I cavi scaldanti ATEX (in inglese trace heating o heat tracing) sono sistemi di riscaldamento elettrico utilizzati per mantenere in temperatura tubazioni, serbatoi, valvole e apparecchiature di processo installate in zone con atmosfere potenzialmente esplosive. Le applicazioni tipiche includono: protezione antigelo di tubazioni esposte all'esterno, mantenimento di temperatura di processo per fluidi viscosi, pre-riscaldo all'avviamento di impianti, anti-condensa in tubazioni di gas e vapori, mantenimento di esercizio su apparecchiature termoregolate.
M.C.A. fornisce sistemi completi di trace heating per applicazioni industriali in zone ATEX 1, 2, 21, 22: cavi scaldanti certificati, quadri elettrici di alimentazione e controllo, cassette di giunzione e terminazione, sensori di temperatura, termostati di regolazione, accessori di fissaggio e installazione. Lavoriamo con produttori europei specializzati in trace heating ATEX, con gamma che copre tutte le tipologie tecniche: cavi autoregolanti, cavi a potenza costante con guaina PFA, cavi a isolamento minerale per alte temperature.
Il posizionamento differenziante della nostra offerta è la copertura tecnica delle applicazioni di processo industriale: temperature di mantenimento fino a 260°C in PFA e fino a 650°C con isolamento minerale, lunghezze di circuito fino a oltre 1 km per applicazioni di pipeline, certificazioni FDA per industria alimentare e farmaceutica, capacità di fornitura del sistema completo con coerenza certificativa di tutti i componenti.
I cavi scaldanti ATEX (trace heating) riscaldano elettricamente tubazioni, serbatoi e apparecchiature di processo in zone con atmosfere esplosive. Tipologie principali: autoregolanti (fino a ~150°C, taglio in cantiere, antigelo e mantenimento), a potenza costante con guaina PFA (fino a 260°C, lunghi circuiti), a isolamento minerale MgO con guaina inox o CuNi (fino a 650°C, circuiti oltre 1 km, ambienti aggressivi). Marcatura tipica: II 2G Ex eb IIC + II 2D Ex tb IIIC per zone 1, 2, 21, 22. Sistemi completi: cavo + quadro alimentazione/controllo + cassette giunzione + sensori + termostati. Versioni speciali: FDA per farmaceutico/alimentare, autoregolanti con sensore integrato. Settori: oil & gas, chimico, farmaceutico, alimentare polveri, biogas, ferroviario.
La scelta della tipologia di cavo scaldante è il primo decisione tecnica e dipende dalla temperatura di mantenimento richiesta, dalla lunghezza del circuito, dalla natura dell'applicazione (antigelo vs processo) e dalla zona di installazione. Le tre tecnologie disponibili coprono fasce applicative diverse e sono complementari, non alternative.
È costituito da due conduttori paralleli connessi da una matrice polimerica conduttiva (a base di grafite). La proprietà fondamentale è l'autoregolazione: la potenza erogata diminuisce automaticamente all'aumentare della temperatura, in modo localizzato lungo tutta la lunghezza. Questo elimina il rischio di surriscaldamenti puntuali (tipicamente sui punti freddi), permette di sovrapporre il cavo a se stesso senza danni, semplifica drasticamente la progettazione.
Vantaggi: tagliabile in cantiere alla lunghezza necessaria, autoregolazione che evita surriscaldamenti, semplicità di installazione, costo accessibile, gamma ampia di accessori, certificazioni ATEX standard. Limiti: temperatura di mantenimento massima tipicamente 150-200°C, lunghezze di circuito limitate a 100-150m per singolo punto di alimentazione.
Versioni speciali: cavi autoregolanti con certificazione FDA per industria farmaceutica e alimentare, struttura isolante multistrato in PTFE, sensore di temperatura incorporato, protezione IP66. Adatti per trasporto di liquidi viscosi, riempimento e dosaggio, applicazioni in tecnologia di incollaggio, estrusori, riscaldamento di flessibili di processo. Disponibili anche con spina multipolare per connessione rapida.
