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Il loop 4-20 mA è uno standard di trasmissione del segnale che funziona solo se la tensione di alimentazione copre la somma delle cadute sui dispositivi in serie. Inserire un isolatore in un loop già al limite di tensione è uno dei modi più frequenti per portare un sistema apparentemente funzionante in stato di malfunzionamento intermittente.
Questo calcolatore esegue il bilancio di tensione completo del tuo loop: tensione di alimentazione, caduta sul trasmettitore, eventuali isolatori loop powered, resistenza di sense del PLC o registratore, caduta sui cavi in funzione di lunghezza e sezione. Il risultato indica se hai margine sufficiente o se devi aumentare l'alimentazione, ridurre dispositivi in serie, o passare a un'alimentazione esterna.
Tutti i campi accettano valori numerici. I valori predefiniti corrispondono a una configurazione tipica di loop industriale (24 V DC, trasmettitore 12 V, PLC con sense da 250 Ω, cavo 0,75 mm² lungo 50 m, una corrente di lavoro 20 mA per il caso peggiore).
Hai margine sufficiente sulla tensione disponibile.
Tensione residua > 3 V: il loop ha buon margine, è dimensionato correttamente. Ulteriori cadute o tolleranze di temperatura sono assorbibili.
Tensione residua tra 1 V e 3 V: il loop funziona ma è al limite. Eventuali variazioni (dispositivi che invecchiano, temperatura del cavo che sale, alimentazione che scende del 5%) possono portarlo fuori specifica. Aumentare la tensione di alimentazione a 30 V o ridurre dispositivi in serie.
Tensione residua < 1 V o negativa: il loop non funziona o funziona in modo intermittente. Il trasmettitore può perdere precisione, andare in saturazione o smettere di trasmettere. Soluzione: alimentazione esterna dedicata, riduzione dispositivi in serie, sezione cavo maggiore.
Il bilancio di tensione di un loop 4-20 mA segue la legge di Kirchhoff: la somma delle cadute di tensione su tutti i componenti in serie è uguale alla tensione di alimentazione. Per dimensionare correttamente il loop tutti i dispositivi devono ricevere la propria tensione minima di funzionamento.
Valim = Vtx + Vcavo + Vsense + Σ Vdispositivi
dove:
I valori si calcolano sempre nel caso peggiore a 20 mA (segnale a fondo scala): è quando le cadute resistive sono massime.
La resistività del rame a 20°C è ρ = 0,0175 Ω·mm²/m. La resistenza di un cavo si calcola come:
Rcavo = ρ × L / S
Esempio con cavo 0,5 mm² lungo 100 m (andata + ritorno):
R = 0,0175 × 100 / 0,5 = 3,5 Ω → Vcavo a 20 mA = 0,07 V
Esempio con cavo 0,5 mm² lungo 1000 m:
R = 0,0175 × 1000 / 0,5 = 35 Ω → Vcavo a 20 mA = 0,7 V
Per loop molto lunghi (oltre 500 m), la caduta di tensione sui cavi diventa significativa e va sempre considerata. Per loop entro i 100 m con sezione ≥ 0,5 mm² la caduta è trascurabile (sotto 0,1 V).
La resistività del rame aumenta con la temperatura (~0,4% per °C). In un cavo che lavora a 60°C la resistenza è circa il 16% più alta che a 20°C. Per loop in ambienti caldi (motori, prossimità a riscaldatori, esterno estivo) considerare un margine aggiuntivo del 15-20% sulla caduta di tensione calcolata.
"Ho 24 V quindi il loop funziona": non basta. Se trasmettitore (12 V) + isolatore (3 V) + sense (5 V) + cavo (1 V) = 21 V, restano 3 V di margine, vicini al limite. Sempre fare il bilancio completo.
Le cadute sui resistivi (sense, cavo) sono massime a 20 mA, non a 4 mA. Il bilancio va fatto a 20 mA per essere sicuri che il loop funzioni anche a fondo scala. A 4 mA la caduta è 5 volte minore ma non è il caso peggiore.
Un trasmettitore "a 100 m" significa 200 m di cavo (andata e ritorno). Errore frequente in fase di calcolo, raddoppia la caduta sui cavi.
Inserire un isolatore in un loop esistente "perché non costa nulla" può portare il bilancio sotto il limite. Sempre rifare il calcolo prima di modificare un loop in produzione.
