La misura di livello interfase serve a individuare con precisione il punto di separazione tra due liquidi — per esempio acqua e olio, acqua e solvente organico, biodiesel e glicerolo — sfruttando la differenza di conducibilità elettrica tra le due fasi. Nelle applicazioni industriali questo significa sapere esattamente quando fermare uno scarico, cambiare valvola o avviare la fase successiva del processo.
La tecnologia proposta da MCA utilizza il principio dell'impedenza: la fase acquosa conduce elettricità (100–2000 µS/cm), la fase organica è praticamente isolante (<1 µS/cm). Il contrasto di 2–3 ordini di grandezza rende la misura affidabile e ripetibile, eliminando i limiti dei controlli manuali e riducendo l'errore umano.
Quando in un processo sono presenti due liquidi con impedenza/conducibilità diversa, il sensore riconosce il cambio di fase e rileva l'interfaccia all'interno del serbatoio, del separatore o del contenitore di processo. Il segnale in uscita — relay (contatto pulito) o transistor NPN/PNP — comanda direttamente valvole, allarmi o ingressi digitali di PLC.
Questo principio è particolarmente utile quando bisogna separare acqua e olio, gestire uno scarico batch selettivo o automatizzare la commutazione tra una fase e l'altra in continuo. Il sensore individua la quota di interfaccia e può comandare direttamente la logica di processo, per esempio chiudendo una valvola e aprendone un'altra.
Contrasto di conducibilità tipico >1000:1 tra acqua industriale e solventi organici apolari. Migliora la ripetibilità eliminando la variabilità dell'operatore.
Elimina il controllo visivo manuale durante lo scarico. Il tecnico non deve essere fisicamente presente — libera 2–4 ore per batch di presidio.
Uscita relay o transistor NPN/PNP compatibile con qualsiasi PLC (Siemens, Allen-Bradley, Mitsubishi, Beckhoff). Per logiche semplici comanda direttamente l'elettrovalvola senza PLC.
Rispetto ai galleggianti: zero usura meccanica, zero impuntamenti, zero manutenzione ordinaria. Funziona con fluidi viscosi e con solidi in sospensione moderata.
Separazione della fase acquosa dal solvente organico (toluolo, EtOAc, DCM, MTBE) in estrattori e decantatori batch. Automatizza la chiusura della valvola nel momento esatto — senza operatore davanti alla specola h24.
Separazione biodiesel (FAME) e glicerolo nel decantatore post-transesterificazione. Contrasto conducibilità >200:1 — ottimale per il sensore a impedenza.
Disoleatori, vasche API, separatori a coalescenza: rileva il livello dell'olio accumulato e comanda lo scarico automatico verso il serbatoio di raccolta.
Separazione fase acquosa e fase organica nel decantatore post-condensazione negli impianti di recupero solventi (toluolo, acetone, EtOAc, MEK).
Separazione acqua prodotta / idrocarburi in separatori trifasici. Acqua di produzione salina (5.000–50.000 µS/cm) vs greggio (<0,1 µS/cm) — contrasto >50.000:1.
In un serbatoio con acqua nella parte bassa e olio nella parte superiore, il processo di scarico può essere completamente automatizzato. La prima valvola scarica l'acqua; quando il sensore rileva l'interfaccia, il sistema arresta lo scarico dell'acqua e abilita quello dell'olio.
Se oltre al punto di cambio fase vuoi anche sapere a quale altezza si trova lo strato di separazione, si può integrare la misura nella logica di processo per attivare allarmi, soglie o sequenze di scarico.
La scelta e l'integrazione del sensore dipendono dal solvente specifico, dalla logica di processo e dall'infrastruttura di controllo esistente. Le guide seguenti coprono i parametri tecnici che determinano il successo dell'installazione:
Principio fisico, tabella conducibilità per 13 liquidi, soglia minima 10:1, calibrazione del setpoint, isteresi e limiti della tecnologia.
Il tuo solvente è compatibile? Tabella per toluolo, acetato di etile, DCM, IPA, MTBE, biodiesel, NaOH, HCl e altri 7 fluidi. Materiali elettrodi e guarnizioni.
