ATEX zone 1, 2, 21, 22 · Ex db, Ex tb · Direttiva 2014/34/UE · IECEx
Le zone ATEX 1, 2, 21 e 22 coprono il 90% delle aree classificate negli impianti chimici, petrolchimici, raffinerie, farmaceutici e ambienti con polveri infiammabili (cementifici, alimentari, lavorazione legno, mangimifici). Sono le zone "ordinarie" della classificazione esplosiva, dove serve strumentazione certificata ma non sempre la sicurezza intrinseca della zona 0 — la pagina dedicata alla zona 0 è linkata in fondo.
I misuratori e flussostati FlowVision a tecnologia termico massico in versione dbEX (antideflagrante Ex db) coprono questo segmento con un range completo di modelli: FVone-dbEX per applicazioni standard, FC50-dbEX per controllo flusso integrato, PERFLU 5-EX per portate elevate e gas critici. Tutti certificati ATEX 2014/34/UE e IECEx, con materiali compatibili a gas aggressivi e processi industriali tipici.
Le 11 raffinerie italiane (87,5 milioni di tonnellate/anno di capacità complessiva) e i grandi poli petrolchimici di Priolo Gargallo, Augusta, Sarroch, Milazzo e Sannazzaro sono il mercato di riferimento. MCA è distributore ufficiale FlowVision con esperienza nelle commesse oil&gas e nelle valutazioni di compatibilità ATEX per progetti complessi in tutto il territorio italiano.
La Direttiva ATEX 2014/34/UE classifica le aree dove può formarsi un'atmosfera esplosiva in sei zone: tre per gas/vapori (0, 1, 2) e tre per polveri combustibili (20, 21, 22). La numerazione segue la frequenza con cui può presentarsi l'atmosfera esplosiva: numero più basso = presenza più frequente = strumentazione più protetta. La classificazione delle zone è obbligo del datore di lavoro secondo il D.Lgs. 81/2008 Titolo XI-bis.
Interno di serbatoi di stoccaggio, condotte gas, cisterne, pozzi. Estensione limitata, di solito non più di pochi metri cubi attorno a punti di contenimento. Strumentazione richiesta: categoria 1G, modi di protezione Ex ia, Ex ma.
→ Vedi pagina dedicata zona 0 PERFLU 5-EX-CAImmediato intorno a serbatoi, valvole, pompe, flange, punti di carico/scarico cisterne. Aree di processo con probabilità non trascurabile di rilascio. Categoria 2G, modi di protezione Ex db (antideflagrante), Ex e (sicurezza aumentata), Ex p (pressurizzazione), Ex ia.
→ FVone-dbEX, FC50-dbEX, PERFLU 5-EXPerimetro di impianti chimici, sale tecniche, locali con strumentazione di controllo, aree esterne ai serbatoi. La zona di gran lunga più estesa negli impianti industriali. Categoria 3G, modi di protezione Ex db, Ex e, Ex nA, Ex ic.
→ FVone-dbEX, FC50-dbEX, PERFLU 5-EXInterno di silos, tramogge, sistemi di filtrazione polveri, condotte di trasporto pneumatico. Concentrazione di polvere superiore al limite inferiore di esplosività (LIE). Categoria 1D, protezione Ex ia (sicurezza intrinseca), Ex ma.
→ Versioni Ex ia disponibili PERFLU 5-EXAree adiacenti a sistemi di carico/scarico polveri, attorno a macchine di processo (mulini, miscelatori, dosatori), zone di pulizia con polveri sollevate. Categoria 2D, modi di protezione Ex tb (chiusura a tenuta polveri), Ex pb, Ex ib.
→ FVone-dbEX, FC50-dbEX certificati Ex tbAree esterne agli impianti polverosi, locali tecnici, perimetro di filtri e cicloni. Atmosfera esplosiva improbabile in condizioni normali, possibile solo per malfunzionamento. Categoria 3D, modi di protezione Ex tc, Ex pc.
→ FVone-dbEX, FC50-dbEX certificati Ex tc/tbI misuratori di portata FlowVision adottano i due modi di protezione più diffusi nell'industria di processo: Ex db (antideflagrante) per la maggior parte delle applicazioni gas, e Ex tb/tc per le applicazioni polveri. Per la zona 0 esiste una pagina dedicata con il modello PERFLU 5-EX-CA in sicurezza intrinseca Ex ia.
L'eventuale esplosione interna alla custodia non si propaga all'esterno grazie a una struttura meccanica robusta e a giunti calcolati. Tollera condizioni elettriche standard (tensioni e correnti normali), facile da installare con cavi standard e pressacavi Ex. Adatto a zone 1 e 2 gas. Custodia tipica in alluminio o inox per resistere a corrosione di processo.
