MCA Strumentazione Industriale – Guide tecniche · Acquisto relè

Come scegliere il relè di elettrodo conduttivo

Guida pratica in 5 step decisionali per scegliere la centralina giusta da quadro — confronto tra PNSA, DNSA, SNSA e SNDA con tabelle, esempi pratici e codici prodotto

🛒 Guida acquisto centraline — livello: pratico

Il relè di elettrodo (o centralina di livello conduttivo) è la parte elettronica del sistema: si monta nel quadro elettrico, riceve i segnali dalla sonda installata sul serbatoio, e commuta i contatti di scambio per comandare pompe, valvole, allarmi o ingressi PLC. È la "centrale di controllo" che traduce il principio fisico della sonda in azioni concrete sul tuo impianto.

Il catalogo MCA ha 4 modelli di centraline che coprono il 99% delle applicazioni industriali italiane. Variano per formato (undecal a 11 poli o moduli DIN), tensione di alimentazione (24/48/110/230/400/440 VAC), numero di controlli (singolo o doppio), sensibilità (sempre 10-100 kΩ) e ritardo di commutazione (sempre regolabile 0-15 s). Questa guida ti porta in 5 step dalla domanda "ho già la sonda, quale relè scelgo?" al codice articolo concreto.

I 4 modelli MCA in 30 secondi

Prima di entrare nel dettaglio, ecco i 4 modelli a colpo d'occhio:

PNSA

Undecal 11 poli

Formato storico per zoccolo. Per retrofit di quadri esistenti già cablati con zoccolo undecal.

DNSA

Guida DIN compatto

Formato moderno modulare. Il "passo successivo" del PNSA: stesse funzioni, ingombro DIN ridotto.

SNSA

Guida DIN modulare

Compatto modulare a 1 controllo. Per quadri nuovi con spazio limitato.

SNDA

Guida DIN doppio

Compatto modulare a 2 controlli indipendenti. Pompa + allarme nello stesso modulo.

📑 I 5 step della scelta

  1. Scegli il formato: undecal o guida DIN? Dipende dal quadro: nuovo o retrofit
  2. Identifica la tensione di alimentazione 24, 48, 110, 230, 400 o 440 VAC
  3. Definisci il numero di controlli (singolo o doppio) Una o due funzioni indipendenti?
  4. Imposta la sensibilità in base al liquido 10-100 kΩ regolabile: severa, media, tollerante
  5. Valuta se serve ritardo di commutazione 0-15 secondi per evitare commutazioni spurie
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Scegli il formato: undecal 11 poli o guida DIN?

La prima scelta dipende dal quadro esistente o dalla nuova progettazione

Tutti i nostri relè svolgono la stessa funzione tecnica (rilevazione del contatto del liquido sugli elettrodi e commutazione di un relè meccanico). La differenza tra PNSA e gli altri tre modelli (DNSA, SNSA, SNDA) sta nel formato fisico: come si monta nel quadro e come si cablano i terminali.

Confronto formati

Formato Modello Montaggio Quando lo scegli
Undecal 11 poli PNSA Su zoccolo a 11 poli (octal sostituito) Quadri esistenti con zoccolo già cablato (retrofit di sostituzione di centraline preesistenti)
Guida DIN compatto DNSA Snap su guida DIN omega standard 35 mm Quadri di nuova progettazione con guida DIN. Il "DNSA è il sostituto naturale del PNSA" per chi rinnova
Guida DIN modulare 1 modulo SNSA Snap su guida DIN, ingombro 1 modulo (~17,5 mm) Quadri compatti con spazio limitato, sostituzioni stretto
Guida DIN modulare 2 moduli SNDA Snap su guida DIN, ingombro 2 moduli (~35 mm) Quadri con 2 funzioni da gestire dallo stesso punto fisico (vedi Step 3)

Quando scegliere undecal (PNSA) e quando DIN

  • Quadro esistente cablato con zoccolo undecal → PNSA. Il cablaggio è già fatto, sostituisci solo la centralina.
  • Quadro nuovo o ristrutturato → DIN (DNSA/SNSA/SNDA). Standard moderno, smontaggio rapido per manutenzione, compatibile con tutti i nuovi accessori DIN.
  • Quadro misto con altri componenti DIN → DIN. Coerenza estetica e funzionale.
  • Sostituzione di un PNSA guasto → puoi sostituire con DNSA solo se ricabli (i terminali sono differenti). In emergenza, sostituisci con altro PNSA.
🎯 Decisione

Hai scelto il formato.

