MCA Strumentazione Industriale — Lubrificazione connessa e manutenzione predittiva

Oliatori a livello costante con sensore di livello basso

Sensore optoelettronico per allarme remoto, rabbocco automatico o arresto macchina — integrazione PLC e SCADA

✔ Integrazione PLC / SCADA / CMMS

Sensore optoelettronico

Da oliatore meccanico a punto di lubrificazione connesso

Gli oliatori a livello costante MCA con sensore optoelettronico di livello basso rilevano automaticamente quando il serbatoio sta per esaurirsi e generano un segnale elettrico che puoi configurare come allarme remoto, comando di rabbocco automatico o comando di arresto macchina.

Il sensore sfrutta un principio ottico a infrarossi: non ha parti meccaniche in movimento, non ha galleggianti, non ha contatti immersi nel lubrificante. È affidabile anche con oli sporchi, viscosi o invecchiati, e si integra direttamente con i principali PLC industriali e sistemi SCADA di supervisione tramite uscita PNP o NPN.

È la soluzione standard per macchinari incustoditi, installazioni critiche di processo continuo e logiche di manutenzione predittiva, dove l'ispezione visiva periodica non è praticabile o economicamente sostenibile. Disponibile in combinazione con versione ATEX e acciaio inox AISI 316L.

Oliatore a livello costante con sensore optoelettronico di livello basso MCA

Contesti tipici di installazione

Ambiti in cui il sensore di livello basso è prassi operativa standard per la lubrificazione connessa e la manutenzione predittiva.

Processo continuo 24/7 Macchinari incustoditi Impianti remoti Industria 4.0 Manutenzione predittiva Oil & Gas Petrolchimico Power Generation Cartario Cementifero

Perché aggiungere un sensore di livello basso

Un oliatore a livello costante tradizionale mantiene il livello olio stabile, ma non comunica. Se il serbatoio si esaurisce, nessuno lo sa fino alla prossima ronda di ispezione visiva. Su un macchinario critico in processo continuo, questo può significare danno al cuscinetto. Il sensore optoelettronico trasforma l'oliatore da componente passivo a nodo informativo della manutenzione.

Come funziona il sensore optoelettronico

Il sensore opera su un principio ottico semplice: un LED a infrarossi emette un fascio di luce che viene rifratto dalla presenza di olio davanti al prisma del sensore. La differenza tra presenza e assenza di olio è rilevata in modo immediato e ripetibile.

1

Livello normale

Il prisma del sensore è immerso nell'olio. La luce del LED viene rifratta dal contatto con il lubrificante e il fotoricevitore interpreta lo stato come "livello OK". Nessun segnale di allarme.

2

Livello di soglia

Il livello del lubrificante scende fino a scoprire il prisma del sensore. L'aria sostituisce l'olio e cambia la rifrazione. Il sensore rileva la transizione e genera il segnale elettrico di allarme.

3

Azione del sistema

Il segnale viene elaborato dal PLC o dal sistema di supervisione e attiva l'azione configurata: allarme remoto, rabbocco automatico, arresto macchina o notifica al sistema CMMS di manutenzione.

Le 3 azioni tipiche comandate dal sensore

Il segnale del sensore optoelettronico non impone un'azione fissa: è un contatto elettrico che il progettista di impianto cabla in base alla criticità del macchinario e alla logica di manutenzione adottata. Ecco le tre configurazioni più comuni.

Allarme remoto e notifica

La configurazione più semplice: il segnale è visualizzato sul pannello operatore o nella sala controllo, invia notifiche via SCADA (SMS, email, dashboard). L'operatore di manutenzione è informato e programma l'intervento di rabbocco.

Rabbocco automatico

Il segnale attiva un'elettrovalvola che trasferisce olio da un serbatoio di rincalzo all'oliatore. La lubrificazione diventa interamente autonoma: intervento umano solo per riempire il serbatoio remoto, non per singolo oliatore.

Arresto macchina di sicurezza

Su macchinari dove il funzionamento senza olio causerebbe danno grave ai cuscinetti (pompe critiche, riduttori di grande taglia), il segnale è cablato in logica di sicurezza per fermare la macchina prima del danno.