Custodia a tenuta polveri (IP6X) con temperatura superficiale controllata sotto la soglia di accensione delle polveri presenti nell'ambiente. Ex tb per zona 21, Ex tc per zona 22. Combinabile con Ex db nei misuratori per ambienti misti gas/polveri, frequenti in industria alimentare, mangimifici, lavorazione plastica e legno.
L'energia elettrica del circuito è limitata sotto la soglia di accensione del gas/polvere: l'esplosione non può innescarsi nemmeno in condizioni di guasto. Unico modo adatto a zona 0 e zona 20. Richiede barriere intrinseche dedicate nel quadro di alimentazione. Più costoso e complesso ma offre la massima sicurezza.
Misure costruttive aggiuntive (distanze in aria, distanze superficiali, isolamenti rinforzati) impediscono temperature pericolose, archi elettrici o scintille in condizioni normali. Adatto a zone 1 e 2 per componenti come morsettiere e cavi. Spesso combinato con Ex db nei misuratori (custodia Ex db + morsettiera Ex e).
Le sigle complete sui misuratori FlowVision tipicamente includono: gruppo gas (IIA, IIB, IIC), classe temperatura (T1...T6), categoria (1, 2, 3) e suffisso G (gas) o D (dust). Esempio: II 2G Ex db IIC T4 Gb / II 2D Ex tb IIIC T135°C Db.
La gamma FlowVision per zone ATEX 1/2 e 21/22 copre tre fasce di applicazione, dall'installazione standard alle applicazioni con portate elevate o gas critici. Tutti i modelli mantengono i vantaggi del termico massico: misura diretta in Nm³/h, no compensazione P-T, turndown 100:1, no parti mobili.
Gli impianti italiani in zone ATEX 1/2/21/22 hanno requisiti specifici di misura di portata che FlowVision termico massico copre completamente. Otto contesti operativi dove i modelli dbEX sono già installati nel mercato europeo.
Misura del gas di torcia in arrivo dal sistema di blow-down delle unità di processo. Condizioni: zona 2 perimetro torcia, gas con composizione variabile (idrocarburi C1-C5, H₂, H₂S), pressione bassa, materiale di costruzione inox o Hastelloy.
Misura della portata di azoto per inertizzazione di reattori chimici a batch. Zona 1 nella sala reattori, range portata 50-500 Nm³/h. La misura accurata abilita il controllo della concentrazione O₂ residuo, critica per la sicurezza del processo.
Misura di gas combustibili ai bruciatori di forni di processo (steam reforming, cracking). Zona 1 o 2 a seconda layout, gas con composizione variabile (gas naturale, blend H₂/CH₄, syngas). Richiede certificazione SIL 2 quando integrato in funzioni safety.
Misura del solvente vaporizzato in fase di distillazione o reazione (etanolo, isopropanolo, acetone). Zona 1 sopra reattori e colonne. Materiali inox 316L, conformità GMP. Spesso richiesta integrazione con sistemi safety dell'impianto.
Misura del flusso aria di trasporto pneumatico polveri (mangimi, cereali, farine). Zona 21 nelle linee di trasporto, zona 22 perimetri. Tipica installazione: aria in pressione fino 1 bar, range portata 100-2.000 Nm³/h. Certificazione Ex tb.
Misura aria di trasporto cemento e additivi minerali in linee pneumatiche. Zona 22 perimetro impianti, polveri silicee non infiammabili ma classificate. Range portata fino a 5.000 Nm³/h, richiede materiali resistenti ad abrasione.
Misura di gas di processo di acciaieria (gas d'altoforno BFG, coke oven gas COG, basic oxygen furnace BOF gas). Zone 1 e 2, gas con CO elevato, polveri sospese. Materiali Hastelloy raccomandati per resistenza a CO e tracce H₂S.
Misura gas naturale in stazioni di compressione SNAM/Italgas, pipeline di trasporto, terminali GNL come quello di Trieste. Zona 1 in cabina compressori, zona 2 perimetri. Pressione fino 80 bar (richiede modelli specifici dedicati alta pressione).
Nelle zone ATEX la scelta della tecnologia di misura è ancora più critica che in zone non classificate, perché alle problematiche di processo si sommano i requisiti di sicurezza esplosiva. Il termico massico FlowVision ha cinque vantaggi specifici nelle zone 1/2/21/22.
Direttiva ATEX 2014/34/UE: requisiti minimi per la commercializzazione di apparecchi destinati ad atmosfere potenzialmente esplosive (recepita in Italia con D.Lgs. 85/2016).
D.Lgs. 81/2008 Titolo XI-bis: protezione dei lavoratori contro i rischi di esplosione, classificazione delle zone di competenza del datore di lavoro.
D.Lgs. 233/2003 (Direttiva ATEX 1999/92/CE): prescrizioni minime di sicurezza per i lavoratori esposti al rischio atmosfere esplosive, recepita prima del Testo Unico.
