MCA Strumentazione Industriale – Distributore ufficiale FEMA Electronica in Italia
Convertitori FEMA I3P e I4P per sonde di temperatura: Pt100, Pt500, Pt1000, Ni100, termocoppie J/K/T/R/S/B/N/E — uscita 4-20 mA o 0-10 V — configurazione a codici, isolamento 3 vie
Convertitori temperatura Pt100 e termocoppia
Le sonde di temperatura industriali — Pt100, Pt500, Pt1000, Ni100, termocoppie di tipo J, K, T, R, S, B, N, E — non producono direttamente un segnale leggibile dai PLC. Le RTD (Pt100 et similia) producono una resistenza variabile, le termocoppie producono una tensione molto debole (microvolt-millivolt) con una curva caratteristica non lineare. Per portare la temperatura misurata in un PLC industriale standard serve un convertitore di temperatura dedicato.
I convertitori FEMA I3P e I4P sono strumenti universali che accettano in ingresso tutte le tipologie di sonde standard, applicano la linearizzazione corretta per ogni tipo, gestiscono la compensazione del giunto freddo per le termocoppie, applicano scalatura per il range di temperatura desiderato, e producono un'uscita 4-20 mA o 0-10 V leggibile da qualsiasi PLC.
Un singolo articolo a magazzino — I3P (compatto, senza display) o I4P (top-range, con display e funzioni avanzate) — copre tutte le sonde di temperatura industriali in un unico modello configurabile via codici frontali, senza PC, senza software, senza cavi proprietari. Alimentazione universale 18-265 V AC/DC, isolamento galvanico 3 vie, garanzia FEMA estesa a 5 anni di serie.
Stesso parco di sonde supportate, stessa precisione, stessa configurazione a codici. La scelta tra I3P e I4P dipende dalla necessità di display locale e dalle funzioni avanzate richieste.
Senza display, configurazione a codici, ingombro minimo

Display frontale, funzione force, allarmi configurabili

Per la trattazione completa di tutti i tipi di ingresso supportati dall'I3P e I4P (non solo temperatura ma anche potenziometri, segnali di processo, tensioni, correnti) vedi convertitori universali processo e temperatura. Questa pagina è invece focalizzata sulla conversione di temperatura specificamente.
Tabella riassuntiva delle sonde di temperatura accettate dai convertitori I3P/I4P, con range tipico, settori applicativi principali e note di scelta.
| Sonda | Tipo | Range tipico | Settori applicativi | Note |
|---|---|---|---|---|
| Pt100 | RTD platino | -200 a +600°C | Generale industriale, HVAC, processi | Lo standard piu diffuso. Cablaggio a 3 fili tipico |
| Pt500 | RTD platino | -200 a +500°C | Tratte medio-lunghe, ambienti EMI | Compromesso tra Pt100 e Pt1000 |
| Pt1000 | RTD platino | -200 a +500°C | HVAC, BMS, tratte lunghe | Minore sensibilita ai cavi rispetto a Pt100 |
| Ni100 | RTD nichel | -60 a +180°C | HVAC, alcune applicazioni industriali | Range ristretto, sensibilita superiore |
| Termocoppia J | Fe-CuNi | -40 a +750°C | Meccanica, plastica, alimentare | Diffusa, economica, robusta |
| Termocoppia K | NiCr-Ni | -200 a +1200°C | Forni, metallurgia, processi caldi | Standard per alte temperature |
| Termocoppia T | Cu-CuNi | -200 a +350°C | Alimentare, criogenica, basse T | Massima precisione a basse temperature |
| Termocoppia R, S, B | Pt-Rh | 0 a +1700°C | Forni vetro, ceramica, metallurgia | Temperature estreme, costose |
| Termocoppia N | NiCrSi-NiSi | -200 a +1300°C | Sostituto K con migliore stabilita | Per applicazioni dove K invecchia troppo |
| Termocoppia E | NiCr-CuNi | -200 a +900°C | Misure di precisione a media T | Sensibilita superiore a J e K |
La scelta del cablaggio Pt100 non è dettagliata raramente nei manuali, ma ha un impatto enorme sulla precisione finale della misura. Questa è la differenza pratica tra le tre opzioni.