Generazione automatica ticket CMMS

Tramite integrazione con sistemi di manutenzione computerizzata (CMMS), il segnale genera un work order automatico assegnato al team di manutenzione, con data, macchina, posizione e storico degli interventi precedenti.

Logiche combinate

Su impianti Industria 4.0, il segnale alimenta simultaneamente allarme, ticket CMMS e archiviazione storica. L'analisi dei trend di consumo di lubrificante diventa dato per la manutenzione predittiva di ordine superiore.

Multi-punto su quadro centralizzato

Su impianti con decine o centinaia di oliatori (raffinerie, cartiere), i sensori confluiscono in un quadro centralizzato che offre panoramica in tempo reale dello stato di tutti i punti di lubrificazione. Utile per audit di affidabilità.

Specifiche tecniche del sensore di livello basso

Principio di misura Optoelettronico IR (LED + fotoricevitore)
Parti in movimento Nessuna
Materiale prisma Vetro di silice (silica glass)
Materiale corpo sensore Acciaio inox AISI 316L
Lunghezza sensore 65 mm (min) – 3000 mm (max su misura)
Accuracy di intervento ±0,5 mm
Connessioni filettate G 1/4" – G 1/2"
Pressione massima 25 bar
Tempo di risposta < 100 ms
Temperatura fluido -30 / +100 °C continuativi (+150 °C temp.)
Temperatura ambiente -25 / +70 °C
Compatibilità oli Minerali, sintetici PAO/PAG, esteri
Viscosità oli ISO VG 32 – VG 680
Tensione alimentazione 24 VDC (tipico)
Uscita segnale PNP / NPN (configurabile)
Corrente uscita 100 mA max
Grado di protezione IP65 / IP67
Versione ATEX Disponibile – 2014/34/UE
Compatibilità PLC/SCADA Siemens, Allen-Bradley, Schneider, ecc.

Nota di installazione: il sensore optoelettronico richiede una distanza minima di 10 mm da superfici riflettenti per garantire l'accuratezza del rilevamento. La connessione al PLC tramite uscita PNP o NPN è da configurare in fase d'ordine. Per applicazioni in ambienti aggressivi (offshore, petrolchimico, alimentare, cartario) la versione standard in inox AISI 316L è quella di riferimento.

Combinazione con versione ATEX

Su impianti oil & gas, petrolchimici, farmaceutici e cartari il sensore va configurato in versione certificata ATEX integrata con l'oliatore. L'intera unità (oliatore + sensore) viene fornita con dichiarazione di conformità UE 2014/34/UE unica e marcatura completa.

Sostituzione oliatori con sensore esistenti

Per sostituire oliatori della serie Trico Watchdog o altri modelli con sensore integrato, l'oliatore MCA con sensore è disponibile come ricambio equivalente. Disponibile anche con corpo in acciaio inox AISI 316L per ambienti corrosivi o a contatto con lavaggi sanificanti.

Guide tecniche correlate

Approfondimento tecnico sui criteri di scelta dell'oliatore. La sezione "Decisione 5 — Accessori" della guida tratta in dettaglio i 5 casi tipici in cui il sensore optoelettronico di livello basso si giustifica e la corretta integrazione con PLC e CMMS.

Guida tecnica

Come scegliere un oliatore a livello costante

Le 5 decisioni che definiscono la configurazione corretta dell'oliatore: capacità del serbatoio, materiale, attacco, guarnizioni, accessori. La guida illustra i criteri di valutazione per il sensore di livello basso, le tipologie disponibili (PNP/NPN, NA/NC) e gli errori frequenti di configurazione lato PLC.

Leggi la guida →

Configurare un oliatore con sensore di livello basso

Dicci qual è il macchinario, come intendi utilizzare il segnale del sensore (allarme, rabbocco automatico, arresto) e con quale sistema di automazione si dovrà interfacciare (PLC, SCADA, CMMS). Se l'installazione ricade in zona ATEX o richiede materiale inox 316L, specificalo. Ti rispondiamo con la configurazione tecnica completa, lo schema di cablaggio e il preventivo.