Un alimentatore "24 V DC" può variare ±5% (da 22,8 a 25,2 V) per tolleranza, invecchiamento e carico. Nel caso peggiore (22,8 V) il bilancio va calcolato con questo valore, non con 24 V nominali. Margine prudenziale del 10% raccomandato.
Le soluzioni includono: passare a un'alimentazione esterna dedicata 30 V, scegliere un isolatore con voltage drop più basso, ridurre il numero di dispositivi in serie, aumentare la sezione del cavo. Contattaci con i dati del tuo loop e ti proponiamo la configurazione corretta.
La caduta di tensione totale in un loop 4-20 mA è la somma delle cadute sui singoli elementi: trasmettitore (tipicamente 8-12 V minimo), eventuali isolatori loop powered (1-3 V ciascuno), resistenza di sense del PLC o registratore (R × I, tipicamente 250 Ω × 20 mA = 5 V), caduta sui cavi (R_cavo × I, dove R_cavo dipende da lunghezza e sezione). La somma di queste tensioni deve essere inferiore alla tensione di alimentazione del loop con un margine prudenziale del 10-15%.
Dipende dalla sezione del cavo e dal numero di dispositivi in serie. Con cavo da 0,5 mm² (resistenza ~35 Ω/km a 20°C, andata e ritorno) e un loop con trasmettitore (8 V), un isolatore loop powered (3 V) e PLC con R=250 Ω (5 V), il bilancio è 24 - 8 - 3 - 5 = 8 V residui. Con 8 V residui si possono coprire circa 200 metri totali di tratta (andata+ritorno) senza scendere sotto 1 V di margine. Aumentando la sezione a 1,5 mm² la lunghezza ammissibile sale a oltre 600 m.
Se la tensione disponibile scende sotto il minimo richiesto dal trasmettitore (tipicamente 8-12 V), il trasmettitore smette di funzionare correttamente: la corrente di uscita può scendere sotto i 4 mA, restare bloccata, oscillare in modo erratico, o saturarsi. Il sistema di controllo legge valori sbagliati senza necessariamente segnalare un guasto, perché 4-20 mA non ha diagnostica di tensione integrata. È uno dei problemi più subdoli del 4-20 mA: il sistema sembra funzionare ma misura male.
La caduta di tensione (voltage drop) di un isolatore loop powered è tipicamente 1-3 V a 20 mA, e dipende dal modello specifico. Gli isolatori FEMA della serie I3LP dichiarano voltage drop intorno a 3 V max. Va sommata alle altre cadute del loop e considerata nel bilancio di tensione complessivo.
24 V DC è lo standard de facto per loop 4-20 mA in ambito industriale e nella maggior parte dei casi è sufficiente. 30 V DC offre maggiore margine quando il loop ha più dispositivi in serie (isolatori, duplicatori), tratte di cavo molto lunghe (oltre 500 m), o resistenze di sense elevate (500 Ω). Sopra 30 V la convenienza diminuisce: gli alimentatori da 24 V sono più diffusi, economici e standardizzati nell'automazione industriale.
Sempre 20 mA. La caduta di tensione sui resistivi (sense, cavo) è proporzionale alla corrente, quindi è massima a fondo scala (20 mA). Se il loop funziona a 20 mA funziona anche a 4 mA. Calcolare a 4 mA significa sottostimare le cadute di un fattore 5 e rischiare di non funzionare nelle condizioni reali di lavoro a fondo scala.
Sì, la resistività del rame aumenta del ~0,4% per ogni grado centigrado. Un cavo a 60°C ha resistenza ~16% più alta che a 20°C. In ambienti caldi (motori, esterno estivo, vicinanza riscaldatori) considerare margine aggiuntivo. Nel calcolatore i valori sono a 20°C standard.
Il calcolo è preciso per il modello matematico standard (resistività del rame a 20°C, corrente di 20 mA caso peggiore). I valori dei dispositivi (trasmettitore, isolatore) sono tipici da datasheet: per applicazioni critiche verificare sempre i valori effettivi del proprio strumento sul datasheet del costruttore. Il calcolatore è uno strumento di prima verifica e dimensionamento, non sostituisce la verifica sul progetto definitivo.
MCA fornisce strumentazione FEMA Electronica per il condizionamento del segnale 4-20 mA: isolatori loop powered, convertitori universali, duplicatori. Vedi anche cluster convertitori e isolatori e guida loop di massa e disturbi EMI.