Se è PNSA, vai allo Step 2 (tensione). Se è DNSA/SNSA/SNDA, vai allo Step 2 e poi allo Step 3 per definire singolo o doppio controllo.

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Identifica la tensione di alimentazione

Le tensioni standard supportate sono 24, 48, 110, 230, 400 e 440 VAC

La tensione di alimentazione del relè deve corrispondere esattamente a quella di rete disponibile nel quadro. Una tensione sbagliata può danneggiare il relè (sovratensione) o impedirne il funzionamento (sottotensione). Tutti i nostri modelli sono disponibili in tutte le tensioni standard industriali:

Tensioni disponibili per ogni modello

Tensione Applicazione tipica PNSA DNSA SNSA SNDA
24 VAC Quadri ausiliari, SELV, controlli sicurezza
48 VAC Quadri industriali a bassa tensione
110 VAC Applicazioni export USA, navali
230 VAC Standard quadri civili e piccola industria italiana Standard Standard Standard Standard
400 VAC Quadri industriali trifase, motori grandi
440 VAC Quadri industriali pesanti, export

Come decidere

  • Verifica la tensione di rete al morsetto di alimentazione del quadro con un tester (a quadro alimentato e isolato dagli altri carichi)
  • 230 VAC monofase è la scelta di gran lunga più diffusa in Italia per quadri civili, autoclavi, sollevamenti privati, piccola industria
  • 400 VAC trifase per quadri industriali con motori trifase: il relè di livello si alimenta da una fase (230 V verso neutro) o direttamente da 400 V se richiesto
  • 24 VAC in quadri con trasformatore di sicurezza, applicazioni ATEX (richiede comunque certificazione specifica), controlli di sicurezza in cascata
  • 110 VAC solo per export USA o applicazioni navali con rete a frequenza 60 Hz
⚠️ Attenzione

Verifica sempre la tensione prima di ordinare.

Errore comune: dare per scontato che il quadro sia a 230 VAC quando in realtà ha alimentazione 24 V da trasformatore di sicurezza (caso tipico nei sistemi a sicurezza intrinseca o nei quadri con interlock). In caso di dubbio, fotografa la targhetta del quadro e inviacela: identifichiamo la tensione corretta.

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Definisci il numero di controlli: singolo o doppio?

Una funzione o due funzioni indipendenti gestite dallo stesso relè

Questo step è quello che distingue lo SNDA dagli altri tre modelli. La domanda è semplice: il tuo quadro deve gestire una sola funzione (es. comando pompa) o due funzioni indipendenti (es. comando pompa + allarme separato di troppo pieno)?

Controllo singolo vs doppio

Caso d'uso Soluzione Modelli Note
Solo allarme (1 soglia ON/OFF) Singolo controllo PNSA / DNSA / SNSA Un solo contatto di scambio (1 NA + 1 NC) per comandare un singolo carico
Comando pompa (min+max con isteresi) Singolo controllo PNSA / DNSA / SNSA Una sola funzione "comando pompa" anche con 2 soglie min+max, perché è 1 logica
Pompa + allarme indipendente Doppio controllo SNDA Due circuiti separati: contatto 1 per la pompa, contatto 2 per l'allarme
Pompa di carico + pompa di scarico Doppio controllo SNDA Due pompe pilotate indipendentemente da soglie diverse
Doppia ridondanza di sicurezza Due relè singoli 2× DNSA / SNSA Per applicazioni critiche meglio relè separati (guasto isolato di uno non blocca l'altro)
3 o più funzioni indipendenti Più relè singoli N× DNSA / SNSA Lo SNDA gestisce max 2 funzioni. Per 3+ servono relè multipli (1 per funzione)

Vantaggio dello SNDA

Lo SNDA è particolarmente utile in sollevamenti civili e industriali dove serve gestire contemporaneamente:

  • Controllo automatico pompa tra soglia min (start) e max (stop) con isteresi
  • Allarme indipendente di troppo pieno che si attiva sopra il livello max, segnala allagamento e ferma anche carichi a monte

Con un singolo SNDA + una sola sonda a 3 elettrodi (max + min + comune) si gestisce tutto. Senza SNDA servirebbero 2 relè separati (uno per pompa, uno per allarme) e potenzialmente 2 sonde — più spazio, più cavi, più costo. Lo SNDA è il modello più richiesto in applicazioni di sollevamento con allarme indipendente.

🎯 Decisione

1 funzione → PNSA/DNSA/SNSA. 2 funzioni indipendenti → SNDA.

