Il fermo elettromagnetico AR-030 è un dispositivo di ritenuta certificato ATEX per porte tagliafuoco installate in zone classificate a rischio esplosione. Mantiene aperte le porte REI durante il normale funzionamento e le rilascia automaticamente in caso di allarme antincendio, garantendo la corretta compartimentazione dell'edificio anche in ambienti con presenza occasionale di gas o polveri combustibili.
È progettato per zone ATEX 2 (gas) e 22 (polveri) secondo la direttiva 2014/34/UE, con doppia marcatura Ex nA IIC T6 Gc per atmosfere gassose e Ex tc IIIC T80°C Dc per atmosfere polverose. Un unico prodotto copre entrambi i rischi, riducendo la complessità di approvvigionamento e installazione.
Il prodotto è applicabile a porte, portoni e serrande tagliafuoco in raffinerie, impianti chimici e petrolchimici, depositi di solventi, mulini, silos cerealicoli, falegnamerie, cabine di verniciatura e in tutti gli stabilimenti industriali dove le aree con rischio di esplosione richiedono dispositivi certificati ATEX.
L'AR-030 è un fermo elettromagnetico per porte tagliafuoco certificato ATEX II 3GD per zone 2 e 22. Mantiene la porta aperta tramite attrazione magnetica a 24 VDC; in caso di allarme antincendio l'alimentazione si interrompe e la porta si chiude per gravità tramite chiudiporta. Caratteristiche distintive: doppio isolamento (no terra), pulsante di rilascio anti-vandal, cavo sigillato in fabbrica, IP65, montaggio universale a parete/pavimento/soffitto con testina ruotabile orizzontalmente o verticalmente. Conforme alla direttiva ATEX 2014/34/UE.
Il principio di funzionamento è semplice e affidabile: il fermo elettromagnetico è installato a parete, pavimento o soffitto in corrispondenza della posizione di apertura della porta. Sulla porta è fissata una contropiastra metallica che, durante l'esercizio normale, viene attratta dal magnete alimentato a 24 VDC e mantiene la porta aperta senza necessità di fermi meccanici o cunei.
In caso di allarme antincendio, la centrale di rilevazione interrompe l'alimentazione del fermo. Il campo magnetico cessa istantaneamente, la contropiastra si stacca e il chiudiporta o le molle di richiamo riportano la porta in posizione di chiusura. La porta tagliafuoco torna così a svolgere la sua funzione di compartimentazione, impedendo la propagazione di fuoco e fumi tra zone diverse dell'edificio.
La porta può essere riaperta in qualsiasi momento spingendola, ma tornerà sempre alla posizione chiusa per via del chiudiporta. È inoltre disponibile un pulsante di rilascio manuale integrato nel fermo, utile per chiudere intenzionalmente la porta senza dover togliere alimentazione dalla centrale.
| Categoria ATEX | II 3GD secondo direttiva 2014/34/UE |
|---|---|
| Marcatura gas | Ex nA IIC T6 Gc |
| Marcatura polveri | Ex tc IIIC T80°C Dc |
| Zone di installazione | Zona 2 (gas) e Zona 22 (polveri) |
| Grado di protezione | IP65 |
| Materiale corpo | Plastica resistente agli urti |
| Materiale testina magnetica | Acciaio galvanizzato |
| Alimentazione | 24 VDC |
| Isolamento | Classe II – doppio isolamento (no terra) |
| Cavo | Sigillato in fabbrica, lunghezza 5 m |
| Pulsante di rilascio | Anti-vandal integrato |
| Posizione testina | Orizzontale o verticale, ruotabile |
| Tipo di montaggio | A parete, a pavimento, a soffitto |
Tutte le specifiche complete, le dimensioni e le indicazioni di installazione sono riportate nel datasheet ufficiale dell'AR-030.
La doppia marcatura Ex nA + Ex tc copre simultaneamente atmosfere gassose e polverose. Non serve gestire due codici prodotto distinti per zona 2 e zona 22.
La classe II elimina la necessità del conduttore di protezione, semplificando il cablaggio e riducendo costi di posa in area classificata.
Il pulsante di rilascio integrato resiste a tentativi di azionamento improprio. Importante in aree industriali ad accesso non sorvegliato.
Installabile a parete, pavimento o soffitto. La testina magnetica può essere ruotata in orizzontale o verticale per adattarsi a qualsiasi geometria di porta.
Il cavo da 5 metri è preinstallato in fabbrica con tenuta certificata, garantendo la conformità ATEX e la protezione IP65 senza interventi in opera.
Il corpo in plastica rinforzata resiste agli urti tipici degli ambienti industriali, dove carrelli elevatori e movimentazioni accidentali sono frequenti.
Porte tagliafuoco in sale pompe, sale quadri, depositi prodotti finiti e semilavorati, laboratori di controllo qualità con presenza di solventi.
Compartimentazione antincendio in stabilimenti con stoccaggio e manipolazione di reagenti, solventi infiammabili, intermedi di sintesi.
Aree di sintesi con uso di solventi (etanolo, acetone, IPA), reparti di granulazione con polveri attive, magazzini API.
Magazzini di stoccaggio bombole, fusti e cisternette, aree di travaso, locali di preparazione miscele per cabine di verniciatura.