Il convertitore misura la resistenza tra i due terminali, sommando alla resistenza della sonda anche quella dei cavi di collegamento. Su 50 metri di cavo standard 0,5 mm² la resistenza dei cavi è circa 2 Ω andata e ritorno, che corrispondono a circa 5°C di errore costante. Adatto solo a tratte molto brevi (sotto 5-10 metri) o quando l'errore di pochi gradi è tollerabile (sale macchine, cabine elettriche).
Il convertitore usa un terzo conduttore per misurare separatamente la resistenza del cavo e compensarla automaticamente, assumendo che i tre conduttori abbiano resistenza uguale (vero in pratica, perché vengono dalla stessa matassa di cavo). L'errore residuo è tipicamente sotto 0,1°C anche su tratte di 100 metri. Cablaggio standard per il 90% delle applicazioni industriali.
Il convertitore alimenta la sonda con una coppia di fili e misura la tensione ai capi della sonda con una seconda coppia (tecnica Kelvin). Questo elimina completamente l'effetto della resistenza dei cavi, indipendentemente dalla loro lunghezza o temperatura. Adatto a applicazioni metrologiche, laboratori di calibrazione, ambienti con grandi escursioni termiche dei cavi (esterno, ciclo termico stagionale). Cavo richiesto: 4 conduttori, costo lievemente superiore al 3 fili.
Tratte brevi (sotto 5 m), errore di 1-2°C tollerabile: Pt100 a 2 fili — cablaggio più economico.
Tratte fino a 100 m, errore tollerato sotto 0,5°C: Pt100 a 3 fili — scelta standard industriale.
Tratte lunghe oltre 100 m, ambienti con escursioni termiche, applicazioni di precisione: Pt100 a 4 fili oppure passaggio a Pt1000 a 3 fili (la maggiore resistenza nominale rende meno significativa la resistenza dei cavi).
Sono entrambe RTD al platino, ma con resistenza nominale 100 Ω vs 1000 Ω a 0°C. Configurare il convertitore per Pt100 quando la sonda è Pt1000 produce letture totalmente errate (di centinaia di gradi). Verificare sempre il datasheet della sonda prima di configurare.
Le termocoppie devono essere collegate al convertitore con cavo di compensazione dello stesso tipo della termocoppia (cavo K per termocoppia K, cavo J per termocoppia J, ecc.). Usare cavo di rame normale tra termocoppia e convertitore introduce due nuove giunzioni a temperature non note che falsano la misura. Il cavo di compensazione è un cavo specifico, non interscambiabile, da acquistare insieme alla termocoppia.
Una termocoppia tipo K letta come tipo J produce errori del 20-50% sul valore di temperatura, perché le curve caratteristiche dei due tipi sono molto diverse. Sempre verificare il tipo specifico (J, K, T, R, S, B, N, E) sull'etichetta o datasheet della termocoppia.
La compensazione del giunto freddo deve essere attiva per ottenere temperatura assoluta dalle termocoppie. Se è disabilitata o malfunzionante, il convertitore restituisce solo la differenza tra giunto caldo e giunto freddo, non la temperatura reale. La CJC dei convertitori FEMA è automatica e attiva di default, ma in caso di letture sospette verificare nel manuale che sia operativa.
Errore costante di pochi gradi che il manutentore "tara via" via offset nel PLC, ma rimane: l'errore varia con la temperatura del cavo (in inverno cambia, in estate cambia ancora di più), quindi l'offset configurato non è sempre corretto. Su qualsiasi tratta superiore a 5 metri usare 3 o 4 fili.
Configurare 0-1200°C in 4-20 mA per misurare un forno che lavora intorno a 800°C significa che la finestra utile (700-900°C) usa solo il 17% della scala. L'ADC del PLC ha 12 bit (4096 livelli) sull'intera scala 4-20 mA, quindi 1200°C/4096 = 0,3°C per LSB. Se serve risoluzione di 0,1°C, restringere la scalatura a 700-900°C ottenendo 0,05°C per LSB.
Forno di pastorizzazione con termocoppia tipo K immersa nel prodotto, range di lavoro 0-100°C, controllore PID che gestisce la resistenza di riscaldamento. Soluzione: I3P configurato per termocoppia K, scalatura 0-100°C in 4-20 mA, uscita al PLC che esegue il PID. Compatto, economico, 1 articolo a magazzino per 10 forni della linea.