3+ funzioni → multipli DNSA/SNSA (uno per funzione). Combinato col formato dello Step 1 e la tensione dello Step 2, hai già il codice del modello.

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Imposta la sensibilità in base al liquido

Range 10-100 kΩ regolabile: severa, media o tollerante

La sensibilità è un parametro che si regola con un potenziometro sul relè una volta installato (non è un parametro d'ordine). Ma è importante saperlo prima per dimensionare correttamente l'applicazione e capire se il sistema funzionerà bene.

Tecnicamente, la sensibilità imposta la soglia di resistenza elettrica tra elettrodi sopra la quale il relè considera "liquido assente". Sotto la soglia, il relè considera "liquido presente". I valori sono espressi in kΩ (kiloohm).

📐 Come leggere la scala 10-100 kΩ

La regola fondamentale: la sensibilità è inversamente proporzionale alla "tolleranza":

10 kΩ
Severa
Solo liquidi molto conduttivi
30-50 kΩ
Standard
Acqua di rete, reflue
100 kΩ
Tollerante
Liquidi poco conduttivi

Come scegliere il valore

Liquido Conducibilità Sensibilità consigliata Note
Acqua di mare ~50.000 µS/cm 10-20 kΩ (severa) Conducibilità altissima: severa evita falsi contatti da spruzzi/umidità
Acque reflue urbane 500-3.000 µS/cm 20-30 kΩ Standard tipico per sollevamenti
Soluzioni galvaniche, acidi/basi 10.000-100.000 µS/cm 10-20 kΩ (severa) Altissima conducibilità: severa per ignorare goccioline
Acqua di rete, pozzo, autoclave 241-1.176 µS/cm 30-50 kΩ (standard) Il valore "neutro" più usato
Acqua minerale leggera, di pioggia 30-200 µS/cm 50-80 kΩ Liquido meno conduttivo: serve più tolleranza
Acqua demineralizzata leggera 3-10 µS/cm 80-100 kΩ (tollerante) Vicino al limite tecnico: tollerante per garantire rilevazione

Procedura di taratura in opera

  1. Installa la sonda con il liquido presente sopra gli elettrodi
  2. Parti dal valore 30 kΩ (al centro della scala)
  3. Verifica che il relè sia commutato in stato "liquido presente"
  4. Se commutato correttamente, abbassa la sensibilità (verso 10 kΩ) finché il relè torna a "liquido assente": appena succede, riporta di un piccolo passo indietro (di nuovo "liquido presente")
  5. Verifica che con liquido assente il relè sia in stato "liquido assente"
  6. Se funziona, il valore è ottimale. Se commuta a vuoto (falsi contatti), abbassa ulteriormente.
💡 Suggerimento

Il valore di sensibilità non è un parametro d'ordine.

Si regola sempre in opera. L'importante è verificare che il liquido sia tecnicamente compatibile (>10 µS/cm). Se è ai limiti (es. demineralizzata) considera di scegliere il modello standard a sensibilità estesa.

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Valuta se serve ritardo di commutazione

0-15 secondi regolabili per evitare commutazioni spurie

Il ritardo di commutazione (anche detto "ritardo all'intervento" o "delay") è un tempo di attesa che il relè aspetta dopo aver ricevuto un segnale dalla sonda, prima di effettivamente cambiare stato. Serve a filtrare i segnali transitori e a evitare commutazioni spurie.

Esempi pratici di quando serve:

  • Onde sulla superficie del liquido in cisterne in cui entra l'acqua a forte portata: il livello oscilla rapidamente attorno alla soglia, senza ritardo il relè commuterebbe decine di volte al minuto
  • Schiuma intermittente che copre/scopre l'elettrodo in pochi secondi: senza ritardo si avrebbero false rilevazioni
  • Vibrazioni meccaniche da pompe vicine o impianti rumorosi: possono "scuotere" il liquido e dare contatti instabili
  • Transitori elettrici da motori che si accendono: possono indurre falsi segnali sul cavo
  • Pompe ad alta portata nelle vasche piccole: scarico e carico rapidi generano oscillazioni di livello

Regola pratica

Applicazione Ritardo consigliato Note
Cisterna di stoccaggio statica 0 sec Nessuna turbolenza, nessun ritardo necessario
Autoclave acqua domestica 0-2 sec Carico/scarico ritmici lenti, ritardo minimo
Sollevamento reflue civile 3-5 sec Onde da carico, schiuma occasionale
Vasca con agitatore 5-10 sec Turbolenza continua del liquido
Vasca galvanica con bollicine 5-10 sec Idrogeno e ossigeno dal processo creano turbolenza
Bagno con schiuma intermittente 10-15 sec Lavanderie, cosmetici, alcuni alimentari
Sistemi con pompe alta portata 10-15 sec Oscillazioni rapide da carico/scarico

Nota: Il ritardo è una caratteristica tecnica standard di tutti i nostri relè (PNSA, DNSA, SNSA, SNDA) ed è regolabile con un potenziometro sul fronte del modulo, da 0 a 15 secondi. Non è un parametro d'ordine — non devi specificarlo all'acquisto. Si regola sul campo in fase di installazione/messa in servizio.