È un singolo conduttore resistivo a resistenza specifica fissa (Ohm/km a 20°C), che eroga una potenza dipendente solo da lunghezza e tensione di alimentazione. La guaina esterna in PFA (perfluoroalcossi) garantisce resistenza chimica eccellente e tolleranza a temperature elevate. Non si autoregola: richiede termostato di controllo per evitare surriscaldamenti.
Vantaggi: temperature di mantenimento fino a 260°C, resistenza al lavaggio a vapore ad alta pressione, lunghezze di circuito superiori a 250m, gamma estesa di valori di resistenza per ottimizzare il dimensionamento (da 1 a 8000 Ohm/km), elevata resistenza chimica e meccanica, certificazione ATEX zone 1/2/21/22 (II 2G Ex eb IIC + II 2D Ex tb IIIC). Limiti: non tagliabile in cantiere, richiede progettazione precisa, costo più elevato dell'autoregolante.
Disponibile anche in versione non-ATEX per zone sicure (fino a 180°C), con caratteristiche tecniche analoghe ma certificazione meno severa. Indicata per applicazioni industriali standard fuori da zone classificate.
È la soluzione tecnologicamente più avanzata: il conduttore resistivo (in rame, costantana o nichel-cromo) è isolato con polvere di ossido di magnesio (MgO) compattato all'interno di una guaina metallica continua e senza saldature (acciaio inox 1.4541, CuNi o Incoloy a seconda dell'applicazione). Il principio costruttivo deriva dai cavi scaldanti utilizzati storicamente in applicazioni nucleari e militari.
Vantaggi: temperature di mantenimento fino a 650°C (oltre 800°C in versioni speciali), potenze elevate (oltre 100 W/m), lunghezze di circuito oltre 1 km con alimentazione da una sola estremità, eccellente resistenza chimica della guaina metallica, robustezza meccanica estrema, possibilità di applicazioni sotto vuoto e ad altissima temperatura, marcatura ATEX II 2G Ex eb II T1...T6. Limiti: costo significativamente superiore, installazione più complessa che richiede manodopera specializzata, raggio di curvatura limitato.
Applicazioni tipiche: pipeline di trasferimento prodotti petroliferi, riscaldamento di reattori chimici, mantenimento di temperatura di forni e scambiatori, applicazioni in raffinerie e impianti petrolchimici, processi a temperatura controllata in industria del vetro e ceramica.
| Caratteristica | Autoregolante | Potenza costante PFA | Isolamento minerale |
|---|---|---|---|
| Temperatura max mantenimento | ~150-200°C | 260°C | 650°C (>800°C speciali) |
| Tagliabile in cantiere | Sì | No | No |
| Lunghezza max circuito | 100-150m | >250m | >1 km |
| Potenza specifica max | Fino a 60 W/m | Fino a 100 W/m | >100 W/m |
| Autoregolazione | Sì (intrinseca) | No (richiede termostato) | No (richiede termostato) |
| Resistenza meccanica | Media | Buona | Eccellente |
| Guaina esterna | Fluoropolimero | PFA | Inox / CuNi / Incoloy |
| Costo relativo | Basso | Medio | Alto |
| Applicazione tipica | Antigelo, mantenimento medio | Processo industriale | Alta T, lunghi circuiti |
| Versioni FDA | Sì (farmaceutico) | Su richiesta | Su richiesta |
In molti progetti reali si utilizzano più tecnologie combinate: ad esempio autoregolante per le tubazioni standard di un terminale petrolifero, potenza costante per le linee a temperatura più elevata, isolamento minerale per le pipeline di trasferimento principali. Forniamo l'intera gamma con coerenza certificativa di tutti i componenti.
Il cavo scaldante è solo uno dei componenti di un sistema di trace heating completo. Per garantire funzionamento corretto, conformità ATEX e affidabilità nel tempo, servono diversi componenti che devono essere dimensionati e certificati in modo coerente. Forniamo l'intero sistema, evitando al cliente la complessità di assemblare componenti di fornitori diversi con possibili problemi di compatibilità certificativa.
Quadri certificati per alimentazione e controllo dei circuiti scaldanti: protezioni magnetotermiche differenziali con curve C/D da 30 mA, contattori, sezionatori, eventuali UPS per applicazioni critiche, segnalazioni e allarmi. Disponibili anche in versione ATEX per installazione in zona pericolosa.