Centrale idraulica con olio che lavora idealmente a 40-60°C. Sopra 70°C servono allarmi (decadimento viscosità), sopra 80°C bisogna fermare i motori (rischio cavitazione e degrado guarnizioni). Soluzione: Pt1000 nel serbatoio olio, I4P configurato 0-100°C in 4-20 mA con display frontale (lettura veloce per il manutentore), 2 soglie di allarme a 70°C e 80°C che pilotano relè di segnalazione e fermo macchina.
Sistema BMS di un edificio terziario con 50 sonde Pt100 di temperatura aria nei vari ambienti. Il BMS esistente ha solo ingressi 4-20 mA. Soluzione: 50 convertitori I3P (uno per ambiente) configurati per Pt100 con range 0-50°C in 4-20 mA. Cablaggio a 3 fili per le sonde a distanza media. L'intero sistema parla 4-20 mA standard al BMS, indipendentemente dal tipo di sonda fisica.
Forno fusione vetro che lavora a 1400-1600°C, fuori dal range di Pt100 e termocoppia K. La termocoppia tipo S (Pt-Rh) è la scelta corretta. Soluzione: termocoppia S con cavo di compensazione S, I4P configurato per tipo S, range 0-1700°C in 4-20 mA. Display frontale per verifica veloce in messa in servizio. CJC integrata. Il PLC controlla il bruciatore in funzione della temperatura.
Indicaci tipo di sonda (Pt100, Pt1000, termocoppia tipo X), range di temperatura, lunghezza cablaggio, tipo di uscita richiesta, e se serve display: ti consigliamo I3P o I4P configurato per la tua applicazione.
Convertitori universali processo + temperatura — pagina principale I3P/I4P con tutti i tipi di ingresso (non solo temperatura).
Pillar convertitori e isolatori — guida completa alla gamma FEMA con configuratore.
Applicazione HVAC e BMS — caso tipico di conversione massiva di sonde Pt100/Pt1000 in segnali BMS.
Applicazione processi chimici e alimentari — pattern di integrazione tipici in industrie di processo.
Un convertitore di temperatura prende in ingresso la resistenza variabile di una sonda Pt100 (o Pt500, Pt1000) o la tensione di una termocoppia, lineariza la curva caratteristica della sonda (le RTD non sono lineari, le termocoppie hanno curve specifiche per ogni tipo), applica scalatura per il range di temperatura desiderato, e produce un'uscita standard 4-20 mA o 0-10 V leggibile da qualsiasi PLC. È lo strumento corretto per portare in PLC la lettura di una sonda di temperatura installata in campo.
Sono tutte sonde RTD al platino con stessa curva caratteristica (α = 0,00385) ma resistenza nominale diversa a 0°C: Pt100 = 100 Ω, Pt500 = 500 Ω, Pt1000 = 1000 Ω. La Pt100 è lo standard storico, ancora il più diffuso. La Pt1000 ha resistenza più alta e quindi minore sensibilità alla resistenza dei cavi: una caduta di 1 Ω sui cavi produce 0,4% di errore su Pt100 ma solo 0,04% su Pt1000. Per tratte lunghe Pt1000 è preferibile. La Pt500 è un compromesso intermedio. Tutte sono supportate dai convertitori FEMA I3P/I4P.
Tipo J (Fe-CuNi, fino a 750°C) per industria meccanica, plastica, alimentare generale. Tipo K (NiCr-Ni, fino a 1200°C) per forni e processi metallurgici, la più diffusa per alte temperature. Tipo T (Cu-CuNi, fino a 350°C) per industria alimentare e basse temperature dove serve massima precisione. Tipi R, S, B (Pt-Rh, fino a 1700°C) per forni vetro e ceramica. Tipo N stabilità superiore al tipo K. Tipo E elevata sensibilità a basse-medie temperature. Tutti supportati dai convertitori FEMA I3P/I4P.
