, anche se certificato ATEX. Mismatch tipici emergono in revamping di impianti dove zone classificate sono cambiate ma i prodotti sono rimasti gli stessi.

✓ Corretto: Verificare la classificazione della zona (zone document) e confrontare con la marcatura di ogni prodotto installato. La classe T del prodotto deve essere uguale o più severa di quella richiesta dalla zona.

Effetto della temperatura ambiente: la regola che cambia tutto

La classe T dichiarata in marcatura è valida per Ta -20/+40 °C standard secondo EN 60079-0. In pratica significa che il calcolo del produttore del prodotto è stato fatto assumendo che l'ambiente di installazione non superi 40 °C. Per molti impianti italiani questo è verosimile, ma non per:

📐 Regola pratica di compensazione Se Ta_reale > 40 °C standard, la temperatura superficiale massima effettiva aumenta circa di:
ΔT_superficie ≈ Ta_reale − 40 °C (relazione approssimativa, da verificare con certificato del prodotto)

Esempio: T6 (≤ 85 °C) certificato a Ta 40 °C, in ambiente Ta 60 °C → temperatura superficiale ≈ 105 °C → equivalente a T5 effettivo.

📋 Esempio numerico

Situazione: Quadro elettrico ATEX con riscaldatore interno installato in cabina ventilata. La cabina può raggiungere Ta 55 °C in estate. Sostanza presente: etanolo (Tig 363 °C, T2 sufficiente).

Verifica T: serve un prodotto certificato per Ta esteso fino a 55 °C. Verifica nel certificato che la classe T dichiarata a Ta 55 °C sia ancora T2 o più severa.

Risultato: Se prodotto è certificato "Ta -20/+60 °C, classe T2", OK. Se prodotto è "Ta -20/+40 °C, T2" senza altre specifiche, NON utilizzabile in cabina a 55 °C: la temperatura superficiale può salire e violare la classe T.

💡 Soluzione progettuale tipica

Per cabine in zona ATEX con escursione termica importante, scegliere prodotti con marcatura range Ta esplicito (es. "Ta -55 °C / +85 °C"). Il range Ta è dichiarato in marcatura come parametro aggiuntivo. Costa di più ma evita il rischio di non conformità in caso di audit estivo.

Polveri T_clouds vs T_layer: il calcolo che tutti dimenticano

Per le polveri non si usa la classificazione T1-T6 ma si dichiara direttamente la temperatura massima superficiale dell'apparecchio (es. T125 °C). Il calcolo per scegliere il valore corretto richiede però due verifiche separate sulla polvere reale, e si applica il valore più restrittivo.

1. Verifica T_clouds (nube di polvere)

T_clouds è la temperatura minima a cui una nube di polvere in aria può accendersi. Si misura in laboratorio secondo norma. Per evitare l'accensione della nube serve:

T_max_apparecchio ≤ ⅔ × T_clouds

Esempio: zucchero T_clouds = 350 °C → T_max apparecchio ≤ 233 °C.

2. Verifica T_layer (strato di polvere)

T_layer è la temperatura minima a cui uno strato di polvere depositato (tipicamente 5 mm) può accendersi. Per uno strato 5 mm depositato sull'apparecchio:

T_max_apparecchio ≤ T_layer 5mm − 75 °C

Esempio: zucchero T_layer = 400 °C → T_max apparecchio ≤ 325 °C. Si applica il valore minore tra le due verifiche.

Per spessori di strato superiori a 5 mm il margine di sicurezza diminuisce ulteriormente (lo strato è più isolante). Per ambienti con accumulo significativo prevedere pulizia regolare e/o margini più ampi.

Polvere T_clouds T_clouds × ⅔ T_layer 5mm T_layer −75 T max ammissibile
Zucchero350 °C233 °C400 °C325 °C≤ 233 °C
Farina di grano410 °C273 °C300 °C225 °C≤ 225 °C
Carbone590 °C393 °C240 °C165 °C≤ 165 °C
Polvere legno450 °C300 °C300 °C225 °C≤ 225 °C
PVC595 °C396 °C340 °C265 °C≤ 265 °C

Nota la regola pratica: per polveri organiche con T_layer relativamente basso, è quasi sempre la verifica T_layer −75 °C che vince ed è quella che limita la scelta dell'apparecchio.

3 casi reali di scelta della classe T

Tre situazioni applicative tipiche con il calcolo passo-passo della marcatura ATEX corretta. Ogni caso parte dai dati di processo reali e arriva alla marcatura finale completa.

Caso 1 · Pharma · Solventi

Cabina solventi farmaceutica con etanolo + isopropanolo

Sostanze
EtOH + IPA
Tig più bassa
363 °C (EtOH)
Zona
1
Ta ambiente
+40 °C
1

Identifica sostanza più severa: tra etanolo (363 °C) e isopropanolo (399 °C) è etanolo a determinare la scelta. Tig di riferimento = 363 °C.