Cassette di giunzione e terminazione certificate ATEX per il collegamento del cavo scaldante al cavo di alimentazione (cold lead). Disponibili in versione Ex e con morsetti certificati Wago, configurazioni a 3 o 5 poli, predisposizione per montaggio rapido tool-free, in custodia GRP (vetroresina) per resistenza meccanica e chimica.
Sensori di temperatura per il controllo del trace heating: Pt100, Pt1000, termocoppie tipo K, termocoppie tipo J. Posizionabili in punti specifici della tubazione, su valvole, in punti critici di controllo. Configurazioni con cavo di lunghezza personalizzabile, certificazioni ATEX.
Termostati di regolazione per controllo a soglia, regolatori PID per controllo proporzionale, sistemi multi-canale per gestione di più circuiti. Disponibili in versione per installazione a parete in zona sicura o in zona ATEX, con uscite di allarme integrate per segnalazione anomalie.
Nastri di fissaggio in alluminio per migliorare la distribuzione del calore (essenziali su tubazioni in plastica), staffe di sostegno, etichette di identificazione del circuito, kit di terminazione e giunzione, raccordi passatubo certificati ATEX.
L'isolamento termico esterno della tubazione è parte integrante del sistema: senza isolamento adeguato la potenza del cavo viene dispersa nell'ambiente e il sistema non funziona. Forniamo specifiche tecniche per il dimensionamento dell'isolamento (lana di vetro, lana di roccia, schiume rigide) coerenti con la potenza del cavo installato.
L'industria farmaceutica e alimentare ha esigenze specifiche per i cavi scaldanti, che li differenziano dalle applicazioni standard di trace heating industriale: certificazione FDA per il contatto indiretto con prodotti, materiali biocompatibili, pulibilità SIP/CIP, possibilità di sterilizzazione, eventuali certificazioni ATEX per aree con solventi farmaceutici o polveri organiche.
Disponiamo di una linea specifica di cavi autoregolanti per applicazioni farmaceutiche e alimentari, con caratteristiche distintive:
Applicazioni tipiche: trasporto, riempimento e dosaggio di liquidi viscosi o fusi con mantenimento della temperatura, applicazioni in tecnologia di incollaggio, applicazioni per estrusori, mantenimento in temperatura di flessibili di processo, riscaldamento di tubazioni in industria farmaceutica e alimentare. Il dimensionamento (potenza W/m) dipende dalla temperatura di mantenimento richiesta e dal diametro nominale (DN) della tubazione: la potenza richiesta cresce all'aumentare della temperatura target e del diametro tubazione.
Pipeline di trasferimento prodotti petroliferi, terminali di stoccaggio, raffinerie, piattaforme offshore. Trace heating su lunghi circuiti (km) con cavo a isolamento minerale. Mantenimento di temperatura su gasolio, oli pesanti, bitume, prodotti viscosi.
Impianti di sintesi, stoccaggio solventi, reattori chimici, scambiatori di calore. Mantenimento di temperatura di processo per fluidi viscosi (resine, polimeri, intermedi), pre-riscaldo all'avviamento, anti-condensa in tubazioni di gas e vapori.
Sintesi di principi attivi, produzione di sospensioni e formulazioni viscose, riempimento e dosaggio. Cavi autoregolanti con certificazione FDA, IP66, ATEX. Mantenimento di temperatura di flessibili di processo, applicazioni dinamiche con movimentazione.
Trasporto di prodotti viscosi (cioccolato, miele, oli vegetali raffinati), riempimento e dosaggio, mantenimento in temperatura di linee di processo. Versioni FDA per contatto indiretto con alimenti, cleanability per sanificazione SIP/CIP.
Digestori biogas (zona 1 con metano e idrogeno solforato), recupero gas da discarica, impianti di trattamento fanghi. Trace heating su tubazioni di estrazione e trasferimento gas per evitare condensazione e formazione di tappi liquidi.
Cartiere, impianti di pellet, segherie. Mantenimento di temperatura su tubazioni di prodotti chimici (sbiancanti, additivi, colori), antigelo di linee idriche di processo, anti-condensa in zone con polveri di cellulosa combustibili (zone 21/22).