Aree con presenza di polveri di farina, mais, soia. Le polveri organiche sospese in aria possono generare atmosfere esplosive in zona 22.
Cabine di applicazione, aree di pre-trattamento e forni di polimerizzazione dove le polveri di vernice generano zone classificate.
Reparti di levigatura, aspirazione trucioli, locali di stoccaggio segatura. Le polveri di legno fine sono classificate come combustibili.
Stoccaggio zucchero, latte in polvere, cacao, amido. Compartimentazione tra aree produttive e magazzini con polveri organiche fini.
Aree con stoccaggio di granuli plastici e polveri di lavorazione, locali di macinazione e recupero scarti.
L'installazione di un fermo elettromagnetico per porte tagliafuoco in zona classificata richiede il rispetto contemporaneo di due cornici normative:
Lato classificazione delle aree, si applica la norma CEI EN 60079-10-1 (atmosfere esplosive per gas) e CEI EN 60079-10-2 (atmosfere esplosive per polveri), che definiscono i criteri per identificare le zone 0, 1, 2 e 20, 21, 22 in funzione della probabilità di presenza dell'atmosfera esplosiva.
L'AR-030 è certificato per zone 2 e 22 (presenza occasionale). Per zone 1 e 21 (presenza probabile) serve un dispositivo categoria 2GD, prodotto diverso.
Il cavo è sigillato in fabbrica per garantire IP65 e marcatura ATEX. Tagliarlo o estenderlo invalida la certificazione e crea un rischio di sicurezza.
Il fermo da solo non chiude la porta: serve un chiudiporta a molla certificato che riporti la porta in posizione di chiusura quando il magnete rilascia.
L'alimentazione del fermo deve essere interrotta in caso di allarme. Un cablaggio errato che mantenga la tensione in emergenza vanifica la funzione antincendio.
La contropiastra deve appoggiare al magnete in modo planare. Disallineamenti riducono la forza di tenuta e provocano distacchi accidentali.
Anche la centrale antincendio o il modulo di comando devono essere compatibili con l'installazione in zona classificata, oppure essere posti in zona sicura.
È un dispositivo certificato per zone classificate a rischio esplosione che mantiene aperte le porte tagliafuoco durante il normale funzionamento, rilasciandole automaticamente in caso di allarme antincendio. La porta si chiude per gravità tramite il chiudiporta, isolando le aree e impedendo la propagazione di fuoco e fumi.
L'AR-030 è certificato categoria II 3GD secondo direttiva ATEX 2014/34/UE, idoneo per zone 2 (gas, vapori, nebbie a presenza occasionale) e zone 22 (polveri combustibili a presenza occasionale). La marcatura completa è Ex nA IIC T6 Gc per gas e Ex tc IIIC T80°C Dc per polveri.
No. L'AR-030 è certificato esclusivamente per zone 2 e 22. Per zone 1 (gas a presenza probabile) o 21 (polveri a presenza probabile) è necessaria una soluzione con livello di protezione superiore (categoria 2GD anziché 3GD). Le zone 2 e 22 coprono comunque la maggior parte delle aree classificate negli stabilimenti industriali.
Il fermo è alimentato a 24 VDC durante il normale funzionamento e mantiene la porta aperta per attrazione magnetica. In caso di allarme antincendio, la centrale interrompe l'alimentazione e il magnete rilascia la contropiastra fissata alla porta. Il chiudiporta o le molle riportano la porta in posizione di chiusura, isolando i comparti antincendio.
No. L'AR-030 è a doppio isolamento (classe II) e non richiede conduttore di terra. Questo semplifica il cablaggio e riduce i tempi di installazione, soprattutto in impianti dove la posa in area classificata richiederebbe accessori aggiuntivi.
Sì. L'AR-030 è dotato di pulsante di rilascio anti-vandal che permette di sganciare manualmente la porta tagliafuoco quando serve, senza dover intervenire sull'alimentazione. Il pulsante è progettato per resistere a tentativi di azionamento improprio o vandalismo.
I dispositivi di ritenuta elettromagnetica per porte tagliafuoco sono regolati dalla norma EN 1155 (Hardware for buildings - Electrically powered hold-open devices for swing doors). In ambiente classificato si applica anche la direttiva ATEX 2014/34/UE per la sicurezza dei dispositivi destinati ad atmosfere potenzialmente esplosive.
Le applicazioni tipiche includono raffinerie, impianti petrolchimici, industria chimica e farmaceutica, depositi di solventi e vernici, mulini e silos di cereali, impianti di verniciatura a polvere, falegnamerie con lavorazione legno e tutti gli ambienti con presenza occasionale di gas o polveri combustibili.
L'AR-030 è fornito con cavo sigillato in fabbrica di lunghezza standard 5 metri. Il cavo è già installato e non può essere modificato in opera per garantire l'integrità della certificazione ATEX e della tenuta IP65.
Per le specifiche complete, lo schema di cablaggio, le dimensioni di ingombro e le indicazioni di installazione, è disponibile il datasheet ufficiale del prodotto:
La gamma M.C.A. per zone ATEX 2/22 e 1/21 comprende anche:
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