2

Calcola margine sicurezza (EN 1127-1): Tig > 200 °C → margine fisso 5 °C. T_max ammissibile = 363 − 5 = 358 °C.

3

Scegli classe T: T2 (≤ 300 °C) è sufficiente. T3, T4, T5, T6 vanno tutte bene ma sono sovradimensionate.

4

Determina gruppo gas: etanolo è IIB, isopropanolo è IIB. Sufficiente IIB.

5

Determina categoria zona: zona 1 → categoria 2G, EPL Gb.

Marcatura minima richiesta
II 2G Ex db IIB T2 Gb
Caso 2 · Raffineria · Zolfo

Heat tracing tubazione zolfo liquido in zona 1

Sostanze
Zolfo + H₂S
Tig più bassa
232 °C (S)
Zona
1
Ta esterna
−10 / +50 °C
1

Sostanza più severa: tra zolfo (232 °C) e H₂S (270 °C) zolfo è il più severo. Tig = 232 °C.

2

Margine sicurezza: Tig > 200 °C → margine 5 °C. T_max ammissibile = 232 − 5 = 227 °C.

3

Scegli classe T: T3 (≤ 200 °C) sufficiente. T2 (≤ 300 °C) sarebbe non conforme.

4

Gruppo gas: zolfo IIB, H₂S IIB. Sufficiente IIB.

5

Verifica Ta: +50 °C supera 40 °C standard. Serve apparecchio con Ta esteso fino a +50 °C esplicito in marcatura.

Marcatura minima richiesta
II 2G Ex db IIB T3 Gb (Ta −20/+50 °C)
Caso 3 · Alimentare · Polveri

Mulino farina di grano in zona 21 (interno)

Sostanza
Farina di grano
T_clouds
410 °C
T_layer 5mm
300 °C
Zona
21
1

Verifica T_clouds: 410 × ⅔ = 273 °C. T_max apparecchio ≤ 273 °C.

2

Verifica T_layer: 300 − 75 = 225 °C. T_max apparecchio ≤ 225 °C.

3

Applica valore minore: 225 °C < 273 °C. Limite operativo = T_max ≤ 225 °C. Marcatura tipica T125 °C o T200 °C disponibile commercialmente.

4

Gruppo polveri: farina è polvere non conduttiva (organica) → IIIB. IIIA (polveri grossolane infiammabili) non sufficiente.

5

Categoria zona: zona 21 → categoria 2D, EPL Db.

Marcatura minima richiesta
II 2D Ex tb IIIB T125 °C Db

Perché MCA per la scelta strumentazione ATEX

La scelta della classe T è solo uno dei tasselli della selezione strumentazione ATEX. La nostra guida ATEX generale approfondisce le 5 coerenze obbligatorie (zona, sostanza, temperatura, funzione, manutenzione) che insieme determinano una scelta veramente solida. MCA Strumentazione Industriale fornisce supporto applicativo gratuito per la verifica della marcatura coerente con il rischio reale di impianto, dimensionamento di sistemi completi (scaldiglie, termostati, controllori, cavi scaldanti) e documentazione tecnica per la conformità EN 60079-14.

Hai un caso specifico? Verifica la classe T con noi

Inviaci i dati della tua applicazione: zona ATEX, sostanze presenti (gas, vapori, polveri), temperatura ambiente reale, prodotto da installare. Verifichiamo la marcatura completa minima richiesta e ti consigliamo la soluzione strumentale coerente.

📚 Tutte le risorse correlate

Pagine prodotto, guide tecniche e applicazioni del cluster termostati e heat tracing ATEX, più la guida generale ATEX del sito. Sei nella guida operativa classi T: qui sotto trovi le risorse correlate.

📘 Guide tecniche ATEX

🏭 Pagine prodotto e applicazioni

Domande frequenti sulle classi di temperatura ATEX

Cosa significano T1, T2, T3, T4, T5, T6 nella marcatura ATEX?

Le classi T (T1-T6) indicano la temperatura massima superficiale che l'apparecchiatura può raggiungere in qualsiasi condizione di funzionamento, inclusi i guasti ragionevolmente prevedibili. T1 ≤ 450 °C, T2 ≤ 300 °C, T3 ≤ 200 °C, T4 ≤ 135 °C, T5 ≤ 100 °C, T6 ≤ 85 °C. La classe va scelta in funzione della temperatura minima di accensione del gas, vapore o polvere presente nell'atmosfera, considerando un margine di sicurezza.

La classe T6 è sempre la più sicura?

Sì in termini di temperatura superficiale: T6 limita a 85 °C, qualsiasi altra classe consente temperature superiori. Un apparecchio T6 può sostituire un T1, T2, T3, T4 o T5 dello stesso gruppo gas e zona. Il contrario non è vero. Specificare T6 quando basterebbe T4 però significa pagare prodotti più costosi e spesso ridurre la disponibilità di scelta sul mercato. La regola pratica è: scegli la classe T appena sufficiente per l'applicazione, non la più severa in assoluto.

