Applicazione · Industria del vetro
L'umidità del batch è una leva diretta sui consumi energetici della fornace
L'Italia ha cluster vetrari significativi: vetro cavo per imballaggio alimentare (Bormioli, O-I Italy, Vetropack, Verallia), vetro piano per edilizia e auto (Saint-Gobain, Pilkington), vetro speciale e vetro artistico industriale nel polo veneziano. Tutte queste produzioni partono da una miscela di materie prime — il glass batch — che viene fusa in fornaci a oltre 1.500 °C.
Le vetrerie sono tra gli impianti industriali più energivori in assoluto: una fornace consuma 4-7 GJ per tonnellata di vetro prodotto, con costi energetici che pesano per il 20-30% del costo totale di produzione. La misura accurata dell'umidità del batch e del cullet (rottame di vetro riciclato) è una leva diretta sui consumi energetici e sulla qualità del prodotto.
Questa pagina copre la tecnologia di misura in linea dell'umidità per le vetrerie industriali, le configurazioni tipiche italiane e l'impatto economico del controllo umidità sulla fornace.