IEC 60079-0: requisiti generali per apparecchi destinati ad atmosfere esplosive.
IEC 60079-1: protezione contro l'esplosione mediante custodie a prova di esplosione (Ex db).
IEC 60079-11: protezione mediante sicurezza intrinseca (Ex ia, Ex ib, Ex ic).
IEC 60079-17: ispezione e manutenzione di impianti elettrici in atmosfere esplosive.
UNEM Unione energie per la mobilità: dati 2024 capacità raffinerie italiane (87,5 milioni di tonnellate/anno).
Zona 0: atmosfera esplosiva sempre presente o per lunghi periodi (interno serbatoi, pozzi, condotte gas). Zona 1: atmosfera esplosiva probabile in funzionamento normale (intorno a serbatoi, valvole, pompe). Zona 2: atmosfera esplosiva solo in caso di anomalia (perimetro impianti, sale tecniche). Le zone 1 e 2 coprono il 90% delle aree classificate negli impianti chimici e petrolchimici, mentre la zona 0 è limitata a punti specifici di contenimento. Per la zona 0 esiste una pagina dedicata con il modello PERFLU 5-EX-CA in sicurezza intrinseca Ex ia.
Ex db (antideflagrante) confina l'eventuale esplosione interna in una custodia robusta, evitando propagazione esterna. Adatto a zone 1 e 2 gas e a 21, 22 polveri. Più tollerante a sovratensioni e sovracorrenti, semplice da installare. Ex ia (sicurezza intrinseca) limita l'energia elettrica del circuito sotto la soglia di accensione: l'esplosione non può proprio innescarsi. Adatto anche a zona 0, richiede barriere intrinseche dedicate nel quadro di alimentazione. La scelta dipende dalla zona, dal gruppo gas (IIA/IIB/IIC) e dalla logica di installazione preferita dal progettista. In genere per zone 1/2 si preferisce Ex db perché più semplice e meno costoso a parità di prestazioni.
Sì. I modelli FlowVision per zone classificate sono certificati ATEX (Direttiva 2014/34/UE) e IECEx (international standard equivalente per export extra-UE). FVone-dbEX e FC50-dbEX hanno certificazione tipica II 2G Ex db IIC T4 Gb e II 2D Ex tb IIIC T135°C Db, idonea per zone 1, 2, 21, 22 con gas IIC (incluso idrogeno) e polveri IIIC. PERFLU 5-EX dispone di certificazione estesa fino a zona 0 con sicurezza intrinseca Ex ia per applicazioni più critiche, vedi pagina dedicata zona 0.
Sì, sempre. La classificazione delle zone ATEX è competenza del datore di lavoro secondo D.Lgs. 81/2008 Titolo XI-bis e si formalizza nel Documento di Protezione contro le Esplosioni (DPE). Il progettista del sistema di misura sceglie poi gli strumenti compatibili con la zona definita. MCA fornisce supporto al cliente nell'interpretazione del DPE e nella scelta del modello FlowVision con certificazione ATEX adeguata, senza sovrabbondare (costoso) né sotto-dimensionare (rischio safety). Il DPE viene tipicamente redatto da consulenti esterni o dal team HSE aziendale.
La normativa ATEX (D.Lgs. 233/2003 di recepimento Direttiva ATEX 2) impone verifiche periodiche degli apparecchi installati in zone classificate. Per misuratori FlowVision termico massico la verifica tipica è annuale: ispezione visiva integrità custodia, verifica cavi e pressacavi Ex, calibrazione di processo, controllo serraggi e marcatura. Non essendoci parti mobili la manutenzione preventiva è ridotta rispetto a strumenti meccanici (vortex, turbina, orifizio). MCA fornisce supporto alle ispezioni periodiche e alle verifiche secondo standard IEC 60079-17 (Inspection and maintenance of electrical installations in explosive atmospheres).
Il termico massico FlowVision misura direttamente in Nm³/h senza compensazione di pressione e temperatura, requisito utile in impianti chimici dove queste variabili oscillano. Ha turndown 100:1 (vs 10:1-20:1 di vortex), no parti mobili (vs orifici e turbine soggetti a usura), tollera contaminazione (gas con tracce H₂S, umidità, oli). I costi di certificazione ATEX sono inclusi nel prezzo, non aggiunti come per altre tecnologie. È lo standard de facto in Europa per il segmento gas industriali ATEX, motivo per cui FlowVision è molto diffuso in Germania, Paesi Bassi, Belgio, Francia oltre che in Italia.
Inviaci i dati: zona ATEX classificata (DPE), gas o polvere, pressione, range portata, materiali richiesti. Il team MCA risponde con dimensionamento tecnico, modello FlowVision raccomandato, calibrazione adeguata e tempi di consegna entro 24-48 ore lavorative.
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