Segnali relay/NPN/PNP, schema di collegamento per scarico batch automatico, isteresi, ritardo commutazione, compatibilità Siemens / Allen-Bradley / Mitsubishi.
Non tutti i solventi hanno lo stesso contrasto di conducibilità. MCA verifica la compatibilità chimica per il tuo processo specifico — non solo per i casi standard.
Il punto non è comprare un sensore. È eliminare il presidio fisico dell'operatore, ridurre le perdite di prodotto e integrare la logica nel processo.
Risposta tecnica entro 24–48 ore lavorative. Selezione del modello, materiali, certificazioni ATEX, schema di collegamento PLC — tutto incluso nel supporto pre-vendita.
Struttura con FAQ e JSON-LD per i motori di ricerca e i sistemi di AI citation. La risposta tecnica corretta alle domande del tuo processo — non solo una scheda prodotto.
I dati seguenti si riferiscono alla configurazione standard della sonda a tubo (pipe probe) con elettrodo in PTFE e elettronica MTI integrata. Sono disponibili versioni speciali per condizioni più severe (alta temperatura, alta pressione, materiali speciali, sonde a barra per serbatoi).
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Principio di misura | Impedenza (variazione di costante dielettrica e conducibilità tra le fasi) |
| Frequenza di misura | ~ 2,8 MHz |
| Tempo di risposta | 40–400 ms (configurabile, dipende dal range impostato) |
| Risoluzione | < 6 impulsi su range fino a 3.750 impulsi (max 0,003 pF/impulso) |
| Linearità | Deviazione < 0,1% (senza sonda) |
| Isteresi | 1 impulso di misura |
| Range conducibilità misurabile | 0–100 µS/cm (versione F3) fino a > 10.000 µS/cm |
| Range costante dielettrica (DK) | 1,20 fino a > 80 (acqua DK ~80, idrocarburi DK ~2) |
| Temperatura processo | -20 °C / +100 °C standard | CIP fino a 210 °C per max 10 min senza pressione |
| Temperatura testa di connessione | -20 °C / +60 °C |
| Pressione di esercizio | -0,5 bar / +16 bar (PN16 standard) | versioni 150/300 lbs ANSI |
| Materiale elettrodo | PTFE (spessore 1,2 mm) — chimicamente inerte, insensibile alla contaminazione |
| Materiale flangia / corpo | Acciaio inox 1.4404 (AISI 316L) | guarnizione VITON standard |
| Attacchi flangiati | DN 50, 80, 100, 125, 150 (PN16/40) | ANSI 2", 3", 4" (150/300 lbs) |
| Distanza max sonda-elettronica | 1.000 m (cavo schermato 2 fili 0,75 mm² CY) |
| Grado di protezione | IP 68 testa di connessione | IP 66 pressacavo |
| Certificazione ATEX | II 1/2G Ex d ia IIC T6 Ga/Gb (Direttiva 2014/34/EU) | SEV 09 ATEX 0133 X |
| EMC | EN 61000-6-2 / EN 61000-6-4 / EN 60079-0 / EN 60079-11 |
| Parti in movimento | Nessuna |
| Manutenzione | Nessuna manutenzione ordinaria — taratura di fabbrica, no plug & process |
Versioni speciali a richiesta: sonde a barra per serbatoi alti, materiali Hastelloy o tantalio per chimica aggressiva, esecuzione igienica per food/pharma, alta temperatura > 100 °C, alta pressione > 16 bar, rilevazione multi-livello sulla stessa sonda. La selezione esatta dipende dal processo: chiedi un'analisi applicativa.