A 2 fili solo per tratte molto brevi (sotto 5 metri) o quando l'errore di 1-3°C non importa: la resistenza dei cavi si somma a quella della sonda e introduce errore costante. A 3 fili (cablaggio più comune nell'industria) il convertitore compensa automaticamente la resistenza dei cavi assumendola uguale sui tre conduttori: errore residuo sotto 0,1°C anche su tratte di 100 metri. A 4 fili (massima precisione) il convertitore misura direttamente la resistenza della sonda eliminando completamente l'effetto del cavo: per applicazioni metrologiche o ambienti con grandi escursioni termiche dei cavi.
Una termocoppia non misura la temperatura assoluta, ma la differenza tra giunto caldo (sonda nel processo) e giunto freddo (morsetti del convertitore dove i due metalli della termocoppia si collegano ai cavi di rame). Per ottenere temperatura assoluta serve compensare il giunto freddo: il convertitore misura la temperatura dei propri morsetti con un sensore interno (CJC, Cold Junction Compensation) e la somma alla differenza misurata dalla termocoppia. I convertitori FEMA I3P e I4P hanno CJC integrata e attiva di default.
Sì, è l'applicazione tipica del modello I3P. Si configura il codice ingresso per Pt100 (con il numero di fili corretto: 2, 3 o 4), si imposta il range di temperatura desiderato (es. 0-150°C), si seleziona uscita 4-20 mA. Il convertitore lineariza automaticamente la curva caratteristica della Pt100 secondo lo standard IEC 60751, eseguendo internamente i calcoli polinomiali necessari. L'utente vede solo l'ingresso (la sonda) e l'uscita (4-20 mA scalati): tutta la complessità matematica è nascosta dentro lo strumento.
I convertitori FEMA I3P (senza display) hanno fascia di prezzo entry-level per il segmento universale industriale, mentre l'I4P (con display e funzioni avanzate) si colloca nella fascia media. Confronto pratico: un singolo I3P configurabile costa meno di 5 trasmettitori dedicati per Pt100/J/K/T/0-10V acquistati separatamente, e copre tutte le esigenze in un singolo articolo a magazzino. Per il prezzo aggiornato e disponibilità contattaci con la configurazione richiesta.
Sì, lo stesso fisico convertitore I3P o I4P si configura via codici frontali per accettare in ingresso qualsiasi sonda dell'elenco supportato. Significa che a magazzino tieni 1 articolo (I3P) e lo usi per Pt100, Pt1000, termocoppia J, K, T, ecc., riconfigurando al momento dell'installazione. Vantaggio: meno scorte, gestione semplificata, manutenzione più rapida (un ricambio universale invece di N specifici).
La precisione tipica dell'I3P/I4P sulle sonde di temperatura è dell'ordine di 0,1-0,2% del fondo scala configurato + l'errore della sonda stessa (Pt100 classe A = ±0,15°C a 0°C, classe B = ±0,3°C). Su un range 0-150°C la precisione complessiva è quindi tipicamente di ±0,3-0,5°C, adeguata alla maggior parte delle applicazioni industriali. Per applicazioni metrologiche di laboratorio o validazione GMP/HACCP servono strumenti dedicati a precisione superiore (0,01°C).
L'I4P (top-range) ha allarmi configurabili che pilotano relè interni quando la temperatura esce da soglie configurate (es. relè che chiude se T > 100°C). Le soglie si impostano via codici frontali. L'I3P base non ha allarmi: per allarmi locali con I3P serve aggiungere relè di soglia esterni, o usare il PLC a valle per gestire le soglie via software.
FEMA Electronica produce strumenti per applicazioni industriali standard e non offre versioni certificate ATEX delle linee I3P/I4P. Per zone classificate (Ex ia, Ex d) sono necessari trasmettitori di temperatura intrinsecamente sicuri di costruttori specializzati, tipicamente in testa sonda. MCA può fornire soluzioni ATEX di altri brand del catalogo: contattaci con i dati della zona per una proposta dedicata.
MCA Strumentazione Industriale è distributore ufficiale di FEMA Electronica per l'Italia, ma non distributore esclusivo. Forniamo i convertitori I3P e I4P con vendita, configurazione, supporto applicativo (incluso scelta della sonda corretta per l'applicazione) e assistenza post-vendita direttamente dal nostro ufficio di Bollate (Milano).
Vedi il cluster convertitori e isolatori di segnale per la guida completa alla gamma FEMA Electronica e i convertitori universali processo + temperatura per la trattazione completa di tutti i tipi di ingresso supportati.