Quale classe T serve per idrogeno o etilene?

Idrogeno (Tig 560 °C) ed etilene (Tig 425 °C) hanno temperature di accensione alte. Sufficiente classe T1, anche se in pratica si specifica spesso T3 o T4 per coerenza con altri gas eventualmente presenti nello stesso ambiente. Quello che è critico per idrogeno ed etilene non è la classe T ma il gruppo gas: idrogeno è IIC (massimo livello), etilene è IIB. La marcatura completa per zona 1 è tipicamente II 2G Ex db IIC T1 Gb (idrogeno) o II 2G Ex db IIB T2 Gb (etilene).

Quale classe T serve per il solfuro di carbonio CS2?

Il solfuro di carbonio (Tig 90-95 °C) è il gas più severo per la classe T: richiede T6 (≤ 85 °C). È uno dei pochi gas industriali per cui T6 è obbligatorio. La marcatura completa per zona 1 è tipicamente II 2G Ex db IIC T6 Gb. Il solfuro di carbonio è raro come prodotto principale ma può essere presente come solvente in produzioni chimiche specifiche o come sottoprodotto in alcuni processi.

Per le polveri come si determina la classe T?

Per le polveri non si usa la classificazione T1-T6 ma si dichiara direttamente la temperatura massima superficiale dell'apparecchio (es. T85 °C, T100 °C, T135 °C, T200 °C). La temperatura va confrontata con due parametri della polvere: temperatura di accensione della nube (T_clouds, su cui si applica un margine di sicurezza del 33%) e temperatura di accensione dello strato di 5 mm (T_layer, su cui si applica un margine fisso di −75 °C). Si sceglie il valore più restrittivo dei due.

La classe T cambia con la temperatura ambiente?

Sì. La classe T dichiarata è valida per temperatura ambiente standard −20/+40 °C secondo EN 60079-0. Se l'ambiente reale supera 40 °C (cabine soggette a sole, impianti tropicali, ambienti con sorgenti di calore vicine) la temperatura superficiale dell'apparecchio aumenta proporzionalmente, e la classe T effettiva può scendere. In questi casi serve un prodotto con range di temperatura ambiente esteso (Ta) dichiarato esplicitamente nella marcatura, oppure un calcolo di riduzione della classe T.

Cosa significa una marcatura come T6...T4 (intervallo)?

L'intervallo di classi (es. T6...T4) indica che l'apparecchio raggiunge classi T diverse a seconda della temperatura ambiente di funzionamento. Esempio tipico: T6 a Ta 40 °C, T5 a Ta 60 °C, T4 a Ta 80 °C. Si usa per apparecchiature il cui riscaldamento è influenzato significativamente dall'ambiente. La scelta della classe T da usare nell'applicazione dipende dalla temperatura ambiente reale, non dalla migliore disponibile.

Errore comune: confondere classe T con gruppo gas?

Sì, è un errore frequentissimo. Classe T (T1-T6) e gruppo gas (IIA, IIB, IIC) sono parametri indipendenti. Idrogeno è IIC T1: gruppo gas il più severo, classe T la meno severa. Solfuro di carbonio è IIA T6: gruppo gas il meno severo, classe T la più severa. Specificare "serve T6 quindi serve IIC" è sbagliato e porta a sovradimensionare prodotti. Vanno verificati separatamente.

Quando serve T3 invece di T4?

T3 (≤ 200 °C) è meno severa di T4 (≤ 135 °C) ed è sufficiente per gas con Tig ≥ 200 °C. È la classe tipica per oli pesanti (Tig 230-280 °C), zolfo elementare (Tig 232 °C), molti idrocarburi pesanti. T4 è richiesta per la maggior parte dei gas comuni: etanolo (363 °C), isopropanolo (399 °C), acetone (465 °C), esano (225 °C). Specificare T3 quando il gas richiederebbe T4 è una non conformità grave: il prodotto può accendere la sostanza.

Le scaldiglie ATEX hanno una classe T specifica?

Sì, le scaldiglie ATEX autoregolanti tipicamente coprono tutte e quattro le classi T più severe (T6, T5, T4, T3) secondo la versione. La scelta dipende dalla zona di installazione e dai gas/polveri presenti. Per applicazioni standard in zona 1 con gas tipici (etanolo, esano, acetone) basta T4. Per applicazioni con gas a bassa temperatura di accensione (CS2, etere etilico) serve T6. La marcatura completa è tipicamente II 2G Ex mb IIC T6/T5/T4/T3 Gb e II 2D Ex mb IIIC T85 °C/T100 °C/T135 °C/T200 °C Db.

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