Domande frequenti sul sensore di livello basso

A cosa serve il sensore di livello basso su un oliatore?

Il sensore di livello basso rileva quando il serbatoio dell'oliatore sta per esaurirsi e attiva un segnale elettrico configurabile come allarme remoto, comando di rabbocco automatico o comando di arresto macchina. Elimina la necessità di ispezione visiva periodica e consente di gestire la lubrificazione in logica di manutenzione predittiva, particolarmente su macchinari incustoditi o installazioni critiche di processo continuo.

Come funziona il sensore optoelettronico?

Il sensore optoelettronico utilizza un principio ottico: un LED a infrarossi emette luce che viene rifratta dalla presenza di olio davanti al prisma del sensore. Quando il livello scende sotto la soglia impostata, la rifrazione cambia e il segnale viene elaborato come condizione di allarme. Non ci sono parti meccaniche in movimento, galleggianti o contatti immersi nel lubrificante: il sensore è affidabile anche con oli sporchi o viscosi.

Il sensore si integra con PLC e sistemi SCADA?

Sì. L'uscita del sensore è un contatto elettrico PNP o NPN (configurabile), compatibile con la maggior parte dei PLC industriali (Siemens, Allen-Bradley, Schneider, Mitsubishi, Omron) e con sistemi SCADA di supervisione. Lo stato di allarme può essere visualizzato sul pannello operatore, inviato via rete a sistemi CMMS per generazione automatica di ticket di manutenzione, oppure usato per logiche di controllo automatico (rabbocco, arresto).

Quali azioni si possono comandare con l'uscita del sensore?

Le tre azioni tipiche sono: allarme (segnalazione visiva o sonora in sala controllo, notifica SMS/email via SCADA, ticket automatico su CMMS), rabbocco automatico (attivazione di una elettrovalvola che trasferisce olio da un serbatoio di rincalzo al serbatoio dell'oliatore), arresto macchina (blocco di sicurezza del macchinario con olio in esaurimento per evitare danni ai cuscinetti). La scelta dipende dalla criticità del macchinario e dalla logica di manutenzione adottata.

Il sensore di livello basso è disponibile in versione ATEX?

Sì. Il sensore optoelettronico è disponibile in versione certificata ATEX per installazione in zone classificate. L'intera configurazione (oliatore + sensore) può essere ordinata con certificazione ATEX integrata secondo la direttiva 2014/34/UE. È la configurazione tipica per impianti oil & gas, petrolchimici e farmaceutici dove si somma criticità del processo e classificazione di zona.

Dove si installa il sensore sull'oliatore?

Il sensore è integrato sul corpo dell'oliatore a livello del minimo accettabile del serbatoio. Non richiede installazione o cablaggio separato: arriva preinstallato e tarato dalla fabbrica. Sul campo va solo collegato il cavo di segnale al PLC o al sistema di allarme esistente. La versione con sensore mantiene le stesse misure di attacco della versione standard, quindi è intercambiabile su installazioni esistenti.

Il sensore funziona con tutti i tipi di olio?

Il sensore optoelettronico funziona con oli minerali, sintetici e PAO nella gamma di viscosità ISO VG 32 – VG 680, gli stessi dell'oliatore standard. Funziona anche con oli invecchiati, leggermente contaminati o scuri: a differenza dei sensori capacitivi o a galleggiante, non è influenzato da schiumazione, particolato sospeso o variazioni di conducibilità del lubrificante.

Si può aggiungere un sensore a un oliatore già installato?

Il sensore è parte integrante della versione dell'oliatore: non è un accessorio aggiuntivo post-installazione. Per passare da un oliatore standard a uno con sensore su una macchina esistente, si sostituisce l'intero oliatore. Trattandosi della stessa misura di attacco, la sostituzione è rapida e non richiede modifiche meccaniche. In fase di preventivo, MCA può guidare la scelta del modello corretto.

MCA fornisce oliatori a livello costante con sensore optoelettronico di livello basso in tutta Italia. Sede operativa a Bollate (Milano), spedizioni e supporto tecnico su Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte e intero territorio nazionale.