| Metodo | Vantaggi | Limiti | Quando usarlo |
|---|---|---|---|
| Sensore a impedenza | Rilevamento affidabile, automazione valvole, nessuna parte in movimento, ATEX disponibile, risposta 100–500 ms | Richiede contrasto conducibilità >10:1 tra le fasi. Non funziona su emulsioni stabili dense. | Processi industriali con fasi a conducibilità diversa — acqua/solvente, acqua/olio, biodiesel/glicerolo |
| Campionamento manuale | Approccio semplice, nessuna strumentazione | Lento, soggettivo, richiede operatore fisico h24 nei batch, poco preciso | Solo come metodo di verifica occasionale |
| Indicatore visivo (specola) | Controllo immediato, basso costo | Interpretazione soggettiva, ritardi nella commutazione, operatore in loco obbligatorio | Applicazioni non critiche con bassa frequenza di cicli |
| Interruttore di conducibilità | Può essere efficace in molte installazioni | Può soffrire rivestimenti, depositi e materiali pesanti sugli elettrodi | Processi puliti senza rischio di incrostazione |
| Galleggiante | Soluzione nota in molte applicazioni | Parti mobili, usura, possibili blocchi, tarature da rivedere | Solo dove il processo è semplice e stabile |
| Radar a onde guidate (GWR) | Misura continua della quota interfaccia, indipendente dalla conducibilità | Costo elevato, richiede differenza di costante dielettrica tra le fasi | Quando serve la quota continua dell'interfaccia e il budget lo consente |
Verifichiamo conducibilità delle due fasi e contrasto disponibile. Se necessario, verifichiamo la composizione chimica per la compatibilità dei materiali a contatto.
Valutiamo altezza, attacchi disponibili, geometria, turbolenze, temperatura, pressione e condizioni di installazione.
Definiamo se serve un allarme, uno stop scarico, un cambio valvola o un'integrazione con PLC. Configuriamo isteresi e ritardo alla commutazione.
Ti indichiamo modello, materiali elettrodi, guarnizioni e certificazioni. Risposta entro 24–48 ore lavorative.
Un sensore di livello interfase a impedenza è uno strumento di processo industriale, non un componente di consumo. Il costo riflette il livello di affidabilità, la certificazione ATEX e la durata operativa attesa di 10+ anni senza manutenzione ordinaria.
10.000 – 15.000 € per configurazione standard completa: sonda a tubo o barra, elettrodo PTFE, elettronica MTI integrata, certificazione ATEX zona 1/2.
La quotazione esatta dipende da: tipo flangia (DN/ANSI), classe di pressione (PN16, 150 lbs, 300 lbs), materiali speciali (Hastelloy, tantalio), lunghezza sonda, accessori e configurazione PLC richiesta.
Ritorno entro 6–12 mesi nei processi batch chimica/farma con presidio operatore. Esempio: 2–4 ore di presidio per batch × 200 batch/anno × costo orario operatore tecnico = 20.000 – 40.000 €/anno di costo eliminato.
A questo si aggiungono: riduzione delle perdite di prodotto (fase organica scaricata con l'acqua), eliminazione delle miscelazioni indesiderate, maggiore ripetibilità di lotto.
Il vero confronto non è "comprare un sensore vs. non comprarlo". È:
Per la tua applicazione specifica: la fascia di prezzo si concretizza solo dopo l'analisi dei fluidi, della geometria del serbatoio e della logica di processo. Il preventivo è gratuito e arriva entro 24–48 ore lavorative.
Compila il form con i dati essenziali. Più informazioni ci dai, più velocemente possiamo indicarti la soluzione corretta per la tua misura di livello interfase.
La misura rileva il punto di separazione tra due liquidi con conducibilità elettrica diversa usando il principio dell'impedenza. La fase acquosa conduce elettricità (100–2000 µS/cm), la fase organica è isolante (<1 µS/cm). Il sensore rileva questo cambio in 100–500 ms e commuta l'uscita relay/transistor per comandare valvole o PLC.
No. Funziona su qualsiasi coppia di liquidi con contrasto di conducibilità >10:1: acqua/solventi apolari (toluolo, EtOAc, esano), biodiesel/glicerolo, acqua prodotta/greggio. Verificare per alcoli ad alta concentrazione in acqua — il contrasto si riduce. Consulta la tabella di compatibilità chimica.