Produzione di vernici a solvente, inchiostri industriali, lacche. Mantenimento di temperatura su miscelatori, tubazioni di trasferimento, riempimento prodotti viscosi. Zone 1 e 2 per vapori di solventi, cavi ATEX certificati.
Riscaldamento di scambi e deviatoi, antighiaccio su pantografi e impianti elettrici di trazione, mantenimento di temperatura su sistemi pneumatici e idraulici di rotabili. Cavi specifici resistenti a vibrazioni, urti, cicli termici intensi.
Mantenimento di temperatura su tubazioni di smalti, additivi colorati, distribuzione di gas combustibili (metano, idrogeno) verso forni di fusione. Zone 1 e 2, applicazioni con cavi a isolamento minerale per alte temperature.
Protezione di tubazioni esposte all'esterno (acqua di processo, condense, linee di strumentazione) dal congelamento invernale. Applicazione tipica in stabilimenti del nord Italia e impianti in alta quota. Cavi autoregolanti con certificazione ATEX per zone classificate.
Calcolare la potenza basandosi solo su tubazione "nuda" senza considerare punti freddi (valvole, flange, supporti, accessori) porta a sistemi che non riescono a mantenere la temperatura nelle aree critiche. La potenza va dimensionata sui punti freddi, non sulle parti dritte.
Senza un isolamento termico esterno adeguato (lana di vetro, lana di roccia, schiume rigide), la potenza del cavo viene dispersa nell'ambiente. L'isolamento non è opzionale: è parte integrante del sistema, e deve essere dimensionato coerentemente.
Combinare cavo di un fornitore, cassette di un altro e quadro di un terzo può creare problemi di certificazione: ogni componente è certificato come parte di un sistema specifico. La certificazione ATEX di sistema può non essere riconosciuta se i componenti non sono coerenti.
Usare un autoregolante per applicazioni che richiedono >150°C significa cavo che si degrada rapidamente. Per temperature superiori serve potenza costante in PFA (fino a 260°C) o isolamento minerale (fino a 650°C).
Un autoregolante alimentato da un solo lato perde potenza progressivamente all'allontanarsi dal punto di alimentazione. Per circuiti oltre 100-150m servono due punti di alimentazione, oppure si passa a potenza costante o isolamento minerale.
Un sistema trace heating ATEX richiede ispezioni periodiche secondo EN 60079-17. Saltare le verifiche annuali può causare degrado nel tempo, perdita di certificazione, malfunzionamenti invisibili fino a quando non si verifica un guasto.
Un cavo scaldante ATEX è un cavo elettrico certificato secondo la direttiva 2014/34/UE per il riscaldamento elettrico di tubazioni, serbatoi, valvole e apparecchiature di processo installate in zone con atmosfere potenzialmente esplosive. Le funzioni tipiche sono: protezione antigelo di tubazioni esposte all'esterno, mantenimento di temperatura di processo (per fluidi viscosi che devono restare pompabili), pre-riscaldo all'avviamento di impianti, anti-condensa in tubazioni di gas. La marcatura tipica per zone 1, 2, 21, 22 è II 2G Ex eb IIC + II 2D Ex tb IIIC.
Il cavo autoregolante è costituito da due conduttori paralleli connessi da una matrice polimerica conduttiva (con grafite): la potenza erogata diminuisce automaticamente all'aumentare della temperatura, evitando surriscaldamenti. Si può tagliare in cantiere alla lunghezza desiderata. Il cavo a potenza costante è un singolo conduttore resistivo a resistenza specifica fissa: la potenza dipende solo dalla lunghezza e tensione, non si autoregola, richiede termostato. Permette potenze maggiori, temperature più alte (fino a 260°C in PFA, 650°C in isolamento minerale) e lunghezze di circuito molto superiori (>250m).
