M.C.A. sas

Agitatori per IBC di tutte le taglie e fusti da 200 litri

Elettrici e pneumatici, anche per serbatoi customizzati

Agitatori per cisterne e cisternette IBC

Gli agitatori per cisterne e cisternette IBC sono progettati per garantire una miscelazione uniforme dei liquidi, prevenendo sedimentazioni e separazioni di fase durante i processi industriali.

Questi sistemi trovano applicazione in diversi settori, tra cui chimico, farmaceutico, alimentare e trattamento acque, garantendo sempre qualità e affidabilità del prodotto finale.

Gli agitatori possono essere configurati in base alla viscosità del fluido, al volume della cisterna e alle condizioni operative, assicurando soluzioni flessibili e personalizzabili.

A differenza di soluzioni standard, gli agitatori MCA vengono configurati in base al processo e al fluido trattato.

Applicazioni degli agitatori per cisterne e serbatoi industriali

  • Industria chimica e trattamento prodotti liquidi
  • Settore alimentare e beverage
  • Trattamento acque industriali e reflue
  • Miscelazione di liquidi viscosi e soluzioni in sospensione
  • Applicazioni farmaceutiche e cosmetiche

Tipologie di agitatori per cisternette IBC e cisterne

  • Agitatori per cisternette IBC standard
  • Agitatori per cisterne di diverse capacità
  • Tipologie di girante per fluidi di varie viscosità
  • Velocità regolabile in base al processo
  • Struttura robusta per utilizzo continuo

Scarica documentazione tecnica

Per informazioni dettagliate su dimensioni, materiali e configurazioni disponibili, è possibile consultare i PDF tecnici:

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Tipologie di pale per agitatori industriali

La scelta dell’agitatore dipende da caratteristiche del fluido, volume del contenitore, obiettivi di miscelazione e condizioni operative. Una selezione corretta garantisce miscelazione ottimale, efficienza energetica e durata dei componenti.

La configurazione delle pale è uno degli elementi più importanti nella scelta di un agitatore industriale, in quanto determina il tipo di flusso e l’efficacia della miscelazione.

  1. Pale a turbina: sono comunemente utilizzate per liquidi viscosi o fluidi non newtoniani. Generano flussi radiali ed eccentrici e consentono una rapida agitazione, con buona convettività anche in condizioni di lavoro più impegnative.
  2. Pale a elica: sono tra le soluzioni più versatili e vengono impiegate per fluidi a viscosità moderata. Generano flussi più lineari e sono indicate quando è richiesta una miscelazione più dolce ma continua.
  3. Pale a nastro o a nastro ancorato: sono adatte a fluidi ad alta viscosità o con presenza di solidi in sospensione. Offrono una notevole capacità di trascinamento del prodotto e una forte interazione con la massa fluida.
  4. Pale a doppia elica o a svasatura: sono utilizzate quando serve un elevato livello di omogeneità. La configurazione contrapposta delle lame aiuta a ridurre i vortici e a migliorare la stabilità del processo di miscelazione.
  5. Pale radiali: sviluppano il flusso verso l’esterno del serbatoio e risultano utili nei processi in cui occorre una forte agitazione in prossimità delle pareti o nel trattamento di fluidi densi.
  6. Pale a passo variabile: permettono di modificare la geometria di lavoro per adattare meglio la distribuzione dell’energia alle condizioni operative.
  7. Pale personalizzate: in molte applicazioni industriali la soluzione migliore nasce da una progettazione su misura, studiata in funzione del prodotto da trattare e del risultato richiesto.

La scelta della configurazione delle pale dipende quindi da una combinazione di fattori: viscosità del liquido, forma del serbatoio, velocità di agitazione, presenza di solidi, tempi di processo e qualità finale richiesta. Una progettazione corretta delle pale consente di migliorare l’efficienza della miscelazione e di ridurre criticità operative come vortici, schiuma, sedimentazioni o consumi non necessari.

Selezione dei materiali

Anche la selezione dei materiali è un aspetto fondamentale. Il materiale corretto deve garantire durata, resistenza chimica, sicurezza operativa e compatibilità con il fluido trattato e con l’ambiente di lavoro.

  1. Resistenza alla corrosione: è un criterio essenziale nei processi che coinvolgono prodotti aggressivi. Acciai inox come AISI 316 o 316L sono spesso utilizzati nei settori chimico, alimentare e farmaceutico.
  2. Resistenza meccanica e a fatica: l’agitatore è sottoposto a sollecitazioni continue. Per questo è importante utilizzare materiali in grado di mantenere prestazioni costanti nel tempo.
  3. Compatibilità con i fluidi: il materiale deve essere scelto in funzione della natura chimica del prodotto, per evitare corrosione, usura precoce o alterazioni del processo.
  4. Temperatura di esercizio: la temperatura operativa incide in modo diretto sulla selezione dei materiali e sulla scelta delle tenute e dei componenti accessori.
  5. Requisiti igienici: nei settori alimentare, cosmetico e farmaceutico è necessario adottare materiali idonei alle procedure di pulizia e alle prescrizioni igieniche.
  6. Resistenza all’abrasione: quando il processo prevede la presenza di solidi in sospensione o prodotti abrasivi, può essere necessario valutare rivestimenti o materiali con maggiore resistenza all’usura.
  7. Bilanciamento tra prestazioni e costo: la scelta finale deve sempre tenere conto del miglior equilibrio tra durata, affidabilità e sostenibilità dell’investimento.

In sintesi, la selezione dei materiali non può essere separata dall’analisi del processo. È proprio dalla combinazione tra geometria dell’agitatore, tipo di pala, fluido, temperatura e condizioni operative che nasce una soluzione davvero efficace.

Agitatori per ambienti ATEX

Per applicazioni in ambienti a rischio esplosione, sono disponibili agitatori certificati ATEX progettati per garantire sicurezza e affidabilità anche in condizioni operative critiche.

Queste soluzioni sono particolarmente indicate per processi chimici, impianti con solventi o atmosfere potenzialmente esplosive.

Scopri gli agitatori ATEX

Come scegliere un agitatore per cisterna

La scelta dell’agitatore dipende da viscosità del fluido, volume del serbatoio e tipo di miscelazione richiesta. Una configurazione corretta consente di migliorare l’efficienza del processo e ridurre i consumi energetici.

Supporto tecnico MCA

MCA fornisce consulenza completa per la selezione della soluzione più adatta al processo e alle caratteristiche operative della cisterna o cisternetta.

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