🎯 Decisione finale

Hai tutto: formato, tensione, controlli, sensibilità, ritardo.

Ora hai il codice modello completo. Procedi alla checklist riepilogativa per ordinare, o vai direttamente allo scenario rapido se la tua applicazione è standard.

✅ Checklist finale

Riepilogo dei 5 dati che ti servono per ordinare

Quando ci scrivi via email per il preventivo, questi 5 dati ci permettono di confermare il codice corretto in 24 ore:

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Formato

Undecal 11 poli (PNSA) o guida DIN (DNSA/SNSA/SNDA)

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Tensione di alimentazione

24, 48, 110, 230, 400 o 440 VAC

3

Numero di controlli

Singolo (PNSA/DNSA/SNSA) o doppio (SNDA)

4

Sonda abbinata

Se hai già scelto sonda MCA, indica il modello per verifica compatibilità

5

Tipo di carico da pilotare

Pompa monofase (carico diretto) o pompa trifase / carico elevato (serve teleruttore)

6

Quantità

Numero di unità richieste. Per ordini >10 pezzi tratti prezzi dedicati

⚡ Scorciatoia

I 4 scenari più frequenti — relè pronto in 30 secondi

Se la tua applicazione rientra in uno di questi 4 scenari, hai già il relè corretto:

🔄 Retrofit di centralina esistente

Quadro elettrico esistente con zoccolo undecal 11 poli già cablato. Stai sostituendo una centralina di livello guasta.

Relè: PNSA con tensione identica all'esistente (tipicamente 230 VAC). Compatibile pin-to-pin.

Vedi PNSA →

🆕 Quadro nuovo, 1 funzione

Quadro nuovo o ristrutturato con guida DIN. Una sola funzione (comando pompa OR allarme troppo pieno, non entrambi).

Relè: DNSA 230 VAC oppure SNSA 230 VAC (più compatto). Sceltbasata su spazio disponibile.

Vedi DNSA / SNSA →

🚨 Sollevamento con pompa + allarme

Vasca di sollevamento o cisterna: serve comando pompa (min+max) E allarme indipendente di troppo pieno contemporaneamente.

Relè: SNDA 230 VAC con 2 controlli indipendenti + sonda a 3 elettrodi (max+min+comune).

Vedi SNDA →

⚙️ Quadro industriale trifase

Impianto industriale con quadro trifase 400 VAC. Pompa trifase potente. Allarme indipendente.

Relè: SNDA 400 VAC + sonda corretta per il liquido + teleruttore trifase per pilotare la pompa.

Vedi applicazione →

Inviaci la tua configurazione: rispondiamo in 24 ore

Hai dubbi sul modello? La tua applicazione non rientra negli scenari standard? Hai una sonda di altro produttore da abbinare? Inviaci la descrizione del tuo quadro elettrico e la sonda che hai, e ti rispondiamo con la centralina corretta, il codice articolo, il preventivo e — se serve — uno schema di cablaggio specifico per la tua applicazione.

Domande frequenti sulla scelta del relè

Quale formato di relè scelgo: undecal o guida DIN?

Undecal 11 poli (modello PNSA) è il formato storico, ancora richiesto in retrofit di quadri esistenti che hanno già lo zoccolo undecal cablato. Guida DIN (modelli DNSA/SNSA/SNDA) è il formato moderno: ingombro modulare standardizzato, smontaggio rapido per manutenzione, compatibile con quadri di nuova progettazione. Per quadri nuovi consigliamo sempre DIN: occupa meno spazio (DNSA = 1 modulo DIN, SNSA = modulo singolo, SNDA = doppio modulo).

Quali tensioni di alimentazione sono disponibili?

Tutti i nostri modelli supportano le tensioni standard industriali AC: 24, 48, 110, 230, 400, 440 VAC. La scelta dipende dalla tensione di rete disponibile nel quadro. 230 VAC è la più diffusa in Italia per quadri civili e piccola industria. 400 VAC trifase per quadri industriali medi e grandi. 24 e 48 VAC sono usate per applicazioni con isolamento e SELV.