Un cavo scaldante a isolamento minerale (MIN o MI - Mineral Insulated) ha il conduttore resistivo isolato con polvere di ossido di magnesio (MgO) compattato all'interno di una guaina metallica continua e senza saldature, in acciaio inox, CuNi o leghe speciali. È la soluzione tecnica più robusta per: alte e altissime temperature (fino a 650°C, oltre 800°C in versioni speciali), potenze elevate (>100 W/m), lunghi circuiti (oltre 1 km), ambienti con stress meccanici severi, applicazioni in atmosfere chimicamente aggressive. È più costoso degli autoregolanti ma indispensabile in molte applicazioni di processo.
L'industria farmaceutica e alimentare richiede cavi scaldanti certificati FDA per il contatto indiretto con prodotti, con materiali biocompatibili, pulibilità SIP/CIP, eventuali certificazioni ATEX se l'area è classificata (presenza di solventi farmaceutici, polveri organiche). Disponiamo di cavi autoregolanti specifici per applicazioni farmaceutiche con certificazione FDA, struttura isolante multistrato in PTFE, sensore di temperatura incorporato, IP66, ATEX. Sono utilizzati per trasporto di liquidi viscosi, riempimento e dosaggio, applicazioni in tecnologia di incollaggio, estrusori, riscaldamento di flessibili di processo.
L'installazione di un sistema di trace heating ATEX richiede personale qualificato e procedure documentate. La normativa EN 60079-14 (per impianti elettrici in atmosfere esplosive) e la norma di settore EN 60079-30 (specifica per trace heating ATEX) definiscono i requisiti. Forniamo cavi e sistemi completi pronti all'installazione, con documentazione tecnica e supporto per la corretta progettazione, ma l'installazione fisica deve essere eseguita da elettricisti qualificati con competenze ATEX. Per progetti complessi possiamo indicare partner installatori certificati.
Dipende dalla tipologia di cavo. Cavi autoregolanti tipicamente 100-150m per circuito singolo (oltre serve un secondo punto di alimentazione). Cavi a potenza costante in PFA possono superare i 250m per circuito grazie alla resistenza specifica precisa. Cavi a isolamento minerale possono raggiungere lunghezze di 1 km e oltre per singolo circuito, con alimentazione da una sola estremità: è il loro principale vantaggio competitivo per pipelines lunghe (terminali petroliferi, sistemi di trasferimento).
Un sistema completo di trace heating ATEX comprende: il cavo scaldante stesso, il quadro elettrico di alimentazione e controllo (con protezioni magnetotermiche, contattori, sezionatori, eventuale UPS), le cassette di giunzione e terminazione certificate ATEX (per il collegamento del cavo scaldante al cavo di alimentazione cold-lead), i sensori di temperatura per il controllo (Pt100, Pt1000, termocoppie K/J), i termostati di regolazione, eventualmente un sistema di supervisione con allarmi. Forniamo l'intero sistema: cavo + tutti gli accessori + quadro di alimentazione, garantendo coerenza certificativa di tutti i componenti.
Sì, i sistemi di trace heating ATEX richiedono manutenzione periodica per mantenere la certificazione e l'efficacia: ispezione visiva annuale del cavo (verifica integrità della guaina, fissaggi, isolamento termico esterno), verifica funzionale del quadro di alimentazione e dei dispositivi di protezione, controllo della resistenza di isolamento del cavo (megger test), verifica funzionale dei termostati e sensori di temperatura, controllo dello stato delle cassette di giunzione e dei passaggi cavo. La normativa EN 60079-17 definisce i criteri di ispezione e manutenzione.
Questa pagina è una specializzazione tecnica della nostra offerta per ambienti ATEX. Per la panoramica completa dei prodotti per zone pericolose:
Documentazione tecnica disponibile: catalogo cavi scaldanti ATEX (potenza costante e isolamento minerale), catalogo cavi autoregolanti farmaceutico/alimentare (versione FDA con sensore integrato).
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Inviaci i dati di progetto (zona ATEX, temperatura di mantenimento richiesta, lunghezza dei circuiti, tipologia di tubazione, eventuale presenza di valvole e flange, tipo di prodotto in tubazione, eventuali certificazioni speciali tipo FDA per farmaceutico/alimentare) e ti supportiamo nella scelta della tipologia di cavo, nel dimensionamento della potenza, nella configurazione completa del sistema (cavo + quadro + accessori). Forniamo l'intero sistema con coerenza certificativa di tutti i componenti.
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