Sì. L'uscita relay del sensore può comandare direttamente un'elettrovalvola senza PLC per logiche semplici (una valvola, logica binaria). Per sequenze multi-valvola, ritardi programmati e allarmi: relay → ingresso digitale PLC → logica ladder/FBD. Compatibile con Siemens, Allen-Bradley, Mitsubishi, Beckhoff e qualsiasi PLC con ingressi digitali standard.
Sì — versione ATEX zona 1 e zona 2, certificazione 2014/34/EU. Necessaria per toluolo, acetato di etile, esano, MTBE e tutti i solventi organici infiammabili. Indicare la classificazione della zona all'ordine.
Almeno: tipo di fluidi e conducibilità stimata delle due fasi, temperatura, pressione, attacco disponibile sul serbatoio, logica di scarico desiderata, zona ATEX. La tabella di compatibilità copre i 15 solventi più comuni nei processi industriali italiani.
La misura di livello rileva il pelo libero di un singolo liquido rispetto all'aria o al gas sopra di esso. La misura di livello interfase rileva invece il punto di separazione tra due liquidi sovrapposti (es. acqua sotto e olio sopra). Le tecnologie sono diverse: un sensore di livello standard non riconosce due liquidi sovrapposti, mentre un sensore di interfase a impedenza rileva il cambio di fase liquido-liquido sfruttando il contrasto di conducibilità o di costante dielettrica.
No. Le emulsioni stabili dense non hanno un'interfaccia netta: il sensore vede una zona di transizione progressiva e il segnale risulta instabile. Funziona invece bene con emulsioni temporanee che si separano per gravità, perché il sensore si attiva quando si forma la fase netta. Per emulsioni stabili (es. acqua-olio stabilizzate da tensioattivi) servono tecnologie alternative come radar a onde guidate o tecniche ottiche.
La risoluzione tipica è inferiore a 6 impulsi su un range fino a 3.750 impulsi, con linearità migliore dello 0,1% e isteresi di 1 impulso di misura. In pratica, in un serbatoio con interfaccia netta acqua-solvente, la commutazione avviene entro pochi millimetri dal passaggio fisico della fase. La ripetibilità è significativamente superiore a qualsiasi metodo manuale o ottico.
Sì, con limiti. La sonda non ha parti in movimento e l'elettrodo PTFE è insensibile alla contaminazione moderata, quindi tollera viscosità medio-alte e solidi sospesi non incrostanti. Per fluidi molto viscosi il tempo di risposta può salire verso il limite superiore (400 ms). Sconsigliato per processi con depositi cristallini che possono ricoprire stabilmente l'elettrodo.
Il sensore standard opera tra -20 °C e +100 °C sul fluido di processo, con testa di connessione fino a +60 °C. Pressione di esercizio da -0,5 bar (vuoto parziale) fino a 16 bar (PN16) in versione standard, fino a 150 lbs ANSI. Per CIP tollera 210 °C per massimo 10 minuti senza pressione. Per condizioni più severe sono disponibili versioni speciali.
Il costo indicativo di un sensore interfase a impedenza completo (sonda + elettronica MTI + certificazione ATEX) si colloca tra 10.000 e 15.000 euro, a seconda di flangia, materiali a contatto, certificazioni richieste e accessori. Il ROI è tipicamente inferiore a 12 mesi nei processi batch dove libera 2-4 ore di presidio operatore per ciclo, oltre a ridurre perdite di prodotto e miscelazioni indesiderate tra fasi. La quotazione precisa richiede l'analisi applicativa.
Sì. Il corpo sonda con flangia sandwich in acciaio inox 1.4404 e guarnizioni VITON è progettato per pressioni da -0,5 bar a 16 bar in versione PN16 standard. Disponibili attacchi flangiati DN 50, 80, 100, 125, 150 (PN16/40) e ANSI 2", 3", 4" (150/300 lbs). La misura è indipendente dalla pressione, a differenza dei sensori a pressione differenziale.
Quando scegli una soluzione per la rilevazione dell'interfaccia, il punto non è solo "comprare un sensore". È capire se quella tecnologia regge davvero nel tuo processo, se evita scarichi errati e se si integra con valvole, PLC e logiche di impianto già esistenti.
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