Singolo o doppio controllo: come decido?

Singolo controllo (PNSA, DNSA, SNSA) gestisce una funzione: una soglia ON/OFF (allarme) oppure una coppia min+max con isteresi (controllo pompa). Doppio controllo (SNDA) gestisce due funzioni indipendenti contemporaneamente, ognuna con il suo contatto di scambio: tipicamente comando pompa + allarme indipendente di troppo pieno, oppure comando pompa di carico + comando pompa di scarico per cisterne con doppio circuito. Per ogni funzione separata serve un controllo dedicato.

A cosa serve la regolazione della sensibilità in kΩ?

La sensibilità (10-100 kΩ) imposta la soglia di resistenza elettrica tra elettrodi sopra la quale il relè considera "liquido presente". Sensibilità bassa (10 kΩ, posizione "severa") richiede contatto netto col liquido molto conduttivo: ignora false rilevazioni da umidità e condensa. Sensibilità alta (100 kΩ, posizione "tollerante") rileva anche liquidi poco conduttivi: utile per acqua piovana, demineralizzata leggera, acqua di rete a bassa salinità. Per la maggior parte delle applicazioni con acqua di rete o reflue, 30-50 kΩ è il valore ottimale.

Cosa fa il ritardo di commutazione?

Il ritardo di commutazione (0-15 secondi) introduce un tempo di attesa prima che il relè cambi stato. Utile per evitare commutazioni spurie causate da onde sulla superficie, schiuma intermittente, vibrazioni meccaniche, transitori elettrici. Standard utile per cisterne con turbolenza, pompe ad alta portata che generano onde nel serbatoio, ambienti con vibrazioni. Per applicazioni statiche (cisterne di stoccaggio) il ritardo non serve e si imposta a 0.

Quale corrente di contatto reggono i relè?

Tutti i nostri modelli hanno contatti SPDT 8A / 250 VAC (8 ampere a 250 VAC carico resistivo). Per pompe monofase fino a 1,5 kW si collegano direttamente al contatto. Per pompe più potenti o trifase serve un teleruttore (contattore) di potenza pilotato dal relè di livello: il relè aziona la bobina del contattore, il contattore commuta il carico. Configurazione standard nei quadri industriali italiani.

Posso usare il relè con sonde di altri produttori?

Sì, in linea di principio. I nostri relè PNSA/DNSA/SNSA/SNDA funzionano con qualsiasi sonda conduttiva che applichi il principio AC standard (24 VAC, sensibilità in kΩ). Tuttavia consigliamo sempre la combinazione MCA sonda + relè per garantire compatibilità verificata, sensibilità coordinata, e gestione del cliente da un unico fornitore in caso di problematiche tecniche. Per integrazione con sonde esistenti di altri produttori, contattateci con i dati di targa per verifica preliminare.

Esiste una versione ATEX per zone classificate?

I nostri relè standard non sono ATEX certificati. Per applicazioni con vapori infiammabili in zone classificate Ex (solventi, alcoli, idrocarburi) serve una soluzione dedicata. Il relè stesso resta tipicamente nel quadro fuori zona classificata, mentre la sonda nella zona Ex necessita di barriera Zener o circuito Ex ia. Per consulenza su applicazioni ATEX inviateci dati e classificazione di zona.

I relè sono compatibili con PLC e SCADA?

Sì. I contatti di scambio SPDT (NA + NC) si collegano direttamente agli ingressi digitali di qualsiasi PLC o sistema di telecontrollo. Per gestione avanzata (segnalazioni multiple, registro eventi, allarmi in cascata) il PLC legge i contatti dei singoli relè e gestisce la logica software. I relè restano l'interfaccia robusta tra il campo (sonda + liquido) e il sistema di controllo, garantendo affidabilità anche in caso di guasto del PLC.

Quanto costano i relè di livello conduttivo?

Range di prezzo indicativo (esclusa IVA): PNSA undecal 11 poli a partire da circa 100 €. DNSA guida DIN a partire da 120 €. SNSA DIN modulare 130 €. SNDA DIN modulare doppio controllo 180-220 €. I prezzi variano in funzione della tensione di alimentazione (24 e 48 VAC costano leggermente di più per minor volume) e di eventuali accessori. Per preventivo concreto con codici e disponibilità basta una mail.

📚 Risorse correlate

Tutte le pagine del cluster MCA sul livello conduttivo, organizzate per scopo.

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